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Tutto quello che ci ricorderemo della finale di Sanremo 2021

Tra alti e bassi, anche la serata finale della 71esima edizione del Festival di Sanremo si conclude

Finalmente arriva la finale di Sanremo 2021. Dopo quattro serate lunghissime, che ci hanno tolto il sonno e regalato le occhiaie, è arrivato il momento che tutti aspettavamo: l’annuncio dei vincitori. In questa edizione così strana, dove l’Ariston è completamente vuoto e i cantanti tornano su un palco dopo mesi di stop, anche la classifica sembra non seguire i tradizionali schemi del Festival. Vince la rivoluzione musicale dei Maneskin, seguiti dal duo Michielin-Fedez e da Ermal Meta, che nella serata finale si è visto portare via il primo posto dalla band romana. E a buona ragione. Il televoto ha premiato i personaggi più seguiti dal pubblico su TV e social, e questo c’era da aspettarselo.

Ma, al di là della classifica dei cantanti in gara, abbiamo visto tantissime cose – belle e brutte – nella quinta ed ultima serata del Festival di Sanremo. Cerchiamo di ripercorrerle insieme, per chiudere un’edizione della kermesse musicale che difficilmente riusciremo a dimenticare.

Sanremo: la finale ha più di un vincitore

Sanremo 2021, l'omaggio di Fiorello a Little Tony - la Repubblica

Fiorello omaggia Little Tony e saluta il Festival

Per la prima volta in cinque serate, Fiorello apre la finale di Sanremo 2021 senza travestimenti. E omaggiando uno dei cantanti che ha scritto la storia della musica italiana, Little Tony. Nonostante l’inizio in stile Street Dance, con i ballerini che si muovono in sincrono, la performance rispetta in tutto e per tutto il regolamento del Festival. Un medley senza esagerazioni, proprio quello che ci aspetta di vedere in prima serata su Rai Uno. Quello che non ci aspettavamo, invece, è che lo showman sottolineasse il fatto che Amadeus non sarà il conduttore del prossimo anno.

In fondo, siamo appena all’inizio dell’ultima serata. C’è davvero bisogno di salutarci prima ancora di vedere cosa accadrà? A quanto pare, sì. “Sono rimasto basito quando hai detto che non farai il Festival l’anno prossimo. Ti capisco perché è impegnativo, hai un’età e poi sono contento perché se non lo fai tu io finalmente sono in pace. Però ci tengo a fare un in bocca al lupo a quelli che verranno l’anno prossimo, vi auguro questa platea piena di gente, deve essere strapiena, con milioni di persone fuori dall’Ariston, ospiti internazionali. Dovrà essere un festival pieno di gente, ma deve andare malissimo. Ma male, male, male. Ve lo auguro con tutto il cuore“.

Una stoccata ai piani alti della Rai? Chissà. Quello che sappiamo, però, è che gli ascolti non sono stati proprio quelli che ci si aspettava dal Festival di Sanremo. Ma a chi possiamo dare la colpa? Davvero ad Amadeus e Fiorello? Siamo sicuri che non sia colpa della pandemia che ci ha costretti chiusi in casa a combattere contro il virus, o nelle corsie degli ospedali ad aiutare i malati ad uscire da questo periodo così buio? A voi la sentenza.

Sanremo finale ospite Ornella Vanoni

Ornella Vanoni ospite d’eccezione

86 anni e non sentirli, se non fosse per qualche piccola aggiustatina da parte del chirurgo plastico. Basterebbe questo per descrivere Ornella Vanoni, una tra le ospiti più attese della serata. Nonostante non riesca a scendere le scale con grande leggiadria – e ci mancherebbe altro! -, la cantante sfodera però una voce che fa invidia alla metà dei cantanti in gara. Soprattutto a quelli che hanno abusato dell’autotune. Ma, al di là della perfomance canora, la Vanoni ci regala anche un piccolo sketch comico,  che fa più ridere di tutti quelli visti finora sul palco dell’Ariston.

Prima se la prende con Fiorello: “Senti un po’, ma la tua passione è cantare?”. “Sì, mi piace“, risponde un po’ piccato lo showman. “Cantano proprio tutti, eh?”, così la Vanoni rimette subito il co-conduttore del Festival al suo posto. E come se non bastasse, lancia una frecciatina ironica anche al Direttore d’Orchestra: “Guarda come si è pettinato stasera, è stupendo. È vestito bene, tutto pettinato. Gliel’ho detto, gli ho telefonato e gli ho detto ‘Fatti spiegare da tua moglie un trucco per quei capelli'”. Le bastano due minuti sul palco dell’Ariston per diventare la mattatrice della serata, non c’è altro da dire. Speriamo allora di vedere la Vanoni sul palco il prossimo anno, nel ruolo inedito di showgirl.

Sanremo finale 2021

Il monologo di Zlatan Ibrahimović

Lo abbiamo visto la prima volta sul palco dell’Ariston e ci siamo chiesti “ma che ci è venuto a fare?”. Eppure Zlatan Ibrahimović è stata una delle rivelazioni di questa 71esima edizione del Festival. Elegante, ironico ed anche coraggioso, considerando che qualche sera fa è arrivato a Sanremo chiedendo un passaggio ad un motociclista in autostrada. Una storia dal sapore di gag, che invece si è rivelata essere vera. Onore al merito al calciatore del Milan, che nella serata della finale ci ha omaggiati di un monologo che dimenticheremo difficilmente.

Dopo aver messo all’angolo Amadeus, si prende il centro del palco. “Tutti conoscevano già Zlatan prima di questo Festival. Allora Zlatan è venuto qui. È venuto perchè gli piace sfide, gli piace adrenalina, gli piace crescere. Se non fai sfida con te stesso, non puoi crescere. Quando fai sfida è come scendere in campo, e quando scendi in campo puoi vincere o puoi perdere. Io ho giocato 945 partite e ne ho vinte tante, ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti, ma ne ho anche perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma ne ho anche perso qualcuna. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partite. Sono Zlatan quando vinco e quando perdo.

Ho fatto più di 500 goal, ma ne ho anche sbagliato qualcuno. Qualche rigore è andato male, ma il fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Ti dico una cosa: se sbaglia Zlatan, puoi sbagliare anche tu. La cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, costanza, concentrazione. Ho organizzato questo Festival per dirvi che ognuno di voi, nel suo piccolo, può essere Zlatan. Voi tutti siete Zlatan, ed io sono tutti voi. E questo non è il mio Festival, non è il Festival di Amadeus, ma è il vostro Festival. Questo è il Festival dell’Italia intera. Grazie Italia, la mia seconda casa“.

E così, con uno dei momenti più intensi della serata finale di Sanremo 2021, possiamo dire addio anche a questa 71esima edizione. Strana proprio come per il periodo che stiamo vivendo oramai da oltre un anno.

 

 

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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