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Panasonic HZ1000 recensione

La recensione di Panasonic HZ1000, l’OLED con la Filmmaker Mode
Abbiamo provato l'OLED "economico" dell'azienda giapponese che offre un'ottima qualità costruttiva ed un'eccelsa qualità dell'immagine


Panasonic HZ1000 recensione

Panasonic HZ1000 non è il top di gamma del 2020. Sopra di lui troviamo gli OLED HZ2000 e HZ1500 ma, a dire il vero, non ha molto da invidiare ai fratelli maggiori: supporta l’HDR10+ e il Dolby Vision, è dotato della Filmmaker Mode e usa un sensore di luminosità per adattare i contenuti quando vengono visionati in un ambiente illuminato. Come si traduce tutto questo nell’uso quotidiano? Ne parliamo in questa recensione.

Un design classico

Con i suoi 27 kg Panasonic HZ1000 non è certo un peso piuma. In compenso però la qualità costruttiva è davvero ottima e il televisore, nella sua semplicità, risulta davvero ben rifinito. Non abbiamo infatti un design particolarmente innovativo: la base è circolare e davvero massiccia, i bordi sono ridotti davvero al minimo, con la striscia inferiore leggermente più spessa che ospita il LED di stato e la scritta Panasonic, e la parte posteriore prevede una metà estremamente sottile ed una più spessa che ospita tutta l’elettronica. Sulla parte frontale invece abbiamo il pannello OLED, nel nostro caso da 55 pollici ma disponibile anche nella variante da 65″. Insomma, tutto è come te lo aspetti ma ogni dettaglio è curato per garantire solidità e la capacità di adattarsi ad ogni ambiente.

Panasonic HZ1000 ingressiGli ingressi a disposizione sono parecchi: abbiamo 4 HDMI (uno dei quali con supporto eARC), 2 USB 2.0 e 1 USB 3.0, 1 Ethernet, 1 uscita audio digitale, il jack da 3,5 mm e un ingresso AV analogico. A questo naturalmente aggiungiamo il Bluetooth e il WiFi, indispensabile per usare le funzionalità smart di questo TV.

Completa il quadro il telecomando, in plastica e piuttosto standard. Non c’è retroilluminazione e manca un eventuale microfono per la ricerca vocale. In compenso abbiamo un tasto dedicato a Netflix e il tasto MyApp a cui associare qualsiasi applicazione vogliate aprire rapidamente. Ad essere comodissimo infine è il pulsante Picture che vi consente di selezionare rapidamente la modalità più adatta, Filmmaker Mode inclusa. 

Panasonic HZ1000 telecomandoIl sistema operativo è ancora il suo punto debole

Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di testare diversi televisori Panasonic che si sono sempre contraddistinti per l’incredibile qualità dell’immagine offerta ma che hanno sempre montato un sistema operativo incompleto e poco coerente. 
Le cose oggi sono migliorate: graficamente c’è più armonia e continuità, con menù che si assomigliano e che usano colori, font e stili decisamente più coerenti ed accattivanti. Il tutto accompagnato da una notevole fluidità e nessun fastidioso rallentamento.

Panasonic HZ1000 interfacciaContinuano però a mancare due importanti elementi. Da un lato infatti la UI è ancora poco contemporanea, soprattutto se paragonata a WebOS di LG o a Tizen di Samsung; dall’altro invece abbiamo a disposizione un numero limitato di applicazioni rispetto a quanto offerto dalla concorrenza. Certo, abbiamo Netflix, Prime Video, RaiPlay, Infinity, DAZN, Chili e Rakuten ma non c’è ancora Disney+ (ad ormai sei mesi dal lancio) e nemmeno il supporto ad Apple TV+.
È chiaro che non tutti sentiranno la mancanza di queste piattaforme ma è altrettanto evidente che la loro assenza potrebbe obbligarvi ad usare qualche altro sistema per poterle utilizzare. Noi, ad esempio, abbiamo affiancato a Panasonic HZ1000 la Fire TV Stick di Amazon, così da avere su questo televisore tutto ciò di cui avevamo bisogno. 
A nostro avviso l’azienda giapponese dovrebbe davvero investire in una nuova interfaccia, moderna ed accattivante. Una considerazione che vale anche per l’app Panasonic TV Remote che risulta ancora piuttosto antiquata.

Da segnalare infine il supporto agli assistenti vocali (Amazon Alexa e Google Assistant) che funziona davvero bene ma che vi obbliga ancora ad affrontare una procedura piuttosto macchinosa per riuscire ad abilitare questa funzionalità. 

Panasonic TX-55HZ1000E TV 55" 4K UHD Smart OLED Master HDR...
  • TV 55" 4K UHD Smart OLED Master HDR HDR10+ Dolby Vision IQ
  • Processore HCX Pro Intelligent, isf Mode, Dolby Atmos 30 Watt
  • Registrazione via USB su Hard Disk esterno, Wi-Fi, Internet Apps, my Home Screen 5.0

Panasonic HZ1000 recensione: come si vede e come si sente

Panasonic HZ1000 qualità dell'immaginePanasonic ci ha sempre abituato ad avere una serie utilissimi preset che facilitano il lavoro anche ai meno esperti. Insomma, bastano pochi click per passare dalla modalità Normale a quella Dinamica, Cinema, True Cinema e Sport. Tutto questo per adattare il televisore alle vostre esigenze e ai diversi contenuti.
Se poi avete già famigliarità con la calibrazione dei televisori o con il sistema dell’azienda nipponica potreste mettere mano alla marea di parametri disponibili: luminosità, contrasto, colore, tinta, nitidezza e temperatura colore sono a portata di mano. Sappiate ovviamente che tutto questo non è necessario: il risultato è eccellente già dal primo unboxing.

Ci sono però due funzionalità su cui vorremmo puntare l’attenzione. La prima è la già citata Filmmaker Mode.
Se il termine vi giunge nuovo facciamo un passo indietro. La Filmmaker Mode è la modalità realizzata in collaborazione con l‘UHD Alliance con l’intento di portare sui televisori domestici il colore, il contrasto, il frame rate e il rapporto d’aspetto originale dei film. Un click per avere a casa una lungometraggio che rispecchi la volontà del regista e non venga distorto dai settaggi del produttore.
Il risultato vi sorprenderà.
I contenuti cambiano in maniera evidente permettendovi finalmente di vedere i film così come sono stati concepiti.
Abbiamo poi un plus: un sensore che analizza le condizioni di luce e modifica automaticamente i parametri per offrirvi un’esperienza visiva fedele all’originale anche quando la stanza è molto illuminata. Per voi non cambierà praticamente nulla: tutto avviene automaticamente per mantenere la stessa resa in ogni situazione.
La stessa cosa avviene con Dolby Vision IQ, la seconda funzionalità su cui vogliamo porre l’accento. Il sensore infatti si comporta in maniera analoga con i contenuti Dolby Vision, compensando così la luminosità ambientale.

Messe da parte le funzionalità più avanzate abbiamo comunque tra le mani un prodotto davvero eccelso. Le immagini sono dettagliate, i colori perfetti ed il supporto all’HDR è universale. Questo significa che è compatibile con HDR10, HDR10+, Dolby Vision, HLG e HDR photo. E tutti questi formati vi regalano contenuti sopra la media.
Il processore HCX Pro svolge un lavoro eccelso anche quando si parla di upscaling con immagini dettagliate e prive di difetti.

Panasonic HZ1000 audioArriviamo infine all’audio, affidato a due speaker da 15W e con supporto al Dolby Atmos. Il nostro suggerimento è quello di affidarsi ad un sistema esterno, anche perché un televisore di questa fascia merita quanto meno una soundbar.
Senza aiuti aggiuntive avrete comunque un volume molto alto e una resa soddisfacente ma niente di trascendentale.

Panasonic HZ1000 recensione: acquistarlo oppure no?

Panasonic HZ1000, nella variante da 55″, è in vendita a 1.999 euro ed è sicuramente un OLED da considerare. La qualità dell’immagine è altissima, la Filmmaker Mode è implementata in maniera eccelsa e c’è spazio per la personalizzazione qualora vogliate calibrare personalmente il televisore. Pecca un po’ sul fronte “smart”, complice un sistema operativo da rivedere e l’assenza di qualche applicazione ma poco male: se puntate alla qualità è davvero un prodotto interessante.

Panasonic HZ1000

Pro Pros Icon
  • Eccellente qualità costruttiva
  • Supporto HDR universale
  • Filmmaker Mode con sensore di luminosità
  • Qualità dell'immagine elevata
Contro Cons Icon
  • Sistema operativo da aggiornare
  • Niente Disney+
  • Audio migliorabile

Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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