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Battlefield V: all’assalto del multiplayer

Durante la recente Gamescom abbiamo provato la modalità multiplayer del nuovo sparatutto di DICE.

Il 2018 sarà l’anno del ritorno del famoso sparatutto di DICE, con Battlefield V, dopo la pausa dedicata a Star Wars lo scorso anno. Il titolo torna ancora una volta nel passato, andando in ordine di tempo, infatti in questa nuova incarnazione si passerà alla Seconda Guerra Mondiale.

Secondo quanto dice Electronic Arts questo Battlefield V sarà il più vasto di sempre per modalità e contenuti. Il gioco conterrà molte feature, alcune già presenti nel precedente capitolo, con anche delle novità. Torneranno le Storie di Guerra, la modalità single player che ci racconterà la Seconda Guerra Mondiale tramite le esperienze in diversi campi di battaglia, mentre la modalità Multiplayer verrà espansa con diverse aggiunte, come la modalità Grandi Operazioni, che riprende le Operazioni viste in Battlefield 1, ma le espanderà in più livelli, facendo diventare questa una vera e propria campagna di guerra. È stato inoltre annunciato che dopo l’uscita del gioco arriverà anche una modalità Battle Royale, ormai moda del momento e a quanto pare immancabile in ogni sparatutto, anche se per il momento non si conoscono ulteriori dettagli.

Il Grande Assalto

Durante la recente Gamescom di Colonia abbiamo avuto modo di provare il multiplayer di Battlefield V, potendo giocare nella mappa dedicata all’invasione della città di Rotterdam da parte dei nazisti nel 1940. La mappa di Rotterdam farà parte di una delle prime Operazioni su vasta scala, chiamata la Battaglia d’Olanda.

Nel nostro giocato abbiamo iniziato subito con un medico, entrando nel bel mezzo della battaglia. Lo scopo per vincere è quello di riuscire a conquistare più punti di controllo e tenerli per più tempo possibile, così da superare i nostri avversari nel punteggio che man mano che controlliamo un punto sale.
Il gameplay nella sostanza non cambia molto da quanto visto nei precedenti episodi, in questa modalità si combatte in squadre da 32 giocatori divisi in piccoli team, ci sarà la possibilità di utilizzare diversi mezzi, fra moto, macchine, aeri e carri armati. Molti dei mezzi utilizzabili sono leggermente più funzionali nei movimenti e nel reticolo di mira, probabilmente dovuto anche al fatto che la tecnologia era migliorata nel periodo fra le due guerre. Alla guida di un carro armato ci siamo trovati meno impacciati che nel precedente capitolo, soprattutto come cannone di supporto, avevamo una visuale più ampia e libera.

Le classi sono state rese più originali per quanto riguarda armi ed equipaggiamento, con alcuni oggetti utilizzabili soltanto da una determinata categoria. Nella nostra prova erano presenti: assalto, medico, ingegnere e autista. Sicuramente la componente strategica è enfatizzata dalla sinergia di abilità e capacità di ogni classe, così un team di persone affiatate ognuna con una classe diversa potrà fornire maggiore supporto alla squadra piuttosto che giocatori messi casualmente insieme.

Battlefield V battaglia Rotterdam

La mappa in sé era parecchio vasta e molto varia, con aree aperte e senza ripari, diversi edifici per battaglie serrate a corto raggio e ponti da controllare per avere un vantaggio tattico. Questo nuovo campo di battaglia ci ha ricordato molto altre mappe cittadine viste nei precedenti episodi, infatti abbiamo trovato molte similitudini con Amiens, la città francese vista nel capitolo precedente. D’altronde Battlefield V non punta a rivoluzionare il gioco, almeno in queste modalità riproposte.

Tecnicamente il titolo è davvero superbo, anche per il fatto che i PC su cui giocavamo erano dei mostri, ma in definitiva non abbiamo trovato sbavature. Bisogna dire che non abbiamo notato una grande evoluzione grafica rispetto Battlefield 1.

Questa nostra prima prova di Battlefield V è ancora solo la punta dell’iceberg di quanto il nuovo titolo di DICE avrà da offrire, ma già possiamo dire che ha delle solide basi su cui partire. Il titolo sarà disponibile per PS4, Xbox One e PC dal prossimo 19 ottobre.

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Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).
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