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Tesla Roadster, il ritorno della sportiva Made in Fremont

Tesla Roadster si fa vedere prima del lancio nel 2022: 0-100 km/h in 1,1 s?

È di questi giorni la notizia dello slittamento del lancio di Tesla Roadster al 2022, ma per far crescere l’attesa la Casa americana permette ai clienti di vederla dal vivo. Un esemplare è infatti in esposizione al Petersen Museum di Los Angeles, con alcune anticipazioni. Vediamo allora le ultime novità sul progetto della nuova Roadster, e scopriamo il perché del suo ritardo. E si, parleremo dei presunti razzi nel posteriore della versione SpaceX.

Tesla Roadster, il lancio sarà nel 2022 ma si fa già vedere al Peterson Museum

Fin dalla sua nascita nel 2004 Tesla ha richiamato molta attenzione su di se, anche grazie (o a causa, dipende dai punti di vista) del suo istrionico CEO, il celeberrimo Elon Musk. I modelli più iconici della Casa americana sono senza dubbio la Model S, l’elettrica che nel 2012 ha sorpreso il mondo con autonomia, prestazioni e tecnologia da prima della classe, la Model X, con le sue folli porte Falcon Doors, e la Model 3, l’elettrica più venduta del mondo. In pochi tra i fan Tesla però ricordano la prima auto mai prodotta dalla Casa di Palo Alto: la Roadster.

Tesla Roadster 2008 anteriore

Lanciata nel lontano 2008, la piccola Roadster era a tutti gli effetti una “beta” delle future Tesla. Non aveva infatti il classico schermo multimediale da oltre 15 pollici della Tesla che conosciamo oggi, nè una ricarica super-veloce, e neanche le prestazioni folli che conosciamo ora. Era sorprendentemente semplice e “tradizionale”, con tanti comandi direttamente presi dall’auto su cui è basata. I più appassionati di voi infatti riconosceranno le linee della Lotus Elise, sia dentro che fuori. Ed infatti, Tesla acquistò il telaio da Lotus, andandoci poi a montare un motore elettrico posteriore da 252 CV e 270 Nm di coppia, capace di girare a oltre 14.000 giri. Come facciamo a saperlo? Tesla ha montato un sorprendente contagiri nel quadro strumenti analogico della Roadster. Che sia un indizio del fatto che volevano dotarla di un cambio a due o più velocità?

Tesla Roadster 2008 posteriore

In ogni caso, a questo motore è collegata una batteria agli ioni di litio che include ben 6.831 celle, per un totale di 53 kWh e un peso di 450 kg. L’auto in totale pesa solo 1.300 kg, e infatti la guidabilità ricorda molto quella di Elise, con prestazioni molto interessanti: 0-100 km/h in 4 secondi e 200 km/h di velocità massima. L’autonomia, invece, è di circa 393 kg in ciclo EPA. La Roadster costava davvero tanto, circa 100.000 euro, non pochi per avere un’auto basata su una “scomoda” Elise, che costava 60.000 euro in meno. In ogni caso, questa fu una delle prime elettriche davvero convincenti a livello di autonomia e guidabilità, e ne furono vendute oltre 2.500 esemplari dal 2008 al 2012. L’esperienza fatta con Roadster è servita poi nella produzione di Model S, l’auto che ha fatto spiccare il volo a Tesla proprio nel 2012.

Il lancio slitta al 2022, Elon Musk: “Non è la nostra maggiore priorità, ma arriverà”

Ed ecco che, 9 anni dopo l’uscita di produzione della prima Tesla Roadster, la sportiva scoperta a due posti della Casa torna a vivere in una forma totalmente diversa. La nuova generazione di tesla Roadster è stata presentata ormai 4 anni fa, nel 2017 da Elon Musk in persona durante l’evento per presentare il camion motrice di Tesla, il Semi. In puro stile Musk, infatti, mentre l’imprenditore sudafricano presentava il Semi, dal rimorchio del truck è uscita a sorpresa la “piccola” Roadster, cogliendo tutti di sorpresa. L’estetica non è per ora cambiata, ed è molto diversa da quella della prima Roadster.

Tesla Roadster laterale

Non troviamo più una scocca pressochè identica a quella di Lotus Elise, bensì un telaio completamente nuovo, pronto ad alloggiare batterie e motori di nuovissima generazione. Le linee sono molto semplici e flianti, in puro stile Tesla, con una fiancata priva di qualsivoglia interruzione. Non ci sono specchietti nè maniglie, tutto è fluido e incredibilmente filante. Nonostante il nome Roadster faccia pensare ad una scoperta “classica” con tetto ripiegabile, la sportiva Tesla sfoggia una carrozzeria Targa, ovvero con la parte centrale del tetto amovibile, come alcune Porsche 911 e la nuova Corvette C8.

Tesla Roadster posteriore

All’interno poi, nonostante non abbiamo ancora un disegno definitivo, troviamo il solito tripudio di schermi Tesla, con linee pulite e minimaliste. L’abitacolo è in configurazione 2+2, con due posti davanti e due strapuntini per bambini o per corti viaggi al posteriore. Da quel 2017, però, non molto è cambiato. In quel periodo, Tesla si è concentrata sul suo modello economico, Model 3, arrivato sul mercato nel 2019. La piccola Tesla è stata una vera ancora di salvezza per l’azienda, con la quale le vendite sono schizzate alle stelle. Ed oggi, le priorità di Tesla sono ancora altre. Le problematiche nella costruzione della GigaFactory di Berlino, la messa a punto del SUV Model Y per il mercato mondiale, senza dimenticare il 2020 con la pandemia di Covid-19, hanno portato Tesla a posticipare il lancio della Roadster.

Tesla Roadster Elon Musk

Dall’iniziale lancio stimato per il 2020 la Casa ha posticipato il debutto sul mercato alla fine del 2021. In queste settimane, infine, Elon Musk è tornato a parlare della sportiva di casa, facendo ulteriormente slittare all’anno prossimo la commercializzazione della Roadster. “Non ci siamo dimenticati di Tesla Roadster. In questi anni abbiamo investito nelle fabbriche per la produzione di Model 3 e Y. La nostra priorità però è quella di perfezionare il lancio di Model Y e sviluppare al meglio Cybertruck e Semi. I prototipi finali di Roadster saranno completati alla fine del 2021. Tesla Roadster al momento non è una nostra priorità, ma senza dubbio arriverà nel 2022.”

Ciò che sappiamo finora di Tesla Roadster: 10.000 Nm di coppia, 200 kWh di batteria e prestazioni da urlo

Se c’è una cosa che in Tesla sanno fare molto bene è tenere nascoste le caratteristiche dei propri modelli per creare hype e attesa. Ed è il caso anche di Tesla Roadster, di cui non conosciamo molte cose, mentre già possiamo raccontarvi le caratteristiche più sorprendenti e francamente incredibili. Partiamo subito dalle cose meno wow. Come detto, il telaio è completamente nuovo: non deriva da nessun modello Tesla, ed è stato sviluppato appositamente per la Roadster. Arriviamo ora alle caratteristiche più interessanti. Al contrario della prima serie di Roadster, che aveva solamente un motore posteriore, questa volta la sportiva americana si servirà di ben tre motori: uno davanti e due dietro. Ci sarà quindi la trazione integrale, indispensabile visto il livello di potenza e coppia che possono erogare i tre motori.

Tesla Roadster frontale (1)

Non conosciamo ancora la potenza pura, anche se crediamo che possa essere facilmente superiore ai 1.000, anche 2.000 CV. Perché ne siamo così sicuri? Perché la coppia erogata da questi motori è impressionante: 10.000 Nm, diecimila. Per darvi un’idea, l’auto con più coppia attualmente sul mercato è la Koenigsegg Gemera da 1.600 CV e “soli” 3.500 Nm. Il camion più potente del mondo attualmente in commercio, Scania R770, ha un motore V8 da 770 CV e 3.700 Nm. Tesla Roadster ha il triplo della coppia del più potente camion in commercio.

Tesla Roadster 2022 posteriore

Ma non è solo la coppia ad impressionare. La batteria ha una capacità doppia rispetto a quella delle più capienti montate su Tesla Model S e X: da 100 si passa a ben 200 kWh. Questo numero ha suscitato diverse polemiche, poiché un pacco batterie così capiente con le tecnologie note al momento sembra a dir poco impossibile da realizzare su un’auto così compatta, e il suo peso dovrebbe essere mostruoso, da oltre 900 kg. In Tesla però fanno sapere che Roadster userà una nuova generazione di batterie più moderne, leggere e performanti. Sulla carta, Elon Musk ha dichiarato che Roadster può guidare da Los Angeles a San Francisco e ritorno senza mai fermarsi per ricaricare”.

Questo significa un’autonomia di circa 1.000 km, un risultato davvero eccellente e che fa il palo con le prestazioni velocistiche. Secondo la casa, Tesla Roadster è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 1,9 secondi, coprire il quarto di miglio in un’incredibile tempo di 8,88 secondi e raggiungere una velocità massima superiore ai 400 km/h.

La novità del pacchetto SpaceX: razzi nel posteriore e 0-100 km/h in 1,1 secondi?!? “Non adatta a chi ha patologie”

Prestazioni a dir poco eccezionali, ma che a quanto pare in Tesla non sono considerate abbastanza. La notizia di questi giorni è infatti l’esposizione dell’auto al Petersen Automotive Museum di Los Angeles, uno dei più bei musei a tema automobilistico del mondo, dotato di pezzi pregiati, unici ed incredibili. Il museo Petersen esporrà la nuova Roadster accanto alla prima serie del 2008 per un paio di settimane, fino al 2 giugno di quest’anno. E i primi visitatori hanno notato una novità impressionante.

Tesla Roadster razzi posteriori

Sulla classica targhetta sotto all’auto è infatti comparsa una dicitura sorprendente verso la fine. Dopo le classiche spiegazioni di cui avete potuto leggere qui sopra, è stato menzionato un inedito SpaceX Package. “Per dimostrare la versatilità dell’alimentazione elettrica e aggiungere ancora più carattere alle già alte prestazioni dell’auto” scrive il Museo Petersen, “sarà possibile optare per il Pacchetto SpaceX. Questo permetterà un’accelerazione 0-100 km/h in soli 1,1 s. Un livello di prestazioni pressoché mai raggiunto dalle auto di produzione”.

Come può un’auto da 1,9 secondi nello 0-100 passare a soli 1,1 secondi, un’accelerazione di quasi 1,5 secondi più rapida di una Formula 1? Semplice, con dei razzi nella parte posteriore. No, non stiamo scherzando. Già qualche mese fa Musk aveva lanciato su Twitter la possibilità di ordinare una Roadster con uno “SpaceX Package”, che avrebbe aumentato le prestazioni. Ispirato al programma spaziale finanziato e diretto da Musk stesso, lo SpaceX Package rappresenta il debutto di una tecnologia folle e quasi incredibile. Di un altro pianeta, ci verrebbe da dire.

Tesla Roadster interni

L’idea sembrerebbe infatti quella di dotare Tesla Roadster di “qualche” razzo ad aria ultra-compressa. No, sul serio. I posti posteriori della Roadster saranno sostituiti da dei serbatoi ad altissima pressione di aria fredda compressa, pronta all’uso. Questi razzi letteralmente “spareranno” Tesla Roadster verso velocità da vero dragster della categoria Top Fuel. Ci sono però dei piccoli inconvenienti. A quanto sembra, questa “accelerazione a razzo” sarà utilizzabile una sola volta. Dopo aver fatto lo 0-100 km/h in 1,1 secondi, infatti, i serbatoi si svuotano completamente e vanno riempiti nuovamente, non si sa ancora bene dove e a che prezzo. Vista l’accelerazione folle, poi, Tesla ha subito dichiarato che questo pacchetto non sarà adatto ai soggetti più sensibili, affetti da patologie cardiache, respiratorie o in generale le persone la cui salute possa degenerare in caso di accelerazioni di diversi G.

Il prezzo di Tesla Roadster: Founders’ Edition preordinabile a 250.000 dollari

Di certo questa accelerazione a dir poco bruciante farà parlare di sé, e potrebbe rendere Tesla Roadster l’automobile di produzione più veloce del mondo. E quanto costerà tutto questo? Il prezzo dichiarato da Tesla per la Roadster è di 200.000 dollari, circa 165.000 euro. Un prezzo sulla carta stracciato visto l’incredibile livello di prestazioni, ma che ci riserviamo di conoscere una volta iniziata la produzione. Per chi non volesse aspettare, tuttavia, è già acquistabile e ordinabile la speciale Founders’ Edition, un lotto di 1.000 Roadster per i primi mille clienti dell’auto.

Questa versione è già acquistabile con una caparra di 50.000 dollari, e il prezzo totale è di 250.000 dollari, circa 205.000 euro. Ancora non sappiamo cosa comprenda la versione Founders’ Edition, se offra più potenza, più lussi o chissà quale altra trovata della eccentrica Casa americana. Infine, c’è ancora un grosso punto interrogativo sull’ormai famoso SpaceX Package. Sarà disponibile per le Roadster per uso stradale? Quanto costerà? E sarà possibile rifornire i serbatoi di aria compressa? Sono tutte domande a cui non è per ora possibile dare una risposta. L’attesa è sicuramente tanta, e bisognerà attendere almeno fino alla fine di quest’anno, quando i primi prototipi dovrebbero vedere la strada. E voi cosa ne pensate? Questa Tesla Roadster vi intriga oppure è un po’ too much? Aveste 200.000 euro da spendere comprereste lei o una Supercar termica tradizionale? Fatecelo sapere qui nei commenti!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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