fbpx
AutoX

Arrivano i primi robotaxi senza conducente sulle strade di Shenzhen
AutoX è la prima compagnia a far circolare una flotta di taxi senza conducente sulle strade cinesi


Suona fantascientifico, eppure la circolazione di robotaxi senza conducente è oramai una pratica comune sulle strade cinesi. In questi mesi AutoX è diventata la prima compagnia a far circolare una flotta di automobili senza conducente per le via di Shenzhen. Per il momento, però, non sono ancora disponibili al pubblico, ma è evidente che questa sia una mossa importante verso l’idea di rendere i veicoli utilizzabili dalle persone al più presto. Il progetto è davvero incredibile, per cui scopriamone insieme qualcosa di più.

AutoX: i taxi senza conducente arrivano sulle strade cinesi

Se vi state domandando come sia possibile che un taxi si muova per le strade di Shenzen senza un conducente, eccovi la risposta. AutoX ha dichiarato che il merito è di un sistema di guida autonoma di “quinta generazione“, che include una coppia di sensori LiDAR sui lati del veicolo, oltre a sensori radar 4D e un accurato rilevamento degli angoli ciechi. Questo permette al robotaxi di reagire alla perfezione anche alla presenza degli oggetti più piccoli che si trovano nei suoi dintorni. Il che significa che la flotta di AutoX sa come cavarsela alla perfezione anche con auto parcheggiate illegalmente o autisti che amano inversioni a U spericolate.

Tutti i veicoli sono stati già testati anche in California, ma la possibilità di farli circolare in Cina – dove le strade sono tendenzialmente più affollate – ha permesso alla compagnia di migliorarne ulteriormente le prestazioni. Il fatto che i robotaxi siano pressoché pronti a circolare sulle strade non significa che li vedremo presto. Le normative di Stati Uniti ed altri Paesi del mondo devono ancora adattarsi alla possibilità di veicoli senza conducente. E il problema della diffusione è anche legato al costo elevato degli hardware, prodotti esclusivamente da aziende orientali. Nonostante questo, gli sviluppi di AutoX fanno ben sperare. E forse la Cina accetterà presto l’idea di taxi robot sulle sue strade.

 


Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.