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Overclocking dei componenti: che cos’è, come funziona e quando farlo


Negli ultimi anni è diventata sempre più diffusa la pratica dell’overclocking su svariati componenti. Se prima sembrava una tecnica riservata solo agli esperti del settore, ora è diventato davvero semplice effettuare l’overclock. Ma in cosa consiste, quando è bene farlo e come si fa?

Overclocking dei componenti: che cos’è?

Ogni componente che elabora dei dati opera ad una determinata velocità, che indica quanti dati riesce ad elaborare in un secondo. Questa velocità viene chiamata frequenza di clock, e viene misurata solitamente in Ghz. I componenti, come il processore, la scheda grafica o la ram, escono dalla fabbrica con una frequenza di clock che viene definita “sicura”. Overclockare significa, quindi, aumentare la frequenza, per aumentare di conseguenza le prestazioni.

games benchmark overclock
La differenza di FPS tra CPU stock e overclockata in Assassin’s Creed Origins registrata dal sito GamersNexus.net

La frequenza di clock di fabbrica anni fa permetteva che una determinata serie di modelli funzionasse allo stesso modo, nonostante nei macchinari ci fossero materiali un po’ meno puri o con leggeri difetti. Con il passare degli anni, però, le tecniche si sono affinate e l’overclocking dei componenti è diventato sempre più diffuso, grazie ad un margine di miglioramento di frequenza di clock sempre più sicuro. Infatti ora il rischio di rovinare un componente è minimo, e spesso le stesse case madri ufficializzano la possibilità di overclocking, soprattutto nei processori. 

Questo non vuol dire, però, che non ci siano rischi. Se, ad esempio, un processore è stato fabbricato con leghe meno pure, potrebbe non funzionare più dopo un tentativo di overclocking. Infatti è consigliato utilizzare sempre componenti di buona qualità. Inoltre ci sono alcuni accorgimenti da prendere se si vuole procedere all’overclock. Un componente overclockato sviluppa molto più calore, quindi necessita di un dissipatore adatto e un numero sufficiente di ventole all’interno del case. Inoltre, aumentando la velocità di calcolo, aumenta anche l’energia consumata. Bisogna quindi equipaggiare il vostro sistema con un alimentatore che dia abbastanza potenza, come vedremo più avanti. 

Overclocking: quando e perché farlo

Dopo aver letto il capitolo precedente vi chiederete “perché allora dovrei correre il rischio?”. Ci sono due principali motivazioni che portano a procedere con l’overclocking dei componenti: pura sperimentazione e funzionalità.

Il primo motivo è puramente una questione di hobby, che consiste nel testare la potenza dei vari componenti, per scoprire i loro limiti. Il secondo, invece, è responsabile del 90% delle operazioni di overclocking dei componenti. Infatti si possono ottenere prestazioni migliori rispetto a quelle ottenute con le impostazioni di fabbrica, rendendo così non necessario cambiare componenti con modelli superiori. Nei gaming PC, ad esempio, questa pratica è molto diffusa dato che i giochi richiedono componenti sempre più potenti e prima di investire grandi somme, si sfrutta l’overclock.

Prendiamo come esempio il processore Ryzen 3 3200G di AMD. Viene venduto con frequenza di clock a 3,6Ghz, ma lo stesso produttore dichiara che è overclockabile fino a 4Ghz. Ciò significa un aumento del 12%. Può sembrare poco, ma in termini di prestazioni la differenza si nota. Inoltre, assumendosi rischi maggiori, si può alzare l’asticella e provare a spingersi oltre la frequenza massima dichiarata dal produttore. Per questo modello di CPU, il record registrato è 4.397Ghz. Un aumento di frequenza del 20%.

Le differenze tra la frequenza stock e quella con overclock sono visibili in questo video:

Overclocking dei componenti: come farlo?

Avete constatato che sia arrivato il momento di procedere con l’overclocking, per sfruttare al massimo i vostri componenti. Ma come bisogna procedere? In questo articolo ci concentreremo sull’overclocking del processore, perché è il componente che subisce questa procedura più spesso, ma lo stesso vale anche per ram e scheda video.

Come abbiamo detto in precedenza, prima di procedere all’overclocking vero e proprio ci sono alcuni accorgimenti. Aumentando la frequenza, il processore si scalderà di più e più in fretta, quindi bisogna assicurarsi che il dissipatore sia quello giusto. La scelta migliore è un raffreddamento a liquido, rispetto ad un dissipatore tradizionale. Inoltre è indispensabile avere il numero giusto di ventole all’interno del case che permetta il ricambio dell’aria all’interno del case. Anche l’alimentatore del PC deve essere adeguato, si può calcolare la potenza necessaria visitando questo sito. Anche Bequiet e Cooler Master hanno un calcolatore per l’alimentatore.

calcolatore alimentatore overclocking

Inoltre la manutenzione dei componenti è molto importante in questo caso, poiché vengono sfruttati a pieno, quindi vi invitiamo a leggere la nostra guida su come effettuare la manutenzione hardware del vostro PC.

Una volta che tutti i requisiti sono stati soddisfatti, si può procedere ad effettuare l’overclock. Per sfruttare la frequenza di clock massima dichiarata dalla casa produttrice di solito basta entrare nel BIOS della scheda madre, seguendo le istruzioni del costruttore. In alcuni casi sono disponibili addirittura dei software che permettono di modificare le impostazioni dei vari componenti, come AMD Ryzen Master Utility.

overclocking componenti BIOS
Un esempio delle impostazioni BIOS per aumentare la frequenza di CPU, RAM e GFX.

Nel caso in cui la CPU sia bloccata via hardware dal costruttore per impedire l’overclocking, esistono degli escamotage. Si può aumentare la frequenza del FSB (front side bus), per migliorare di conseguenza le prestazioni generali e anche la frequenza di clock del processore. Un’altra possibilità è comprare una scheda madre concepita per ignorare i limiti hardware imposti dai produttori. Infine è possibile effettuare una modifica hardware, andando a eseguire delle saldature sul corpo della CPU o utilizzando adattatori. Così come si faceva un tempo, prima che l’overclocking fosse sdoganato. Ma questa è un’operazione che dovreste fare solo se davvero esperti del campo.

In conclusione

Effettuare l’overclock dei componenti è quindi la scelta giusta se non volete ancora cambiare il vostro hardware e volete utilizzarne a pieno le capacità. Così facendo potreste risparmiare un po’ di soldi. Oppure se semplicemente volete testare i limiti del vostro sistema. Ma non temete, con i giusti accorgimenti i rischi saranno minimi.

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AMD Ryzen 3 3200G, Processore PC, 3,6 GHz...
  • Frequenza operativa a 3,6 GHz, Socket AM4
  • CPU di AMD Boxed Desktop
  • AMD Ryzen 3 con cache da 4 MB

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Sara Grigolin

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Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.
                   










 
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