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Cultura

Una mela (rivoluzionaria) di 45 anni

Apple celebra il suo quarantacinquesimo compleanno, una storia di innovazione, coraggio e trasformazione

Nelle ultime ore Apple ha compiuto 45 anni. Una delle compagnie che più hanno contribuito a rivoluzionare la nostra società nella seconda metà del Novecento e nei primi 2000, muoveva i suoi primissimi passi esattamente in queste ore nel 1976. Da allora, la società fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne si è evoluta e trasformata più volte. Sempre però mantenendo uno spirito profondamente innovatore, capace di ispirare.

45 anni per Apple, tanti auguri!

La storia della nascita di questa azienda è entrata in qualche modo nel mito moderno. In seguito alla morte del suo carismatico fondatore Steve Jobs nel 2011, non sono mancate nell’intrattenimento trasposizioni della nascita di Apple o del lancio dei suoi prodotti più memorabili. Particolarmente rilevanti in questo senso i due film Jobs e Steve Jobs, usciti a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, con il secondo capace anche di raccogliere ben due Nomination agli Oscar.

L’interessamento di Hollywood d’altro canto non deve stupire davvero. La storia della nascita di Apple contiene tutti gli elementi che rendono affascinante un racconto. In qualche modo le vicende di questa compagnia sono talmente vicine al concetto del ‘sogno americano’, del successo raggiunto scavalcando tutte le difficoltà, dell’impegno e della forza di volontà come unica guida, da sembrare quasi inventate.

E invece, non è così. Davvero 45 anni fa Apple muoveva i suoi primi passi dal garage in cui erano stati sviluppati i primi progetti. Persone che hanno creduto nel proprio lavoro, lottando per la propria visione. Soprattutto, un’azienda che è partita dal basso, per poi continuare a crescere sempre di più e arrivare a diventare una delle compagnie più importanti e influenti a livello mondiale. Un successo unico che ha aiutato a formare la nostra realtà attuale.

La prima rivoluzione nei 45 anni di storia di Apple non avviene con il suo primo prodotto, ma con il secondo. Sviluppato con più risorse, l’Apple II presentato nell’aprile del 1977 cambia completamente la concezione del computer. Il suo utilizzo diventa più semplice e accessibile, aprendo la porta a quella che è l’era moderna, dove questi strumenti sono parte della vita quotidiana e non limitati ad appassionati o tecnici.

Le rivoluzioni culturali dell’azienda di Cupertino

Come detto però, quella dell’Apple II fu solo la prima grande trasformazione della società imputabile o quantomeno influenzata della festeggiata di oggi. Non si può ad esempio dimenticare quanto sia cambiato il nostro mondo in seguito all’introduzione di prodotti come l’iPod. Fu proprio Steve Jobs a promuoverne lo sviluppo, aprendo le porte dell’azienda a nuovi territori oltre i semplici computer. In poco tempo divenne un must-have per chiunque, cambiando le regole del gioco per il mercato musicale.

Altrettanto rivoluzionario e fondamentale per la nostra società attuale fu il lancio del primo iPhone nel 2007. La presentazione sul palco di questo nuovo smartphone, studiato per offrire ancora una volta un’esperienza più fluida e accessibile agli utenti, in contrasto con quella presente sul mercato, è entrata nella storia. Fu proprio quel primo modello che contribuì a indirizzarci verso un mondo in cui strumenti di questo tipo sono diffusissimi e pilastro fondamentale della società occidentale.

Le rivoluzioni di Apple in questi 45 anni però non sono limitate ai lanci di nuovi prodotti (sebbene ce ne siano ancora tanti altri da citare). Uno degli aspetti in cui questa compagnia è stata più influente è infatti quello della comunicazione. Alcune campagne pubblicitarie dell’azienda sono entrate a pieno titolo nella cultura popolare, così come scelte di posizionamento all’epoca incredibili.

Il redesign degli Apple Store per evitare di creare una coda all’esterno andava contro tutti i principi di marketing dell’epoca. Eppure fu un successo, presto imitato da tanti altri. E come dimenticare poi il leggendario spot di Ridely Scott nel 1984? Fu proprio grazie a quella pubblicità che nacque la tradizione tutta americana di creare campagne di alto livello in occasione del Super Bowl. Un’altra delle tante rivoluzioni di questa azienda.

Insomma, in questi 45 anni Apple ha contribuito tantissimo a formare la nostra società. Il tutto senza mai farsi fermare da pareri contrari, ma proseguendo decisa verso una vision chiara e limpida. Tanti auguri Mela Morsicata!

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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