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CLAIRE e il nuovo piano europeo sull’Intelligenza Artificiale


AIxIA, prima associazione italiana ad aderire a CLAIRE, il più grande network al mondo per la ricerca sull’Intelligenza Artificiale, sostiene la posizione dell’organizzazione europea in merito alle AI. Mercoledì 19 febbraio, infatti, la Commissione Europea ha presentato l’ambizioso piano per “Un’Europa adatta all’era digitale” focalizzato su una strategia per i dati e un libro bianco sull’Intelligenza Artificiale.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen ha definito l’Intelligenza Artificiale come una priorità assoluta considerato non solo il suo impatto sociale ed economico ma anche i massicci investimenti di Cina e Stati Uniti.

Holger Hoos, professore di Machine Learning all’Università di Leiden, Paesi Bassi, e uno dei fondatori di CLAIRE, ha affermato:“Siamo entusiasti di apprendere che il piano delineato nel libro bianco della Commissione è in forte accordo con la visione dell’eccellenza europea nel settore dell’IA perseguita da CLAIRE fin dall’inizio. In questa nuova azione la Commissione abbraccia anche l’AI for Good (compreso l’uso dell’AI per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite) e l’AI for All, entrambe aree di grande importanza per noi”.

CLAIRE e l’intelligenza artificiale in Europa

20 mesi fa centinaia di esperti di Intelligenza Artificiale in tutta Europa hanno portato alla nascita di CLAIRE, un network pensato e realizzato per raccogliere idee e intuizioni per innalzare l’Europa sul piano dell’innovazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Da allora CLAIRE è cresciuto fino a raggruppare più di 350 laboratori e  organizzazioni di ricerca sull’IA, che a loro volta rappresentano oltre 20.000 ricercatori e personale di tutta Europa.

L’attenzione riservata dalla Commissione ad un’IA affidabile e focalizzata sull’uomo e alla mobilitazione delle competenze  in tutta Europa, sono molto apprezzate dall’intera organizzazione. Il libro bianco riconosce invece la necessità di una vasta rete di centri di ricerca sull’IA e di strutture su più ampia scala, focalizzate su settori strategici di applicazione, che vanno dall’agricoltura all’energia e ai servizi finanziari.

La Commissione sostiene con forza che “l’UE deve agire come un’unica entità“. Un’affermazione che non vale solo per i suoi Stati membri, ma anche per la comunità di ricerca europea sull’IA. L’approccio della Commissione affronta anche la necessità di un quadro normativo per l’IA in Europa, come più volte dichiarato anche da CLAIRE che si è messo a completa disposizione per un’azione quanto più veloce e proficua.

E, ancor più importante, è la creazione di un hub europeo dell’IA, un centro “faro” della ricerca e dell’innovazione dell’IA in grado di attirare talenti da tutto il mondo. In merito a ciò, il Prof. Philipp Slusallek, direttore scientifico del Centro di ricerca tedesco per l’Intelligenza Artificiale (DFKI) e co-iniziatore di CLAIRE, ha dichiarato: “Questo concetto di hub, ispirato al successo ampiamente riconosciuto del CERN, è sempre stato uno degli elementi chiave di CLAIRE. Riunendo i migliori ricercatori di tutta Europa e del mondo, diventerà il centro di iniziative di ricerca su larga scala e un simbolo ampiamente visibile dell’eccellenza e dell’ambizione europea nell’Intelligenza Artificiale”.


Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.