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Vi piace la bibliosmia? Babbel ci insegna qualche parola da amanti dei libri

Per la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, Babbel racconta il lessico dei lettori

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto di autore: Babbel ha deciso di celebrare l’evento pubblicando un sondaggio sulla lettura. Ma anche con un vademecum linguistico che raccoglie curiosità e parole settoriali per gli amanti dei libri. Un glossario per la comunità letteraria, che sempre più si trova online a raccontare il proprio amore per i libri e che Babbel vuole celebrare.

Babbel presenta un glossario per chi ama i libri

Secondo le indagini di Babbel, app che dimostra la passione per le lingue di tutto il mondo, mai come quest’anno ci siamo appassionati alla lettura. Durante i mesi di lockdown (quarantena o confinamento per gli anglofobi) un italiano su tre a puntato sulla lettura per passare il tempo e imparare o svagare. Anche perché per il 35% degli italiani i libri sono una risorsa preziosa per migliorare le proprie capacità linguistiche.

Ma fare parte della comunità di lettori aiuta a migliorare le capacità linguistiche in sé, regalandoci nuovi termini legati alle pagine dei nostri volumi preferiti. Ecco un piccolo glossario di parole della comunità di lettori:

  • Tsundoku: termine giapponese usato per descrivere una persona che acquista libri su libri, che magari non leggerà mai.
  • Bookaholic: letteralmente “drogato/a di libri”, indica gli amanti della lettura. Si differenzia da un tsundoku in quanto un bookaholic si immerge subito nella lettura.
  • Book therapy: significa utilizzare i libri per affrontare meglio un problema personale o per distogliere l’attenzione da esso. Esiste poi la biblioterapia, una vera e propria terapia psicologica attraverso la “prescrizione” di libri.
  • Bibliosmia: la piacevole sensazione data dal profumo di un libro.
  • Page-à-vu: sulla falsariga di déjà-vu, questa parola denota l’esperienza di leggere un libro mai letto prima, che risulta però molto familiare.
  • Binge-reading: descrive l’atto di leggere molti capitoli, o un intero libro, di fila senza interruzioni, perché troppo coinvolti dalla lettura.
  • Book Hangover: è quella sensazione di vuoto che si prova dopo aver terminato un libro molto coinvolgente, che spesso porta i lettori anche più avidi a non sentirsi pronti ad iniziarne subito uno nuovo.
  • Shippers: dal verbo “to ship” che significa tifare perché due personaggi di fantasia si uniscano romanticamente.
libri babbel

E poi ci sono acronimi come CR, currently reading, che serve a indicare che si sta leggendo al momento. Senza contare le parole nate dalla fusione del mondo social con quello della lettura. C’è per esempio shelfie (dall’unione di “selfie” e “shelf”, “scaffale”), ovvero foto di uno scaffale della propria libreria o di una pila di libri. Oppure il termine bookstagram, dove gli utenti postano immagini e video di luoghi accoglienti in cui rannicchiarsi con un buon libro. E poi la novità espressiva di raccontare storie su Twitter: la Twitterature.

Curiosità sul mondo dei libri

Babbel ha poi raccolto alcune curiosità sul mondo dei libri, che potete leggere anche da questa bella infografica sul sito dell’app. Dove trovate nozioni come i libri più prodotti: Il piccolo principe con 253 lingue e Pinocchio con 240. Tra quelli più recenti trovate invece I Pilastri della Terra di Ken Follett (33 traduzioni e 27 milioni di copie). Ma anche il libro dell’italiana Elena Ferrante che con L’amica geniale ha venduto 10 milioni di copie in 40 lingue.

Se però preferite leggere in lingua originale (e spesso e vale la pena), potete sempre decidere di imparare una nuova lingua con Babbel.

Bestseller No. 1
L'amica geniale (Vol. 1)
  • DAL MONDO
  • 9788866320326
  • Ferrante, Elena (Author)

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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