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Qanon: la teoria del complotto che sta conquistando l’America
Nata su 4chan, potrebbe conquistare il Congresso degli Stati Uniti e sta attraversando l'Atlantico per arrivare in Italia


QAnon è una teoria del complotto tanto assurda da non meritare la nostra attenzione. Un filo rosso che tiene insieme decine di complotti governativi e un traffico di bambini a fini sessuali e per riti satanici. Una rete di intrighi che coinvolgono la crudeltà di Tom Hanks insieme a Soros e Hillary Clinton, contrastati da Putin e da un redivivo John Kennedy Jr. Il tutto basato su una serie di rivelazioni di un presunto agente del Governo americano con livello di sicurezza Q (che quindi conosce anche i progetti di lancio nucleare) che però rimane anonimo. Ma che potrebbe essere Donald Trump, se si leggono solo alcune lettere scelte a caso dei suoi tweet.

Se vi siete già persi in questa introduzione è perché i complotti di QAnon non hanno alcun senso. Ma l’impatto di questa teoria non può essere ignorato. Una donna del Colorado ha dichiarato di aver agito insieme al fantomatico QAnon nel tentativo di rapire suo figlio che era stato dato in affido e non è il primo caso di violenza legato a queste teorie di pedofili satanisti che vogliono spodestare Trump. Se anche in questi casi la teoria del complotto fa presa su persone con disturbi psicologici, non si può usare la scusa “sono matti” per spiegare il fenomeno. Facebook ha recentemente dichiarato che sono almeno 3 milioni gli utenti iscritti a gruppi legati a QAnon. Considerando che la rete di seguaci comunica soprattutto sulle piattaforme non controllate come 4chan, 8chan e ora 8kun, il numero va probabilmente rivisto al rialzo.

Questa teoria ha presupposti tanto assurdi quanto elevato è il numero dei suoi sostenitori. Tanto che presto in America potrebbero arrivare i primi deputati seguaci di QAnon. QAnon non ha intenzione di fermarsi ai confini americani: i gruppi social legati a questa teoria si moltiplicano ovunque. Anche in Italia.

Da Pizzagate a QAnon

Le origini di questa teoria precedono la scesa in campo del fantomatico Q. IL QAnon ante litteram è stato lo scandalo del Pizzagate. L’evento centrale di quel prologo ha come protagonista Edgar Maddison Welch. Padre di due figli, profondamente religioso e attivo nella sua comunità, addestrato per diventare vigile del fuoco volontario. Il 4 dicembre 2016 entra in una pizzeria chiamata Comet Ping Pong con un fucile d’assalto AR-15 e un revolver Colt calibro 38. Esige che il proprietario apra una porta, finisce per spalancarla a colpi di proiettile. Era un armadio con dei computer. Welch esce arrendendosi alla polizia, dicendo di aver “ricevuto le informazioni sbagliate“.

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Welch si arrende alle forze dell’ordine uscendo dalla pizzeria Comet (Credit: ABC News)

Edgar Welch stava cercando il piano interrato dell’edificio (che non esiste) dove pensava di trovare un gruppo di bambini che l’ex Capo Gabinetto della Casa Bianca John Podesta avrebbe venduto ai colleghi democratici come schiavi sessuali. La sua convinzione era nata da un’idea sorta su 4chan, “analizzando” uno scambio di email trapelate su Wikileaks di Podesta con il proprietario di Comet Ping Pong. Qualcuno su 4chan aveva concluso che ogni volta che l’ex Capo Gabinetto scriveva “pizza” volesse dire “bambine” e ogni volta che scriveva “pasta” si riferisse ai bambini.

Internet è stato il luogo della genesi di questa idea per nulla basata sulle prove. Ma la cassa di risonanza l’hanno fatta opinionisti pro-Trump come Mike Cernovich e Alex Jones. Il passaggio da 4chan a Twitter e Youtube, per poi volare nell’etere via radio e in televisione è stato fulmineo. Questa teoria complottista era diventata velocemente popolare ma non era ancora così diffusa. Perché diventasse una religione, aveva bisogno di un profeta.

L’arrivo di Q

Meno di un anno dopo, il 28 ottobre 2017, ogni teoria mal cucinata trova un portavoce di eccezione. Un complottista venerato e famosissimo nell’ambiente pur restando anonimo. Su 4chan escono due post criptici firmati Q che predicono l’arresto imminente di Hillary Clinton. Arresto mai avvenuto. Ma i fatti non possono fermare l’ascesa di QAnon.

L’utente fa capire di avere accesso ai dati più sensibili dei servizi segreti americani. Non enuncia mai il suo ruolo ma i seguaci pensano che il suo “livello di sicurezza” vada da quello dei dirigenti di CIA o NSA fino alla scrivania del Presidente. Lui scrive post con frasi che sembrano uscite da un romanzo di un dodicenne che cerca di scimmiottare Le Carré: “Ho detto troppo”, “Seguite i soldi”, “Alcune cose devo restare segretate fino alla fine”.

Più di ogni altra cosa, mette in chiaro che non bisogna fidarsi dei media convenzionali. “Voi siete la stampa ora”. In questo il messaggio non è dissimile da quello di Trump. L’invito costante è di “fare le proprie ricerche”, invitando i seguaci a infilarsi nelle risposte su 4chan (anche se poi Q passa su 8chan e ora si trova su 8kun). I sostenitori di QAnon devono cercare la propria verità, non ascoltare le istituzioni, i media o la logica. Devono “informarsi” e prepararsi a “godersi lo spettacolo”. Una resa dei conti biblica fra Trump e il “Deep State” che gestisce i satanisti pedofili che vogliono dominare il mondo e imporre il “Nuovo Ordine Mondiale”.

Refrattari alle prove contrarie

La forza inarrestabile di QAnon è la sua elasticità. Una teoria scientifica, anche in campo economico o politico, è prima di tutto falsificabile. Deve essere formulata in modo che sia possibile provare il contrario se è sbagliata. Una teoria del complotto no: si pone in maniera abbastanza subdola da poter aggirare qualsiasi prova. QAnon però va oltre: non si limita ad aggirare le prove contrarie ma le ingloba con un “Blob” venuto da un altro mondo.

La prima prova contraria è arrivata nel 2018 con le indagini di Robert Mueller sul conto di Trump e delle collusioni con la Russia. Q aveva detto che in realtà l’ex capo dell’FBI non stava investigando Trump. Stava invece collaborando con lui per rivelare che Hillary Clinton e la democratica Nancy Pelosi facevano parte delle Cabala che truccava il sistema. Al momento di testimoniare, Mueller avrebbe svelato il complotto con cui la Clinton e Soros governavano segretamente il mondo usando i bambini come merce di scambio per i potenti. Mueller invece ha parlato di tutt’altro. Ha confermato i contatti fra alcuni membri della campagna elettorale di Trump e degli agenti russi, cosa reiterata di recente dal Congresso. Non ha nemmeno menzionato Barak Obama o Tom Hanks. Eppure la marcia di Q non si è fermata.  “Alcune carte non si possono rivelare fino alla fine della partita”.

I sostenitori di QAnon si sono sentiti giustificati quando è stato arrestato Jeffrey Epstein. Il finanziare gestiva davvero un traffico di ragazze minorenni. Non in una pizzeria ma sul suo jet e nella sua isola privata. Epstein è morto prima di fare nomi importanti. Ma ci sono molte persone celebri che hanno avuto contatti con lui, fra cui Bill Clinton. L’unico problema per i complottisti è che anche Trump è stato amico di lunga data di Epstein. Il Presidente è anche amico di Ghislaine Maxwell, che cooptava le ragazze minorenni per la rete di Epstein. Trump le ha augurato di star bene (“I wish her well”) quando è stata arrestata con l’accusa di traffico di minori e prostituzione minorile. Ma non c’è da temere: il “presidente ha lavorato sotto copertura per portare all’arresto”.

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Donald e Melania Trump con Epstein e Maxwell nel 2000

QAnon e Covid-19

Il voracissimo QAnon non fagocita solo le prove contrarie ma anche teorie del complotto di altro tipo, anche contrastanti fra loro. Ad esempio nella cerchia di Q si pensa sia che il Covid-19 sia una bufala per farci controllare dai poteri forti, un virus creato Bill Gates per inocularci un micro-chip insieme al vaccino e un’arma chimica cinese per destabilizzare l’Occidente. Non importa se queste teorie si contraddicano fra loro. Il linguaggio degli antivax è stato adottato senza discontinuità da Q. L’ethos rimane lo stesso: ricercare le proprie fonti alternative, senza fidarsi delle indicazioni.

QAnon però porta le cospirazioni sul coronavirus ad un altro livello. Il 9 marzo scrive che il virus esiste ma è un segno che la resa dei conti si sta finalmente avvicinando. “Niente può fermare quello che sta arrivando” e “DIO VINCE” tutto in maiuscolo. L’8 aprile invece pubblica ben nove post in sei ore. Il fulcro della sua filippica è che i democratici stanno usando il virus per creare un isteria di massa per essere eletti a novembre al posto di Trump. Cita poi la bibbia dicendo di “indossare un’armatura di Dio per essere pronto a resistere alle congiure del diavolo”.

Quando non è Q a parlare sono i suoi seguaci a sbizzarrirsi. Postano una foto di Obama e Anthony Fauci, a capo del Centro per le Malattie Infettive negli USA da anni. Sono in un laboratorio. Sotto la foto: “Obama e ‘Dottor’ Fauci in laboratorio a creare il coronovirus [l’errore è nel testo]. #DeepstateDoctor”. In realtà la foto è del 2014, quando Obama ispezionò con Fauci uno dei laboratori del National Health Institute che stava lavorando a un vaccino per il virus ebola.

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Complottisti al Congresso

Sebbene l’FBI abbia riconosciuto il gruppo di QAnon come pericoloso, gli eventi della campagna elettorale di Trump hanno sempre più membri del gruppo tra le fila (tanto che il Washington Post arriva a dire che Trump li ha “corteggiati”). Q ha ormai il proprio merchandise: magliette, cappelli, bandiere. Fino a qualche giorno fa però il Presidente e il Partito Repubblicano non avevano sostenuto un esponente dichiarato dei complottisti.

Qanon trump rally

Poi Marjorie Taylore Greene ha vinto le primarie nel 14 Distretto della Georgia. Se anche il Partito si era schierato con il suo rivale, ora hanno dichiarato di sostenerla per le elezioni contro i democratici. Trump ha fatto un passo ulteriore: non solo ha dato il suo endorsement a Greene ma ha anche twittato che è una “futura stella repubblicana” e una “vera vincente”. Il Presidente si è rifiutato di commentare su QAnon.

Greene ha definito Q un patriota in un video del 2017 e affermato che le sue idee sono “qualcosa da ascoltare e a cui prestare attenzione”. Ha anche giudicato l’elezione di Ilhan Omar una “invasione islamica del Congresso” e definito Soros, ebreo di origine, un “nazista”.

QAnon globale

Gli ultimi mesi non sono stati solo un buon pretesto per i seguaci di Q per inventare nuove teorie complottiste. La rete di QAnon si è allargata in numeri ed è divenuta globale. Se già dal 2016 qualche “voce fuori dal coro” aveva parlato del Pizzagate come di un complotto del Deep State (in Italia sul sito maurizioblondet.it è apparsa una notizia intitolata “Pizzagate: la rete pedofila satanica attorno a Hillary Clinton“), negli ultimi mesi i numeri sono aumentati.

Secondo News Guard Tech, l’account Twitter @QanonItalia ha 3.000 follower. Il canale YouTube Qlobal-Change Italia ha 24.500 iscritti e la pagina Facebook Qanon Italia ha 13.000 like, The Q Italian Patriot 5.400. Tutte “fonti” per la “ricerca” dei complottisti italiani, che adattano il contenuto per il nostro Paese. Ad esempio come avviene in questo video del canale YouTube Dentro La Notizia, visto quasi 23 mila volte, dal titolo: “Trump, Putin e Salvini uniti contro le élite UE libereranno l’Italia! Esiste Deep State in Russia?”.

Anche gli agganci politici non mancano, con la parlamentare Sara Cunial (ex Movimento 5 Stelle, oggi nel gruppo misto) che in un post su Facebook rispolvera la teoria complottista su Bill Gates e il presunto vaccino sul coronavirus. Il sito qanon.it ha ri-postato l’intervento nella propria homepage.

Il fascino del complotto

La teoria di QAnon ha portato qualche persona a commettere atti di violenza, sta avendo un impatto sugli organi di governo americani e si sta espandendo nel mondo. Alla base c’è un’ideologia di destra estrema ma molti commentatori pensano che la ragione sia più sociale che politica. Tanto che sono molte le interviste nei vari giornali americani a ex-democratici che ora credono nelle teorie assurde di Q e vedono in Trump il salvatore che può “ribaltare il sistema dall’interno”.

La scintilla che accende l’incendio di QAnon è la stessa che accomuna tutte le teorie del complotto: l’impossibilità di accettare la complessità. Il fascino di una teoria del complotto non si ferma solo a trovare un colpevole a tutti i problemi del mondo (la fantomatica setta di pedofili satanisti) ma trova anche il salvatore (Trump o il suo corrispettivo estero), annunciando tutto attraverso un profeta (Q). Inoltre, esiste un sistema per decifrare tutti questi complotti: le “breadcrums“, le briciole di pane che Q e Trump (sempre che non siano la stessa persona come alcuni credono) lasciano per i discepoli. Ad esempio in questo tweet in qui Trump si lamenta di Meghan e Harry, per qualche ragione:

Come riporta The Atlantic, i complottisti non potevano che vederci un segno. Il giorno prima aveva twittato “I am giving consideration to a quarantine”. Quindi per due giorni di fila Trump ha detto “I am … Q”, se si escludono un sacco di altre lettere in mezzo senza una buona ragione.

La nascita di una religione?

In questo articolo abbiamo più volte usato terminologie legate alla religione. Non ci sono sembrate fuori luogo e speriamo che non siano risultate irrispettose. Non vogliamo paragonare il sentimento religioso a questa teoria del complotto, ci limitiamo solo a vedere delle similitudini. Sembra che i seguaci di QAnon si comportino come una setta, più che un movimento politico. Scartano ogni prova contraria e si riparano dietro all’argomento ultimo dietro ogni teoria del complotto. Ma che è lo stesso che è stato usato per secoli per giustificare superstizioni, sostenere l’astrologia e dibattere grossolanamente la teologia: non potete dimostrare il contrario.

Bertrand Russell aveva un artificio logico-retorico per argomentare contro questo tipo di ragionamenti, contestabile in ambito filosofico ma che spiega bene la situazione. Immaginava una teiera in orbita fra la Terra e Marte, troppo piccola per essere vista dal più sensibile dei telescopi. Impossibile provare che non esiste. Come una società segreta di pedofili satanisti che governerebbe il mondo, non fosse per Trump: è segreta, non possono esserci prove concrete della sua esistenza. Russell però diceva di essere lui quello con l’onere della prova, lui che aveva inventato il Complotto della Teiera.

Russell però era scettico per natura ed educazione. Molte persone sono invece portate a credere a spiegazioni strampalate perché, perlomeno, sono spiegazioni. L’istruzione, la classe sociale, il partito di riferimento contano poco. Non importa quante prove contrarie si sommino in un argomento indisputabile. Quello che conta è trovare una filo rosso che colleghi gli eventi, un nemico comune d’affrontare. Una religione laica da professare. I seguaci di QAnon non vogliono avere ragione, vogliono continuare a credere. Fermare la loro ascesa nella coscienza collettiva potrebbe essere più complicato del previsto.


Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.
                   










 
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