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Videogiochi

Bandai Namco: all’E3 Soul Calibur VI e tanto altro

A partire da Soul Calibur VI, Bandai Namco si è presentata anche quest’anno all’E3 di Los Angeles con un ventaglio di giochi eterogeneo, che rappresenta bene le sue origini orientali, ma che non dimentica i gusti dei gamers occidentali. Ci siamo addentrati nel booth dell’azienda nipponica per provare tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi, a partire dall’atteso Soul Calibur VI, passando per Jump Force, titolo annunciato durante la conferenza Microsoft, fino al celebre Divinty: Original Sin 2, che Bandani Namco porterà su console ad agosto.

Soul Calibur VI

Soul Calibur VI

La saga di combattimento all’arma bianca più famosa della storia dei picchiaduro a incontri ritorna con il suo sesto capitolo. Annunciato durante i Games Awards nell’autunno scorso, la fiera losangelina è stata l’occasione per vedere all’opera il personaggio più atteso, Geralt di Rivia, il Witcher dell’omonima saga di Cd Projekt. Lo strigo si presenta con le sue iconicissime spade e i segni magici, ha un moveset lento e potente, che può ricordare il feeling dato da uno storico personaggio della saga, Siegfried. In termini di gameplay, i fan della saga si sentiranno a casa, soprattutto chi ha amato profondamente Soul Calibur II, con il suo mix di tecnica e intuitività. L’aspetto, infatti, che ci ha colpito di più del gioco è l’assenza di complicate sequenze di tasti per effettuare le combo più potenti, che sono sicuramente più legate al tempismo e alla perizia di esecuzione. Anche il sistema di mosse speciali è molto accessibile, visto che basta riempire la barra dedicata per poi attivare con una semplice combinazione di tasti. Ogni personaggio, inoltre, ha a disposizione una “Critical Edge”, ovvero una mossa finale super potente, nonché una “Reverse Edge”, che serve a rompere le difese avversarie attivando una piccola sequenza molto simile alla morra cinese. Per limitare la corsa alla super mossa, comunque, esistono diverse manovre evasive e tecniche difensive, tra cui i break attack, contromosse che danno accesso alla “Soul Charge”, un boost fondamentale che aumenta i danni inflitti e, soprattutto, in grado di attivare il “cheap damage”, ovvero ridurre l’energia avversaria anche in caso di parata. Non mancano le “Lethal Hit” capaci di disarmare l’avversario, per un picchiaduro che nonostante l’immediatezza dei controlli rivela una grande profondità e non premia mai lo schiacciare i tasti a caso. Soul Calibur VI si presenta dunque come un picchiaduro tecnicamente solido, molto bello da vedere, e assolutamente in linea con i predecessori. Arriverà su PC, PlayStation 4 e Xbox One il 19 ottobre.

Jump Force

Jump Force

Passato forse leggermente in sordina durante la scoppiettante conferenza Microsoft, Jump Force promette di essere un regalo importante a tutti i fan di Shonen Jump, forse la più storica testata manga del Giappone. Sulle sue pagine hanno debuttato le più importanti serie a fumetti del Sol Levante, ed è proprio ad alcuni storici marchi che è dedicato Jump Force, picchiaduro tridimensionale che ospita personaggi provenienti da Naruto, Dragon Ball, Death Note, One Piece e, probabilmente, anche altri che saranno annunciati in futuro. Lo stile di gioco è quello dei brawler 3vs3 con gli eroi pronti a darsi il cambio in ogni momento dello scontro, o a combattere insieme per scatenare delle combo devastanti. Un dettaglio insolito, che fa un po’ storcere il naso, è la condizione di vittoria: la barra dell’energia, infatti, è condivisa tra i tre personaggi, e dunque i cambi servono esclusivamente a sfruttare le mosse speciali dei singoli lottatori invece che a gestire, in qualche modo, la strategia di battaglia. In ogni caso, chi ha ben presente J-Star Victory, altro titolo che mette insieme personaggi dei fumetti, può immaginare già cosa ci si possa aspettare: gameplay veloce, immediato, frenetico, con tutti i personaggi che, di base, presentano sequenze e combinazioni di tasti simili, ma che sullo schermo restituiscono le mosse più iconiche e gli stili di lotta degli eroi dei fumetti. Insomma, più che davanti a un picchiaduro tecnico, ci troviamo a un esercizio di fan service assolutamente comprensibile, ma che potrebbe non piacere ai puristi del genere. Tecnicamente, Jump Force si regge su Unreal Engine 4, che può sfoggiare degli effetti di luce particellari incredibilmente spettacolari, che coprono ad arte forse un livello di dettaglio non esattamente al top. Più che altro, fa un po’ strano che lo stile grafico, invece che rispettare i tratti dei diversi mangaka, provi a “normalizzare” il tutto secondo un’idea relativamente realistica, che toglie un po’ di carisma agli eroi, snaturandoli leggermente. Nonostante tutto, i combattimenti sono effettivamente molto scenografici a vedersi, e non mancano di offrire inquadrature esaltanti e momenti a dir poco epici, che provano a rievocare le scene visivamente più potenti dei fumetti. Anche l’idea di ambientare le arene in posti iconici è affascinante e, per quanto chiaramente i presupposti narrativi siano soltanto un pretesto, arriverà sicuramente uno Story Mode a giustificare la presenza contemporanea di Freezer, Naruto e Light Yagami nello stesso universo. Insomma, tanto spettacolo e tanta immediatezza, forse anche un po’ troppa, per un titolo che sicuramente farà felici i fan dei manga Shonen Jump, ma che inevitabilmente piacerà di meno a chi da un picchiaduro si aspetta un sistema di gioco tecnico. Jump Force arriverà nel 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One

Divinity: Original Sin II – Definitive Edition

Divinity: Original Sin II

Divinity: Original Sin II è stato sicuramente uno dei migliori giochi di ruolo dello scorso anno, e forse per molti anche il migliore, capace di coniugare modernità e tradizione in un titolo epico ed estremamente appassionante, pieno di decisioni e finali da scoprire. Il capolavoro di Larian Studios, che ha vinto il premio come Game of the Year di PC Gamer e un BAFTA nel 2018, dopo essere stato apprezzato da critica e pubblico su PC, arriverà il 30 agosto anche su PlayStation 4 e Xbox One, in versione fisica e digitale, in un’edizione che aggiunge contenuti interessanti. Tra l’altro, chi ha già acquistato il gioco per PC non deve assolutamente preoccuparsi, perché la patch di aggiornamento sarà disponibile gratuitamente per introdurre tutte le novità. La Definitive Edition è stata pensata per rendere il gioco godibile anche su console, e dunque sia l’interfaccia che il sistema di controllo sono stati ripensati per essere adattati anche al gamepad, cosa che torna utilissima anche su PC per giocare il titolo in co-op con un amico. Fra le funzioni aggiunte o riviste troviamo un sistema di inventario per squadra, un nuovo diario, un nuovo tutorial, un’area PvP migliorata e un nuovo livello di difficoltà nella modalità Storia. L’aggiornamento più esteso riguarderà il terzo capitolo del gioco, che è stato riscritto da cima a fondo, e dunque promette di essere succulento anche per chi ha già completato la sua avventura nel mondo di Rivellon. Dalla nostra prova possiamo dire che il sistema di controllo via pad è assolutamente convincente, un dettaglio non da poco per un genere che di solito si sposa poco con il mondo delle console proprio a causa della difficoltà di accedere a menu e alle schermate di gestione del personaggio senza l’ausilio di mouse e tastiera. Invece, grazie all’uso di menu contestuali, la maggior parte delle azioni è demandata alla pressione di un paio di tasti, e tutto è assolutamente intuitivo. C’è invece qualche dubbio riguardante la conversione grafica, che rispetto al PC ha subito un leggero downgrade e una perdita di dettaglio abbastanza evidente. Certo, per un gioco principalmente narrativo come Divinity: Original Sin II la grafica è tutto sommato un dettaglio secondario, e siamo convinti che gli avventurieri più coraggiosi che non dispongono di un PC si godranno comunque uno dei giochi di ruolo migliori di sempre.

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Vittorio Manti

Gamer per passione da quando avevo 9 anni e chiesi come regalo della comunione una console invece della bicicletta (era il lontano 1979), da oltre vent’anni scrivo di tecnologia e videogiochi e ho diretto alcune delle testate più importanti del panorama editoriale italiano, come Il Mio Computer, Chip e negli ultimi anni Euronics Movies&Games.
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