fbpx
Boeing Varjo

Boeing, nuovo simulatore VR per l’allenamento degli astronauti
La realtà virtuale diventa un sistema di addestramento per gli astronauti della missione Starliner di Boeing


Manca poco alla prima missione Starliner di Boeing nello spazio. E nell’attesa, gli astronauti si stanno “allenando” grazie alla realtà virtuale. Per chi non lo sapesse, la compagnia aerospaziale americana è parte di un particolare programma della NASA e in questi giorni ha concluso una nuova collaborazione per assicurarsi il successo delle missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale. Di recente, Boeing ha annunciato una partnership con Varjo, una compagnia finlandese attiva nel settore della realtà virtuale. Se vi state chiedendo il perché, ve lo spieghiamo subito.

Boeing e Varjo insieme per l’addestramento degli astronauti

Dalla partnership tra Boeing e Varjo è nato il primo addestramento degli astronauti grazie ad un’esperienza di realtà virtuale. Utilizzando cuffie e comandi manuali, vengono ricreate tutte le fasi caratteristiche di una missione: pre-lancio, attacco, sganciamento e atterraggio. Connie Miller, un programmatore della missione Starliner, ha dichiarato che è tutto incredibilmente realistico, inclusa la sensazione di avere le mani all’interno dei guanti.

Boeing Varjo

Non è certo la prima volta che Boeing si avvale dell’utilizzo di un simulatore spaziale, ma questo non richiede che gli astronauti si trovino davvero in un luogo reale come lo Space Center di Houston (Texas). La collaborazione con Varjo ha reso tutte le cose diverse in questo addestramento. Il risultato? Gli astronauti avranno la stessa sensazione di quando si trovano all’interno della cabina del pilotaggio. Potranno manovrare i comandi proprio come fossero reali.

L’astronauta Chris Ferguson comincerà presto ad usare il sistema di addestramento di realtà virtuale di Varjo per il Crew Flight Test, la prima missione Starliner con equipaggio, prevista per il 2021. È abbastanza chiaro quanto possa essere utile questo addestramento in tempi di distanziamento sociale. Anche in quarantena, gli astronauti hanno avuto la possibilità di allenarsi, nonostante il progetto fosse stato pianificato ben prima dell’emergenza Covid-19. L’obiettivo è quello di vedere come funzionerà davvero la VR e poi di espanderne l’utilizzo all’addestramento di astronauti che si preparano a veri e propri viaggi nello spazio.

 


Chiara Crescenzi

author-publish-post-icon
Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link