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Recensione Everybody’s Golf VR: benvenuti nel prato virtuale

Clap Hanz esordisce su PlayStation VR con la celebre serie di golf

Quello di Everybody’s Golf è un marchio di vecchia data, nel panorama delle console di Sony. Il primo titolo della serie (conosciuta in Giappone col nome , infatti, venne pubblicato sulla prima PlayStation nell’ormai lontano 1997, sviluppato da Camelot. Da lì in poi seguirono diverse reincarnazioni su PlayStation 2, PlayStation 3, fino ad arrivare al più recente episodio per PlayStation 4, che ha visto la luce nel 2017. 

Fortunatamente, i ragazzi di Clap Hanz (già conosciuti per aver realizzato in precedenza tutti i capitoli della serie partendo da Everybody’s Golf 2) hanno deciso di realizzare un titolo della serie appositamente per la realtà virtuale di Sony, facendo così uscire Everybody’s Golf VR, disponibile da settimana scorsa in esclusiva per PlayStation VR.

Quello del golf in realtà virtuale è un sogno di molti, e fortunatamente Everybody’s Golf VR riesce a mantenere tutte le promesse, con il suo stile scanzonato e assolutamente allegro, come da serie. 

Afferra la mazza

Innanzitutto, Everybody’s Golf supporta ben due tipologie di controllo: potremmo giocare infatti sia utilizzando il Dualshock 4, o in alternativa sfruttare appieno le potenzialità del gioco impugnando un PlayStation Move tra le mani. Com’è ovvio che sia, quest’ultima opzione restituirà un maggior coinvolgimento e immersività al titolo, andando a rappresentare una vera e propria mazza da golf virtuale. Ovviamente in tal caso, è più che consigliato stare in piedi, rispetto alla posizione da seduti. 

Proprio a tal proposito, i controller PlayStation Move assicurano anche una maggior padronanza del gameplay: nel caso infatti in cui un giocatore farà oscillare il PlayStation Move con un movimento troppo deciso, la palla avrà maggior probabilità di deviare il proprio corso nel punto di impatto. Bisognerà quindi iniziare colpendo leggermente la palla con il PlayStation Move, fino ad arrivare al corretto grado di sensibilità. Potrebbe altresì succedere che, tenendo la periferica con due mani, la palla devi al momento dell’impatto: in tal caso basterà tenere il PlayStation Move con una mano sola. 

Benvenuti nel parco

Saremo immediatamente introdotti nei primi istanti di gioco all’interno di un golf club, dove una gentilissima ci introdurrà alle varie sezioni. Potremmo selezionare diversi parametri in base alle nostre personali preferenze (tra cui ovviamente la difficoltà di gioco) potendo addirittura scegliere il caddy che ci farà compagnia lungo i campi da golf. Nel corso delle nostre sessioni, avremo anche la possibilità di sbloccare nuovi contenuti, che ci permetteranno di personalizzare tutto il nostro equipaggiamento in base ai nostri gusti personali. La cosa bella di questo titolo è proprio l’immediatezza e l’immersione che offre: dai primi momenti davanti alla reception, fino a quando verremo trasportati dal golf buggy alla prossima buca, tutto fa parte di un quadro che restituisce la massima  Il gioco presenta diverse modalità, partendo dalla modalità Allenamento, utilissima per impratichirsi con i comandi e le meccaniche di gioco, prima di addentrarsi nelle competizioni vere e proprie.

Mettiamoci alla prova

È a questo punto che entra la modalità Campo, dove potremmo mettere in pratica quanto imparato finora. Peccato per il numero di campi, fissato a 3, non esattamente generoso in termini di offerta videoludica, il che potrebbe portare inevitabilmente a noia nel giro di qualche ora. Come nella realtà, ogni tipologia di mazza presenterà la propria sensibilità specifica (tra ferri, legni e putter) e sarà quindi compito nostro dosare la forza per garantire un colpo efficace, arrivando al classico “Nice Shot!”. 

Altra nota negativa che sicuramente stona all’interno del gioco, è la totale mancanza del comparto multiplayer. Esso è infatti totalmente assente, sia per quanto riguarda le sfide in multiplayer locale che quello online, con altri giocatori provenienti dal mondo. Peccato, sarebbe stata indubbiamente un’ottima occasione per creare tornei in compagnia, anche seduti comodamente a casa. 

Immersi nel verde

Il comparto tecnico e stilistico del gioco è, di contro, uno dei suoi punti di forza. Lo stile è quello classico della serie, con tonalità cromatiche allegre e vivaci, che restituiscono un vivace colpo d’occhio, e un’atmosfera allegra. Buoni anche i modelli poligonali, sia dei personaggi con cui interagiremo che del mondo circostante.

In definitiva, Everybody’s Golf è sicuramente una delle migliori esperienze che PlayStation VR offre durante questi mesi primaverili. Lo stile intramontabile della serie, allegro colorato, unito al gameplay efficace e assolutamente verosimile, fanno del gioco un titolo imprescindibile per chiunque sia un appassionato di sport in possesso del caschetto di Sony. 

  • Controlli perfetti
  • Ambientazione curata
  • Divertente e rilassante
  • Assenza del multiplayer
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Ivan Miralli

Mi dimeno tra lo studio della Medicina e la passione per la tecnologia e i videogiochi. Romano di origini, vivo tra la nebbia della pianura padana da fin troppo.
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