fbpx
AttualitàCulturaNewsScienza

Blue Origin contro SpaceX: arriva il ricorso dopo la decisione della NASA

L'agenzia aerospaziale di Jeff Bezos contro la NASA dopo la scelta di affidarsi a SpaceX per il ritorno sulla Luna

Blue Origin contro SpaceX. E no, questa volta non un confronto teorico. L’agenzia aerospaziale fondata da Jeff Bezos ha deciso di fare ricorso contro la scelta della NASA, NASA che ha affidato a SpaceX la costruzione del modulo che porterà nuovamente l’uomo sulla Luna.

Blue Origin contro SpaceX: cosa succede?

La NASA ha scelto SpaceX per tornare sulla Luna nel 2024. Blue Origin però non ci sta e così ha deciso di fare ricorso rivolgendosi al Government Accountability Office. Ad accompagnare la decisione anche le parole di Bob Smith, CEO di Blue Origin. Durante un’intervista concessa al New York Times Smith ha parlato di errori commessi dalla NASA, spiegando che l’agenzia spaziale americana non ha tenuto conto dei punti di forza del progetto della sua azienda e nemmeno di quelli di debolezza di SpaceX.
Insomma, per la società fondata da Jeff Bezos, ex CEO di Amazon, la Starship, ossia la capsula che porterà gli astronauti sulla LUna, non sarebbe il veicolo adatto.

Blue Origin ricorso NASA
Il Blue Moon di Blue Origin

In gioco però non c’è solo un nuovo allunnaggio ma anche un contratto da ben 2,9 miliardi di dollari. 2,9 miliardi che paiono aver in qualche modo favorito SpaceX rispetto alle concorrenti e a Blue Origin in particolare. Il modulo di Bezos infatti costa 6 miliardi di dollari. Più del doppio. Una motivazione sufficiente? Non per l’azienda guidata da Bob Smith che ha dichiarato di non aver visto alcuna apertura da parte della NASA per quanto riguarda la contrattazione sui costi. A fare eco a Blue Origin anche Dynetics, la terza società in gara che ha deciso di fare ricorso.

La risposta di Elon Musk non è tardata ad arrivare. Come sempre il miliardario ha affidato il suo (poco elegante) commento a Twitter.

Blue Origin e Dynetics hanno ragione?

Difficile sapere chi abbia effettivamente ragione. Secondo Blue Origin la NASA avrebbe fatto un appalto imperfetto e cambiato le regole del gioco all’ultimo momento. In più questa scelta metterebbe a repentaglio il ritorno sulla Luna. La Starship infatti è un veicolo nuovo con un razzo che al momento non sembra dare certezze viste le ripetute esplosioni avvenute durante i test condotti in Texas.

Non dimentichiamo poi che la NASA aveva inizialmente detto di volersi affidare a due aziende differenti, così da avere un piano B in caso di necessità. Questo avrebbe inoltre garantito la giusta concorrenza, evitando un possibile monopolio per le future esplorazioni spaziali.
L’agenzia però ha dovuto fare i conti con i tagli al budget e così la scelta sembra essere ricaduta esclusivamente su SpaceX, che già collabora attivamente con la NASA.

SpaceX Crew Dragon 2

A decidere però chi ha effettivamente ragione sarà Government Accountability Office. Per scoprire quindi come si concluderà lo scontro tra Blue Origin e SpaceX dovremmo attendere la decisione della sezione investigativa del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Offerta
LEGO Ideas Saturn V Apollo NASA, Razzo Spaziale con ...
  • Il set contiene il modello dell’Apollo Saturn V della NASA, alto un metro (scala circa 1:110), con il...
  • La navicella spaziale Apollo è dotata di modulo lunare e di modulo di orbita intorno alla Luna
  • Include anche 3 microfigure di astronauti

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button