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Sono giunti pian piano nelle nostre città da circa un anno e mezzo e si sono fatti strada in un mercato che prima era dominato dalle biciclette. Sto parlando dei monopattini elettrici, strumenti comodi e compatti che vengono in nostro soccorso per brevi spostamenti (clima permettendo). Ma cosa sappiamo su di loro? E in che modo possono “salvarci la vita”? Scopriamolo insieme.

Monopattino elettrico: inizio burrascoso

Inizialmente il rapporto con le normative vigenti non è stato dei più rosei: non esisteva una segnaletica adeguata ed i cittadini andavano istruiti sul loro corretto utilizzo. Diverse aziende  (tra cui troviamo Helbiz, Circ, Bird, Lime e Tier) sono approdate nelle principali città italiane offrendo i loro servizi di scooter sharing. Tuttavia, in quel periodo pre-normativa, non erano del tutto regolari: la conseguenza è stata il loro ritiro in massa, che ha lasciato i cittadini leggermente spaesati.

Dal primo marzo 2020 sono entrate in vigore le nuove regole per la micromobilità, con uno specifico decreto ministeriale. Per poter utilizzare il nostro bolide in tutta tranquillità, e senza incorrere in multe anche salate, è bene leggerlo con attenzione.

Cosa dice il decreto sulla micromobilità?

Viene stabilito che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h.

Il monopattino, nella fattispecie, viene equiparato ai velocipedi e alle biciclette: le nuove regole prevedono che i monopattini elettrici possano circolare sulle strade urbane che prevedono un limite di 50 km orari e sulle piste ciclabili parallele alle strade extra urbane. Gli altri punti salienti:

  • I monopattini elettrici potranno essere dotati di 500 watt di potenza massima.
  • Per quanto riguarda la velocità, si può procedere ad un massimo di 20 km orari dove sono previsti i 50 km orari, nelle ciclabili non si possono invece superare i 6 km orari.
  • Possono guidare i monopattini elettrici solo le persone sopra i 14 anni di età
  • Il casco è obbligatorio per tutti i minorenni.
  • Le luci sono obbligatorie, sia posteriori che anteriori.
  • Le multe si equiparano a quelle destinate a chi viola il codice della strada quando è in bicicletta.

monopattino elettrico regole

 

Monopattino elettrico: lo sharing ecosostenibile

In un momento in cui l‘emergenza climatica è sempre più reale e pericolosa, l’utilizzo di un mezzo di trasporto elettrico rappresenta sempre un valido contributo alla causa green. Diverse aziende offrono i loro mezzi con un servizio di sharing, di condivisione. Potrete trovare questi monopattini sparsi per le città, saranno utilizzabili tramite applicazione per smartphone dedicata, e con comode tariffe al minuto potrete prelevarli quando vorrete.

A Milano, ad esempio, sono al momento tre i servizi prescelti dal comune dopo una meticolosa gara: Helbiz, Wind e BIT.

Helbiz

È una società americana con sede a New York fondata nel 2017 dall’italiano Salvatore Palella. Connettività, elettrificazione e trasporto condiviso su richiesta sono i driver che guidano lo sviluppo del marchio, già presente in circa 10 Paesi nel mondo. Le tariffe di Helbiz Go sono semplici. Helbiz ha un costo di 0,15 € al minuto più 1 € di sblocco. Per 15 minuti (utilizzo medio per uno spostamento) pagheremo circa 3,25 €, per mezz’ora 5,5 €, per un’ora 10 €.

monopattino elettrico milano

Wind Mobility

Si tratta di una società fondata nel 2017, con sede a Barcellona (Spagna). Wind Mobility attribuisce una grande importanza alla disponibilità, alla qualità e alla sicurezza di biciclette e scooter e all’usabilità dell’app. Offre i suoi servizi a città, aziende, hotel e università con varie soluzioni: dagli  affitti orari o giornalieri ai programmi di bonus per i dipendenti.

BIT

Bit Mobility è una società di Bussolengo (Verona). Mezzi alimentati da energia elettrica, che siano facilmente reperibili, semplici da usare e che possano diventare l’alternativa green e divertente alla tradizionale mobilità urbana. Per sbloccare il monopattino si paga 1€, la tariffa in viaggio è 0,15€ al minuto e in pausa 0,05 euro al minuto.

 

A Roma è ancora in corso la gara per aggiudicarsi il posto di azienda prescelta dal comune. Tra i marchi in lizza al momento, troviamo i noti Lime, Bird e Circle. Lime, ad esempio, è già presente nelle città di Rimini, Torino e Verona. Permette di acquistare un servizio di abbonamento chiamato Lime pass, per guidare i monopattini in libertà e senza preoccuparsi di ricaricare il proprio credito.

3 occasioni in cui il monopattino ti salva la vita

Veniamo adesso ai vantaggi offerti dal possesso o noleggio di un monopattino elettrico. Perché sì, ci sono e non dobbiamo sottovalutarli. Io stesso ho rimediato, quando tutto sembrava perduto, ad una pessima figuraccia! 

1. Siamo dei ritardatari patologici

La puntualità non è, purtroppo, nel nostro DNA. Diamo un appuntamento ai nostri amici, ad un collega o al/la ragazz* che stiamo frequentando, troviamo però sempre l’ “imprevisto” del momento che ci fa tardare il nostro ingresso in doccia per darci una ripulita ed essere presentabili. Fissiamo l’orologio con fare incredulo e non capiamo come, in quelli parsi come 5 minuti, ne siano invece trascorsi 30. Come affrontare dunque il traffico cittadino per arrivare in tempo? Semplice, col nostro monopattino elettrico.

2. Sciopero dei mezzi

Per *inserire motivo del mese* è stato indetto uno sciopero che blocca la circolazione dei mezzi pubblici, e non riusciamo a raggiungere il posto di lavoro. La bici sarebbe complessa da portare con noi, non avendo un luogo sicuro dove abbandonarla una volta giunti a destinazione, e l’idea di iniziare la giornata dopo un’allegra sudata post pedalata non ci alletta. Col monopattino elettrico la fatica è praticamente azzerata, e la rapidità dello spostamento sarà la stessa. Tuttavia, potremo dire, compiaciuti, “altolà al sudore!” (cit.).

3. Raggiungere luoghi ameni

Non tutte le città sono dotate di mezzi pubblici efficienti, o se presenti non coprono necessariamente qualsiasi zona. I monopattini elettrici hanno dalla loro parte la possibilità di essere piegati e resi più maneggevoli durante il trasporto, anche con un’apposito borsone. Potremmo quindi, ad esempio, compiere una prima parte del tragitto con i mezzi per poi terminare gli ultimi chilometri col nostro bolide. O addirittura raggiungere zone del centro storico di un paese, inaccessibili alle automobili, con rapidità e tranquillità.

Con queste premesse, nulla ci fermerà! Eccetto la pioggia, quella è una bella rogna. Ah, ed il coronavirus, anche quello non aiuta di certo. 


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Livio Marino

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Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.
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