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[Recensione] Rapoo VPRO V100: una combinazione imperfetta

Rapoo è un'azienda cinese nata nel 2002 ma sbarcata in Italia solo lo scorso anno. Di cosa si occupa? È presto detto: Rapoo è specializzata nella produzione di periferiche dedicate sia all'uso quotidiano sia a chi è in cerca di prodotti adatti al gaming. Tra questi spunta il set VPRO V100, che si distingue in primis per la sua "tamarraggine" ma che purtroppo stenta a farsi valere in un mercato ormai pieno di mouse e tastiere ideati per i videogiocatori. I motivi? Provo subito a spiegarveli.

Un mouse rigido

Partiamo in primis dal mouse, ottico, pensato esclusivamente per i destrimani e in grado di raggiungere fino a 3.000 DPI. Cinque i tasti presenti: i due classici posizionati sulla parte superiore, due presenti sulla parte laterale – che di default sono associati ad Avanti e Indietro – e un pulsante che permette di incrementare o diminuire i DPI. Naturalmente ognuno di questi tasti può essere personalizzato scaricando il software dedicato, così potrete associare ad ognuno di essi le funzioni che meglio si adattano alle vostre esigenze. Il programma inoltre vi consente di modificare l'illuminazione di questo mouse, scegliendo all'interno di un comodo pannello che ospita ben 16 milioni di colori. 

Dal punto di vista estetico invece questa periferica è piuttosto anonima, seppur caratterizzata da una buona qualità costruttiva. In particolare apprezzerete le parti laterali e superiori, gommate per poter garantire un ottimo grip, il connettore con placcatura in oro e il cavo in corda. Quest'ultimo però ha un enorme difetto: la rigidità. Inspiegabilmente infatti il filo, lungo 1,8 metri, risulta poco flessibile, cosa che compromette l'utilizzo del mouse durante le sessioni di gaming più concitate e persino durante operazioni che richiedono grande precisione.

La tastiera: buona ma imperfetta

La tastiera del set VPRO V100 è a membrana, dotata di funzione anti-ghosting e capace di restituire un ottimo feedback nonostante la corsa dei tasti sia leggermente lunga. Il plus è indubbiamente rappresentato anche questa volta dal software, che permette di regolare la retroilluminazione – anche in quesot caso a 16 milioni di colori -, di personalizzare ogni singolo tasto, di impostare le macro e di creare ben 5 preset, sfruttando per altro la memoria interna di questa periferica. Presenti inoltre diversi tasti multimediali che vi consentono di regolare il volume, avviare e gestire la riproduzione musicale, accedere alla posta o aprire il browser.

Al contrario del mouse la tastiera pecca però in qualità costruttiva. Non mancano infatti spiacevoli scricchioli e la sensazione generale è di avere tra le mani una tastiera economica e poco rifinita, accompagnata da un poggiapolsi in plastica troppo corto per essere di una qualsivoglia utilità. Fanno eccezione solo il cavo in corda, sorprendentemente più morbido di quello del mouse, e i piedini ad uno scatto, che sembrano determinati a rimanere in sede nonostante li abbia un po' maltrattati.

Si o no?

Rapoo VPRO V100 si fa sicuramente notare per il buon livello di personalizzazione e per il prezzo contenuto, 59,90 Euro, elementi che lo rendono probabilmente uno dei set più economici nel mercato del gaming.

Probabilmente però, se siete dei gamer abituali, vi conviene puntare su un prodotto differente, ma soprattutto nuovo. I driver presenti sul sito infatti risalgono al 2014, cosa che mi ha dato qualche problema di compatibilità con la versione più aggiornata di Windows 10 e che testimonia uno scarso supporto al prodotto da parte dell'azienda, probabilmente concentrata su periferiche più recenti e performanti.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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