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La recensione di Willy Morgan. Un puzzle game tutto italiano
imaginarylab esordisce con un punta-e-clicca facile e dalla scarsa longevità


Willy Morgan and the Curse of Bone Town recensione

Il panorama della produzione videoludica italiana si amplia sempre più, sfornando titoli che attraversano tutto lo spettro dei generi a disposizione, e con una qualità sempre maggiore. Lo dimostra ancora una volta VLG Publishing, che persegue il suo obbiettivo: regalare soddisfazioni agli amateurs dei punta-e-clicca come aveva già fatto con Dry Drowning nel 2019. Stavolta però è imaginarylab a giungere su Steam con Willy Morgan and the Curse of Bone Town, un’avventura grafica punta-e-clicca che recupera gli stilemi dei classici titoli targati LucasArts. La software house tutta italiana ha voluto così rendere omaggio ai primordi di questo genere, regalandoci un’esperienza leggera e godibile, pur tuttavia non esente da alcuni difetti che ci sono balzati all’occhio.

Willy Morgan and The Curse of the Bone Town Recensione – Tutto cominciò da una lettera

Cos’è successo in questo nuovo viaggio che abbiamo intrapreso? Scopriamo innanzitutto chi è Willy Morgan: non un teenager qualsiasi, bensì l’erede di una lunga dinastia di intraprendenti archeologi. In passato però, una terribile disgrazia era caduta sulla famiglia Morgan: il padre di Willy, Henry, era sparito misteriosamente durante una delle sue numerose visite alla città di Bone Town.

A dieci anni dalla sua scomparsa, nella vita del giovane Morgan fa capolino una lettera mai letta in precedenza, inaspettatamente scritta e firmata proprio dal padre. Questi gli chiede di raggiungere la stanza numero 09 del Dead Man’s Inn, la migliore locanda di Bone Town, ma non lo fa con parole chiare e inequivocabili. Il mistero si addensa, proprio come ci suggerisce il titolo, ma questo non impedisce al ragazzo di buttarsi a capofitto nell’avventura, con la speranza di rivedere il padre.

Willy Morgan and the Curse of Bone Town
Willy Morgan and the Curse of Bone Town
Developer: imaginarylab
Price: 19,99 €

Willy non sa ancora di stare per imbarcarsi in un’avventura che lo condurrà a svelare i misteri che si celano dietro la derelitta città piratesca, e lo farà con un arsenale balistico di tutto rispetto? Muovendosi su mezzi incredibilmente potenti? Non proprio, anzi: dopo aver esplorato l’abitazione di Willy, partiremo a bordo di una bicicletta non troppo stabile e sicura, per attraversare le stradine e i vicoli di quella che è ormai una città fantasma.

Un gameplay che procede…a pedali

Bone Town è un luogo che non riflette più i ricordi del nostro baldo giovane, ma si sta lasciando morire lentamente, perdendo quell’antico splendore che la connotava, crollando su se stessa. Una situazione che riflette anche il nostro approccio al gioco.

La prima, doverosa considerazione che dobbiamo fare riguarda la longevità: praticamente inesistente e scarsissima. Parliamo di una manciata di ore, che solo con la dovuta calma arriva a circa cinque ore complessive. Un conteggio del nostro orologio di gioco che non depone a favore di particolari difficoltà di gameplay. E questo è proprio il secondo punto fondamentale.

Willy MorganQuella che avrebbe dovuto essere la punta di diamante di un gioco di questo tipo è proprio la fruizione dei puzzle ambientali, qui decisamente lineare e poco problematica. Coloro che si aspettavano misteri forse non irrisolvibili, ma comunque con un buon grado di difficoltà e di sfida, rimarranno a bocca asciutta. I puzzle che abbiamo risolto non si sono rivelati particolarmente complessi. Solo in pochissime situazioni abbiamo dovuto prenderci un po’ di tempo per proseguire nell’avventura, ma il grado di difficoltà rimane comunque tendente al ribasso.

E’ inoltre lo stesso protagonista a darci man mano diversi indizi, più che sufficienti per oltrepassare l’ostacolo degli indovinelli e degli enigmi. Una facilitazione non di certo fornita dall’impostazione della difficoltà di gioco, in quanto non è prevista alcuna scelta da questo punto di vista.

La differenza sta nei dettagli

Dovremo inoltre metterci alla ricerca dei frammenti che vanno a comporre la mappa appartenuta un tempo a un pirata piuttosto famoso, motivo per cui dovremo esplorare e perlustrare Bone Town in tutta la sua estensione. Anche in questo caso, non siamo certo di fronte a una sorta di open world, nemmeno nelle dimensioni chiaramente di una cittadina come quelle in The Last Of Us 2 o nei vari titoli di Assassin’s Creed.

Willy MorganUn paragone eccessivo? Non troppo, se consideriamo che si tratta pur sempre di una città. Rimane dunque una porzione di territorio circoscritta e limitata, ma tutto sta nella cura dei dettagli. E intendiamo quelli utili ai fini del gioco. Infatti incontriamo diversi personaggi piuttosto strani e “caratteristici”, alcuni dei quali sembrano essere stati inseriti per puro caso, quasi fossero un dettaglio stonante nel quadro generale del gameplay.

Willy Morgan and the Curse of Bone Town
Willy Morgan and the Curse of Bone Town
Developer: imaginarylab
Price: 19,99 €

Non sono da meno gli orpelli abbastanza inutili ai fini del gioco: per procedere nell’esplorazione e risolvere enigmi e puzzle dobbiamo infatti cliccare sui vari pallini colorati forniti da un indicatore (di cui vi parleremo a breve). Questo ci consente di interagire con gli oggetti dislocati in ogni ambiente.

Spesso però ci siamo accorti di come questa interazione, sin dagli esordi, non ci porti ad alcun vantaggio significativo. Ad esempio, ci vengono segnalati quadri e oggetti che non forniscono informazioni decisive per progredire nella storia.

Tra un lento incedere e un viaggio rapido

Un ulteriore difetto sta proprio nell’incedere del gioco, a tratti lento e poco coinvolgente. Complici anche queste informazioni che non danno spessore di contenuto al gioco, si punta dunque più sulla quantità degli elementi inseriti, che sulla loro qualità.

Se non bastasse la velocità già notevole a cui possiamo completare il gioco, Willy Morgan and the Curse of Bone Town ci regala due escamotage, opzionali: il primo è il viaggio rapido per passare da una zona all’altra direttamente, e il secondo è la possibilità di attivare un indicatore, sempre presente in alto a sinistra  dello schermo, che segnala con quali elementi possiamo interagire.

Willy MorganDue scelte che potrebbero sì infastidire gli esperti e coloro che sono alla ricerca di un’esperienza “intonsa” da qualsiasi facilitazione, ma che rimangono pur sempre accessorie, consentendo invece ai principianti di avvicinarsi al gioco con maggiore soddisfazione e tranquillità.

La semplicità della grafica

Da un punto di vista del comparto grafico e sonoro invece, siamo rimasti colpiti piuttosto positivamente. Tutti i personaggi sono stati doppiati, ma in sola lingua inglese, in vista della distribuzione del gioco anche oltre confine, così come la riproduzione delle ambientazioni e dei personaggi, che dalle immagini del logo richiamano alla mente il primo capitolo di Harry Potter per PlayStation 1, è realizzata secondo lo stile del disegno manuale.

Willy MorganLa stessa semplicità e pulizia risulta anche nel lettering delle scritte, ben visibili sullo schermo. Le animazioni peccano però di qualche imprecisione: è evidente come i personaggi non afferrino correttamente gli oggetti e il loro movimento non sia del tutto naturale, quasi a scatti.

Willy Morgan and the Curse of Bone Town
Willy Morgan and the Curse of Bone Town
Developer: imaginarylab
Price: 19,99 €

Un viaggio breve, e nemmeno troppo intenso

Willy Morgan and the Curse of Bone Town è dunque un gioco ricco di citazioni dei titoli del passato, in grado di celebrare l’esordio di imaginarylab in modo discreto, con un titolo accessibile ai più. Lo stile artistico è il migliore traguardo raggiunto dal team, mentre la difficoltà stenta a farsi sentire, soprattutto per gli habitués dei puzzle game punta-e-clicca.

Lo ribadiamo, l’esperienza non ha dalla sua sicuramente la breve durata e la frettolosità con cui si giunge alla conclusione. A fronte di una prima parte costruita meglio rispetto a quella successiva, il ritmo è sempre più alto, ma con sempre meno mordente. Senza alcuna anticipazione dettagliata, il finale rivela un seguito, nel quale riponiamo la nostra fiducia e ci auguriamo sia un viaggio più vibrante e ricco di emozioni.

Willy Morgan and the Curse of Bone Town

Pro Pros Icon
  • Gameplay leggero e sobrio...
  • Grafica ben curata nel dettaglio...
  • Facilitazioni adatte per neofiti...
Contro Cons Icon
  • ..ma decisamente troppo facile per gli avvezzi ai puzzle game
  • ...non senza alcune problematiche tecniche
  • ...ma non viste di buon occhio per gli esperti

Francesca Sirtori

Indielover, scrivo da anni della passione di una vita. A dispetto di tutti. Non fatevi ingannare dal faccino. Datemi un argomento e ne scriverò, come da un pezzo di plastilina si ottiene una creazione sempre perfezionabile. Sed non satiata.