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Il text-to-speech Disney di TikTok censura la parola “gay”

Un problema di censura, subito risolto dalla piattaforma

Che bella la funzione text-to-speech Disney di TikTok che suona come Rocket Raccoon, se non fosse che si rifiuta di pronunciare parole come “gay”, “lesbica” o “queer”. O almeno così hanno rivelato alcuni utenti e creator prima che la piattaforma risolvesse questo “problema”. Ma nonostante questo, resta comunque da chiederci perchè tutto questo fosse possibile.

Text to speech: la funzione Disney censura le parole “gay” e “lesbica” su TikTok

La voce di Rocket è stata introdotta nella funzione text-to-speech di TikTok la scorsa settimana, come parte di una promozione del Disney Plus Day. A breve dovrebbero arrivare anche le voci di C-3PO e Stitch di “Lilo e Stitch”, che gli utenti saranno in grado di sbloccare utilizzando frasi segrete. In ogni caso, al momento del lancio la voce di Rocket aveva problemi a pronunciare parole come “gay” e “lesbica”, anche se non sembrava avere limiti nella pronuncia di “transessuale” o “bisessuale”. In sintesi, quando si cercava di utilizzare una delle parole “vietate”, la funzione text-to-speech riportava un errore. E questa accadeva soltanto con le voci Disney.

Il problema, come potete vedere dal video qui sopra, riguardava esclusivamente le parole scritte nella loro forma corretta. Cambiando una lettera, ecco che subito la voce di Rocket tornava a pronunciare quanto leggeva. Insomma, una censura a tutti gli effetti, che risulta essere davvero troppo sia per TikTok sia per Disney. Dopo le lamentele dei creator, infatti, la piattaforma ha fatto subito marcia indietro sulla funzione text to speech di Disney. Ma nessuna delle due compagnie ha commentato davvero quanto accaduto. D’altronde, è probabile che la scelta di limitare la pronuncia di alcune parole sia legata al fatto che questo spesse sono state utilizzate come insulti sui social. Ma risulta alquanto insolito.

Probabilmente, Disney ha cercato di limitare la diffusione di una terminologia che in qualche modo si opponesse ai valori familiari che caratterizzzano la filososia del marchio. Ma comunque risulterebbe essere una scelta eccessiva. In ogni caso, fortunatamente ora Rocket Raccoon può pronunciare tutte le parole che desidera, incluse “gay” e “lesbica”. Ma sarà difficile dimenticare una censura di questo tipo.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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