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Cyber & Digital Protection, la prima indagine sul cybercrime di Europ Assistance

Meno di un italiano su due (48%) protegge il proprio smartphone da possibili virus o malware, eppure gli italiani sono mediamente molto preoccupati sui rischi dei crimini informatici. È questo che emerge da Cyber & Digital Protection, il primo report di Europ Assistance dedicato al cybercrime.

La nostra vita digitale sta cambiando identità: quello che prima facevamo solo su pc, ora riusciamo a farlo anche dal cellulare. Sono in forte aumento le app che ci consentono di gestire con un touch operazioni bancarie, l’attivazione di polizze con una semplice firma digitale, dal telefono gestiamo i pagamenti delle utenze di casa e possiamo programmare l’avvio della lavatrice. Tutto questo patrimonio di informazioni personali va protetto al pari di qualunque altro patrimonio – afferma Gianluca Zanini, Chief Sales & Marketing Officer di Europ Assistance Italia. – Conoscere il grado di consapevolezza dei consumatori nei confronti dell’importanza di questi dati sensibili e dei rischi di cui sono oggetto, ci consente di mettere a punto sistemi di cyber security facili e immediati. Il margine di intervento è molto ampio: il nostro obiettivo come Caring Company è dare risposte alle preoccupazioni di chi, ad esempio, teme che i propri figli siano esposti ad adescamenti online e ad azioni di cyberbullismo e parliamo di una famiglia italiana su due. Ancora una volta abbiamo voluto farci promotori e pionieri con Digitale Sicuro, un mix di soluzioni fruibili da Pc o da mobile, che protegge dal furto di identità e che è frutto di un’esperienza di quindici anni sviluppata dai nostri colleghi statunitensi”.

La ricerca, condotta dal Gruppo a dicembre e sviluppato con LEXIS Ricerche in ben 8 Paesi europei e negli Stati Uniti, rivela che il 55% degli italiani è interessato ai nuovi sistemi potenzialmente disponibili sul mercato per la protezione della propria impronta digitale. Un interesse che aumenta con la presenza di minori o anziani. Molto gettonati anche i servizi di prevenzione, con una media tra le più alte d’Europa.

Furto d’identità: la maggior preoccupazione dei consumatori italiani

Se la possibilità di un grave infortunio o il rischio di rimanere coinvolti in un incidente stradale rimangono le principali inquietudini nei nostri concittadini, quella di essere vittime di un furto di identità online scala posizioni.

Anche la violazione della privacy è motivo di apprensione per gli italiani, così come l’hackeraggio della propria email, il reperimento di informazioni per accedere all’abitazione e l’attuazione di crimini online a proprio nome.

Scende invece il rischio di utilizzo e vendita delle proprie informazioni in rete per fine criminosi, almeno rispetto al 2017, mentre cresce la preoccupazione legata ai pagamenti online, al furto della carta di credito e all’hackeraggio del proprio conto corrente online.

Occhio al cyberbullismo

Un dato parzialmente positivo per l’Italia è quello che registra la minor sensazione di rischio legato all’utilizzo di internet e alla propria attività in rete.

Rimane comunque elevata l’ansia relativa all’adescamento di minori, al cyberbullismo e all’idea che qualcuno possa persuadere i propri figli a rilasciare online informazioni sensibili come numero di telefono o indirizzo.

Di chi ci fidiamo?

Quando si tratta di protezione, la fiducia viene normalmente riposta in Banche e Società di emissione di carte di credito, soprattutto se forniscono servizi di monitoraggio, di alerting e la possibilità di poter contare su un servizio attivo 24/7.

Ottimi risultati anche per Digitale Sicuro, l’offerta di Europ Assistance che consente di educare, prevenire, monitorare ed informare l’utente in caso di rilevamento di dati in ambiente non sicuro fornendo indicazioni sul comportamento più appropriato da mettere in atto.

Team di redazione

L'account della redazione di Tech Princess e Tech Business.

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