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La rete italiana è pronta alla fruizione dei servizi totalmente in streaming?

Un'analisi dell'infrastruttura italiana

Gli italiani da tempo fruiscono di contenuti TV tramite servizi di connettività IP (IPTV) su rete fissa e mobile. Si stima infatti che in Italia al 2020 gli OTT (coloro che offrono servizi attraverso internet) abbiano circa 8,5 milioni di famiglie abbonate. Il pensiero comune è che la velocità media della connessione presente all’interno delle case degli italiani non permetta un’agevole visione dei contenuti streaming con prestazioni e qualità elevate. Ma i dati confermano il contrario: scopriamoli insieme.

La velocità di connessione media italiana supporta la fruizione di contenuti multimediali in streaming

ott servizi streaming abbonati - velocità connessione

Le tecnologie che abilitano e che garantiscono standard di qualità elevati spaziano dall’FTTx – quindi FTTC e FTTH, rispettivamente la fibra fino al proprio armadietto oppure fino direttamente a casa -, all’ADSL e FWA (Fixed Wireless Access). Quest’ultima è una tecnologia che utilizza un sistema ibrido di collegamento sia via cavo che senza filo per offrire servizi di connettività a banda larga ed ultra larga.

Per la fruizione di un contenuto live in HD sono necessari 7-10 Mbps, una connessione di media velocità. Si passa invece a 17-20 Mbps invece per un flusso in 4K. Si tratta della velocità che riesce a fornire una normale offerta ADSL.

Con le infrastrutture messe a disposizione attualmente dagli operatori si riesce a garantire alla quasi totalità della popolazione la fruizione di un contenuto con definizione in HD ed anche in 4K con qualche punto percentuale di differenza.

La copertura in Italia raggiunge quasi la totalità della popolazione

Il mercato totale a gennaio 2020 è di circa 19,5M di linee attive di cui 16.8M TIM ed 1.2M sono di Open Fiber oltre 1.5M di FWA. Le linee non ancora coperte da ultrabroadband (banda ultralarga) in tecnologia rame sono circa 1.6M, di queste oltre 1.2M sono coperte dalla tecnologia FWA in Ultrabroadband. Delle rimanenti 400k, 330k hanno una connessione con velocità superiore ai 7Mbs in download che permette la fruizione dei contenuti in Full HD.

In sintesi, le rimanenti 70k linee attive su un mercato totale di 19,5M  (sotto 1%) sono copribili dal satellite o all’occorrenza può essere sfruttata la tecnologia Fixed Wireless Access con soluzioni ad hoc. L’utente potrà quindi vedere le partite oppure altri contenuti in streaming con qualsiasi abbonamento ad operatore telefonico.

In Italia ad oggi esistono diversi operatori infrastrutturali:

  • nella rete fissa dove offrono servizi di connettività Broadband (ADSL) ed Ultrabroadband (FTTX) con diverse tecnologie innovative troviamo TIM, Open Fiber, Fastweb ed altri piccoli operatori locali;
  • nella rete mobile dove la copertura LTE a livello nazionale è raggiunta per la quasi totalità della popolazione;
  • nell’FWA per fornire servizi a banda ultralarga ad alte prestazioni troviamo, oltre i precedenti, principalmente Eolo e Linkem che operano nel territorio nazionale per raggiungere sia aree urbane che aree disagiate;
  • nei servizi WIFI satellitare come Eutelsat e Italsat per portare servizi UBB anche nelle zone più isolate e remote del Paese.

La rete fissa a banda larga e ultra larga ha raggiunto nel 2020 quasi la totalità delle abitazioni italiane (Banda larga: 99,4%; Banda ultra-larga: 91,3%) con tassi di crescita decisamente più sostenuti per la copertura a banda ultra larga tra inizio 2019 e inizio 2021 (+7%).

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Photo Credits: drobotdean – Freepik

Gli OTT sono in grado di contrastare il fenomeno della pirateria

La diffusione della fruizione di partite e altri contenuti in streaming possono anche contrastare la pirateria, un fenomeno molto noto e cresciuto sempre di più nel corso degli anni. Negli ultimi anni gli emittenti e detentori dei copyright hanno infatti posto una crescente attenzione allo sviluppo di soluzioni in grado di assicurare la rilevazione di utilizzi impropri dei contenuti (ad esempio la redistribuzione illecita). Il tema è particolarmente critico nel caso di contenuti premium live di tipo sportivo, per i quali l’individuazione dell’illecito diventa fondamentale.

Le tecnologie di Forensic Watermarking permettono ad esempio di tracciare distribuzione e consumo dei contenuti per ogni singolo utente/sessione, permettendo di risalire a un ID univoco da cui è partito l’illecito.

Tramite il passaggio alla trasmissione dei contenuti su rete IP sarà possibile sfruttare l’ulteriore elemento distintivo della soluzione Watermarking per garantire totalmente il contenimento della pirateria. Con questa tecnologia infatti si ha la possibilità di fornire flussi unici per singolo utente e consentire di risalire alla fonte delle frodi fornendo inoltre prove con valenza legale utilizzabili in procedimenti penali. Tale soluzione potrà essere utilizzata sia per il LIVE che per l’On Demand e soprattutto su tutto il parco clienti.

Per contrastare ulteriormente il fenomeno della pirateria, sarà possibile integrare questa tecnologia con soluzioni già esistenti, al fine di consentire la fornitura della soluzione anche a soggetti terzi che ne facciano richiesta.

La crescita nell’utilizzo di servizi durante il lock down: lo streaming video +46%

La rete italiana è riuscita a garantire il notevole incremento di flusso registrato (+51%) dall’attività lavorativa, extra-lavorativa e scolastica durante il periodo di lockdown. Consentendo quindi un’ottimale fruizione di contenuti in streaming.

Determinati servizi, tra cui lo streaming video, hanno contribuito maggiormente ad aumentare il traffico dati sulle infrastrutture del paese. Questo ha dimostrato ulteriormente l’importanza e la solidità delle Reti di Telecomunicazioni:

  • Videocomunicazione (inclusa quella legata allo smart working)
  • Instant messaging
  • Gaming
  • Traffico streaming (con Netflix al primo posto)

aumento utilizzo rete fissa e mobile lockdown

Lo smart working e la didattica a distanza hanno incrementato l’utilizzo di piattaforme quali Zoom ed Hangouts, ma anche Teams e Skype. Sia su rete fissa che su rete mobile.

L’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom ha evidenziato una più intensa fruizione domestica di contenuti video in streaming, il telelavoro e la didattica a distanza nei primi nove mesi del 2020 che hanno fatto crescere il volume di traffico sulle reti fisse, aumentato giornalmente del 44,4% rispetto all’anno precedente.

L’infrastruttura italiana è pronta alla fruizione dello sport in streaming

Uno degli argomenti più caldi quando si tratta di assegnare i diritti TV per la Serie A è se l’Italia sia pronta al passaggio di fruizione dello sport quasi totalmente in streaming. I dubbi sollevati riguardano soprattutto una questione di rete e di infrastrutture. E sembra proprio che la risposta sia sì, l’Italia è pronta ad assicurare una fruizione in streaming con qualità  e prestazioni elevate, senza buffering nel momento topico di una partita. 

Inoltre, come mostrano i dati riportati, gli italiani stanno apprezzando sempre di più i contenuti multimediali fruiti via internet, dimostrando come il Paese si stia spostando verso un mondo sempre più online:

  • In Italia la base utenti OTT ha superato le pay TV. Il mercato della TV in Italia è sostenuto dalla crescita degli OTT che nel corso dell’ultimo anno ha fatto registrare un + 80%.
  • A gennaio 2020, il 59% degli italiani – quindi 26 milioni di persone – ha avuto accesso a un servizio SVOD, i servizi che offrono contenuti in cambio di un abbonamento mensile. Nell’ultimo periodo, inoltre, il 20% degli utenti ha usufruito contemporaneamente di tre o più sottoscrizioni a questo tipo di servizi video.
  • Nell’ultimo anno, gli abbonati over 65 ad una piattaforma OTT sono cresciuti dell’81%.
  • Il tempo di visione su piattaforma OTT è in costante crescita e, anzi, raddoppiata anno su anno arrivando ora a circa 1 ora e 11 minuti al giorno.
  • C’è stato un importante incremento in termini di audience. Il Superbowl ha fatto registrare il record di spettatori che hanno assistito all’evento su OTT, con il +69%;  mentre la PayTV ha registrato l’audience più bassa di sempre con un  -5% rispetto all’anno precedente.

Dazn è già al lavoro per la Serie A in streaming

Come si apprende dall’ANSA, il servizio di streaming DAZN è già al lavoro per garantire l’ottima copertura per le trasmissioni della Serie A. Sembra infatti che la piattaforma si sta già portando avanti per riuscire a garantire un’ottima qualità di streaming per il grande flusso di traffico che avviene per le partite di calcio. Inoltre, DAZN starebbe per chiudere un accordo per l’acquisto di frequenze da Persidera per assicurare ulteriore copertura DTT.

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Sara Grigolin

Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.

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