fbpx
CulturaScienza

Cos’è una stella cadente?

La notte di San Lorenzo si avvicina ed è bene essere preparati

Cos’è una stella cadente? Come molti di voi sapranno, la notte di San Lorenzo si avvicina ed è bene essere preparati sull’argomento che caratterizza questa particolare notte: ovvero le stelle cadenti. Vi siete mai chiesti cosa sono e come osservarle da casa vostra? Proviamo a scoprire tutto questo e molto di più insieme.

Alla scoperta del cielo: cos’è una stella cadente?

Iniziamo dalle basi: cos’è una stella cadente? Una stella cadente, il cui vero nome è meteora, è un frammento di asteroide o di un altro corpo celeste che si incendia nel preciso istante in cui entra nell’atmosfera terrestre. Per quale motivo si incendia? Molto semplice, a causa dell’attrito con la suddetta atmosfera.

Dovete sapere che le meteore entrano nell’atmosfera terrestre ad una velocità piuttosto alta, che si aggira tra gli 11 e i 70 km/s circa: questo significa che subiscono un’alta pressione dinamica che, automaticamente, riscalda la loro superficie.

Inoltre, ciascuna collisione con le molecole d’aria libera energia termica di 100 elettronvolt (unità di misura dell’energia). Questo significa che ad un’altezza di circa 90 km, la temperatura della stella cadente raggiunge i 2500 kelvin (che equivale a circa 2220 gradi Celsius). In quel preciso momento, la materia inizia a sublimare (passa quindi dallo stato solido ad aeriforme).

Mentre prosegue nella sua caduta, nella meteora si avvia un processo conosciuto come ablazione, ovvero processo di rimozione di materiale della superficie di un oggetto. Che cosa significa? Significa che la stella cadente inizia lentamente a perdere massa, lasciando dietro di sé materia fusa.

Automaticamente gli atomi della meteora e le molecole atmosferiche, a causa delle continue e reciproche collisioni, si ionizzano. Tutto questo spettacolo scientifico come si traduce giù, sulla Terra? Con una scia luminosa, ovvero la meteora.

Dal suolo l’osservatore sarà in grado di osservare questo incredibile fenomeno e anche di riconoscere le varie parti della stella cadente. Una meteora è infatti composta da due parti, la testa e la scia. La testa è la parte che contiene il meteoroide che si rovina progressivamente, avvolto da gas ionizzati. La scia è invece una lunga colonna di plasma (gas ionizzato): questa parte, però, è visibile solo per pochi secondi.

Se siete appassionati di astronomia o semplicemente amate osservare questo fenomeno strabiliante, dovete sapete che il momento migliore per farlo è intorno al 10 agosto (spesso anche qualche giorno prima o dopo). Il 10 agosto si festeggia infatti la Notte di San Lorenzo, che è associata al passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi: l’atmosfera terrestre, in questa serata, è infatti attraversata da un numero più alto di meteore.

Questo fenomeno è comunemente (e anche erroneamente) noto come stelle cadenti oppure lacrime di San Lorenzo. Si tratta di un fenomeno davvero meraviglioso da poter osservare ed è anche visibile all’occhio umano, in particolare perché il cielo estivo è sereno e limpido.

C’è differenza tra stella cadente e meteora?

Poco fa abbiamo detto che le meteore, spesso e volentieri, vengono erroneamente chiamate stelle cadenti. In realtà sono due concetti differenti: o meglio, rappresentano due momenti separati dello stesso fenomeno. Di seguito proviamo a spiegarvelo in modo semplice e conciso.

  • Stella cadente: con questo termine si intende la traccia luminosa (scia della meteora), visibile all’occhio umano per pochi attimi, lasciata nel cielo dalla meteora mentre attraversa l’atmosfera terrestre.
  • Meteora: con questo termine, invece, si intende una particella rocciosa che si surriscalda e distrugge appena entra nell’atmosfera terrestre ad una velocità elevata.

Perché si esprime un desiderio?

Qual è la prima cosa che si fa appena si vede una stella cadente? Esprimere un desiderio. Tutti, in un modo o nell’altro, l’abbiamo fatto ma per quale motivo? Come è nata questa leggenda, questa usanza? Ci sono varie teorie: la prima riguarda i marinai.

In passato, per gli antichi marinai osservare il cielo era il modo più sicuro per raggiungere, sani e salvi, la propria meta.

Osservare le stelle era infatti l’unico modo per orientarsi in mare durante la notte. I marinai che si orientavano in questo modo, dentro di loro avevano l’ardente desiderio di poter tornare a casa e riabbracciare la propria famiglia. Secondo questa teoria, quindi, si è iniziato a collegare le stelle ai desideri.

Molti, invece, collegano i desideri e le stelle al De Bello Gallico, l’opera scritta da Giulio Cesare. Nell’opera, i soldati che dovevano rimanere svegli di notte e fare la guardia dopo una battaglia, venivano chiamati desiderantes. Il prefisso “de” suggerisce un movimento dall’alto verso il basso mentre il sostantivo “sidus, sideris” significa “astro, stella”.

A questo termine è stato dato il significato di “osservare profondamente le stelle”. Questi soldati, sotto la luce delle stelle, dovevano scrutare l’orizzonte nella speranza di poter vedere i compagni feriti rialzarsi e quindi aiutarli, riportandoli all’accampamento. Ciò significa che i soldati vegliavano ed osservavano l’orizzonte con speranza e le stelle erano l’unica fonte di luce in grado di dargli forza.

Secondo altre fonti, in tempi antichi si riteneva che il nostro destino fosse scritto nelle stelle. Esse infatti potevano essere osservate nel cielo nel momento in cui nasceva un individuo e, osservandole costantemente, era possibile determinare ciò che sarebbe successo nella vita di una persona. Spesso questo metodo di osservazione delle stelle si utilizza per determinare il futuro dei principi o dei re.

Questo significa che nel momento in cui una stella cade, il destino non è più scritto e può essere cambiato: ecco perché quando cade una stella cadente, per pochissimi istanti, l’uomo ha la possibilità di cambiare il proprio futuro. Si tratta di un momento breve, proprio perché risulta essere importante e raro.

Quando osservare le stelle cadenti?

stella-cadente-cos'è-tech-princess

La Notte di San Lorenzo si festeggia il 10 agosto ma non sarà l’unica notte in cui poter osservare le stelle cadenti. Sembra infatti che quest’anno avremo a disposizione più giorni per poter ammirare questo incredibile spettacolo. Secondo alcune fonti, la pioggia di stelle raggiungerà il picco la notte del 12 agosto, pochi giorni dopo il novilunio. Questo significa che la luna non ci darà problemi e il cielo sarà abbastanza buio per poter osservare il cielo.

La notte del 12 agosto potrete osservare le stelle cadenti intorno alle undici della sera, o anche verso la mezzanotte.

Per osservarle al meglio vi consigliamo quindi di spegnere tutte le luci della vostra abitazione e del vostro giardino: l’ideale sarebbe trovarsi in un luogo completamente al buio, lontano dalle luci della città. Come abbiamo detto poco fa, la Luna non dovrebbe creare problemi: ciò significa che sarà possibile osservare al meglio l’incredibile spettacolo.

Infine ricordatevi di puntare lo sguardo verso il radiante. Se volete vedere le Perseidi, dovete quindi cercare la costellazione di Perseo. Potete aiutarvi con alcune una mappa del cielo o anche con delle app per smartphone per osservare le stelle. Se invece avete bisogno di ulteriori informazioni e consigli su come vedere le stelle cadenti durante la Notte di San Lorenzo, potete consultare il nostro articolo.

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button