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Come il cambiamento climatico influisce sull’istruzione femminile

Associare il cambiamento climatico ad un’interruzione dell’istruzione può risultare insolito, eppure il Girls’ Education and Climate Challenges Index fa luce proprio su questa questione. Il report, realizzato da SAS in collaborazione con il Malala Fund, identifica i Paesi in cui le ragazze hanno più probabilità di interrompere la propria istruzione e prevede una riduzione dei tassi di completamento della scuola per via dei cambiamenti climatici.

Cambiamento climatico: un report ne evidenzia l’impatto sull’istruzione femminile

Quando si verificano disastri come tsunami o inondazioni, sono sempre le giovani donne ad essere chiamate per trovare soluzioni ai problemi più semplici. In caso di mancanza di acqua, sono le ragazze a dover percorrere chilometri per supportarne l’approvvigionamento. Oppure, quando raccolto viene perso, sono sempre le giovani donne a rinunciare alla scuola per l’impossibilità di pagare le tasse. Insomma, le ragazze soffrono l’impatto ambientale. E il Girls’ Education and Climate Challenges Index lo evidenzia alla perfezione.

Il nostro nuovo report conferma che l’istruzione delle ragazze è una delle strategie più potenti per ridurre l’impatto del cambiamento climatico. Ma come dimostra questo progetto con SAS basato sui dati, gli eventi legati al clima stanno impedendo lo studio a milioni di ragazze. Per creare un futuro più verde e più equo per tutti noi, abbiamo bisogno che i leader intraprendano azioni urgenti per il clima e sostengano l’istruzione delle ragazze“. Così ha riferito Naomi Nyamweya, Research Officer del Malala Fund.

Il Paese più colpito, stando ai dati, è l’Africa sub-sahariana, anche se altri Paesi come le Filippine, la Mongolia e Kiribati sono fortemente colpiti da questa situazione. L’intento dell’Associazione, in ogni caso, è quella di intervenire sulla situazione economica e finanziaria, al fine di garantire un supporto utile all’istruzione femminile. Il cambiamento climatico non dovrebbe fermare la formazione, e Malala Fund si batte per questo.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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