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Oppo MariSilicon X: il chip dedicato all’elaborazione fotografica

Oppo si butta nel mondo dei chip. O meglio, delle NPU, ossia le Neural Processing Unit. Nasce così MariSilicon X, un nuovo componente che si occuperà dell’elaborazione delle immagini. Costruito con un processo produttivo a 6 nanometri, MariSilicon X rende possibile l’elaborazione di immagini RAW in tempo reale e permette di catturare video in modalità Night Video AI in 4K con anteprima live.
Il suo debutto è previsto nel primo trimestre del 2022, con i nuovi modelli della serie Find X.

Oppo MariSilicon X: a cosa serve?

Capace di eseguire 18 trilioni di operazioni al secondo (TOPS) e studiato per garantire il massimo dell’efficienza energetica, Oppo MariSilicon X offre prestazioni di altissimo livello senza mettere in crisi la batteria. L’innovativo sistema di memoria dedicato tera-bps invece permette alla nuova NPU di ridurre significativamente il tempo necessario per copiare i dati tra la memoria e le unità di elaborazione.

MariSilicon X ha inoltre una DDR dedicata con una larghezza di banda extra fino a 8,5 GB/s e, quando l’algoritmo AI per la riduzione del rumore è in esecuzione, MariSilicon X può raggiungere prestazioni fino a 20 volte più veloci rispetto a Oppo Find X3 Pro.

Ma, alla pratica, cosa ci permetterà di fare? Prima di tutto di catturare video notturni in 4K applicando complessi miglioramenti a ogni fotogramma in tempo reale. In secondo luogo consentirà di scattare immagini con una gamma dinamica a 20bit 120db, ossia 4 volte superiore a quella di Find X3 Pro, e con un rapporto di contrasto pari a 1.000.000:1. Non dimentichiamo poi la migliorata gestione dell’HDR a 20bit in RAW e la possibilità di raggiungere un rapporto segnale-rumore di 8dB per le immagini.

MariSilicon X, grazie al design Dual Image Pipeline e al doppio super campionamento raw, dovrebbe sbloccare il pieno potenziale del sensore RGBW di Oppo. Come? Supportando la separazione e la fusione del segnale RGB e White per fornire un miglioramento di 8.6dB nel rapporto segnale-rumore e un miglioramento di 1.7x nella qualità delle texture, rendendo le immagini più espressive sia nelle foto che nei video.

Per vedere però i risultati effettivi del nuovo processore non ci resta che attendere l’uscita dei prossimi Find X.

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