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Da dove iniziare per raccontare il nuovo Cyberpunk 2077? Ne abbiamo assaggiato un esclusivo gameplay della durata di 45 minuti (già mostrato alla stampa durante E3 di Los Angeles) e ciò che è trasparso è che il nuovo RPG Open World targato CD Project Red è un lavoro titanico e minuziosamente curato in ogni singolo dettaglio. Le premesse sono ottime e lo potrete vedere con i vostri occhi il 30 agosto 2019 alle ore 20.00, giorno in cui lo studio renderà pubblico ciò che abbiamo visto.

Ma bando alle ciance, proviamo a raccontarvi perché Cyberpunk 2077 ci ha lasciati a bocca aperta. Preparatevi ad immergervi nei panni di V.

cyberpunk 2077 gamescom 2019

Cyberpunk 2077: benvenuti a Night City

Partiamo subito dal presupposto che non abbiamo giocato personalmente al gioco ma abbiamo avuto modo di ammirare un lungo gameplay della durata di 45 minuti commentato live dal senior project manager di CD Project Red.

Cyberpunk 2077 non è un action adventure ma un titolo RPG. Si parte con la creazione del personaggio con un editor che permette di personalizzare l’aspetto fin nei minimi dettagli tra cui voce, capelli, pelle, corpo e skill. Questa scelta ha portato gli sviluppatori a propendere per una visuale in prima persona (diversamente a The Witcher 3 che era in terza); visuale che permette di godere a pieno della bellezza decadente di Night City e che non mostra il personaggio che avrete creato se non durante alcune cut scenes.

Una volta avviata la demo, essa ci posiziona circa a metà della storia narrata in Cyberpunk 2077. Ciò che si apre di fronte ai vostri occhi è una Night City contagiata dalla sete di potere, dal glamour e dalla body modification più estrema: i corpi degli abitanti infatti possono ospitare uno speciale slot proprio come succede oggi con i computer.

La missione che stiamo per intraprendere ci porterà nel cuore di uno dei quartieri della città: Pacifica, un luogo un tempo destinato a diventare la meta turistica più scintillante e cool di Night City. Si, destinata. Ma alla fine Pacifica è diventata un luogo decadente, non completo, con edifici vuoti e abbandonati in cui piccole gang locali la fanno da padrona.

GIM (Great Imperial Mall)

Pacifica è abitata da una popolazione creola che vive ai margini della società. Il nostro compito è quello di trovare i Voodo Boys, la gand di hacker locali, e indagare in merito alla provenienza tecnologica di un sospetto furgone di sorveglianza situato all’interno di un centro commerciale abbandonato e chiamato GIM (Great Imperial Mall).

Per farlo dobbiamo abbiamo seguito le indicazioni di Johnny Silverhand, il personaggio interpretato dall’attore Keanu Reeves.

“Aumentare” il proprio corpo

Prima di entrare nel centro commerciale abbandonato dobbiamo prima di tutto trovare Placide, colui che ci attiverà la missione. Una volta incontrato, egli prentenderà di collegarsi al nostro corpo tramite lo slot di cui vi parlavamo prima. Qui si attiva una variegata pletora di risposte plausibili: attenti a scegliere quella giusta per non indisporlo.

Placide Chiede il “permesso” di intrare nel corpo di V

Eh si, perché trattandosi di un gioco di ruolo, le risposte che darete potrebbero cambiare le reazioni dei personaggi e il corso degli eventi.

Accontentiamo Placide e colleghiamo il nostro corpo con il suo sistema: ora egli potrà vedere ciò che vedono gli occhi di V e potrà darci dei consigli sulla direzione da prendere. Una volta usciti dall’ufficio di Placide, possiamo ammirare un tramonto da paura: una gamma cromatica sbalorditiva, un mix perfetto tra tecnologia e arte. Non sembra nemmeno un videogioco.

Ma andiamo avanti: prendiamo una moto e iniziamo a girare per i sobborghi degradati di Pacifica in mezzo a barboni, prostitute e personaggi “modificati” di ogni tipo. Mentre il dev di CD Project RED guida nei meandri del quartiere non possiamo fare altro che apprezzare la cura dei singoli dettagli. Non sembra di trovarsi all’interno di uno scatolone vuoto come capita spesso in moltissimi videogiochi. Ogni parete, ogni marciapiede, ogni ambiente in generale sembra avere uno “spessore” ben delineato. La cosa che forse ci ha fatto un po’ storcere il naso riguarda la guidabilità del mezzo che sembrava un po’ dozzinale e imprecisa, cozzando così con la cura impiegata nel resto del gioco. Gli sviluppatori di CD Project Red hanno comunque ancora un bel po’ di tempo per poter risolvere questa percezione (forse errata).

Adesso ci troviamo di fronte a un bivio: scegliere come affrontare i nostri nemici.

Silenzioso o caciarone: a voi la scelta

Giunti a questo punto gli sviluppatori ci hanno fatto assaggiare due diversi modi (agli antipodi) di affrontare ciò che ci aspetta dentro il centro commerciale abbandonato.

La prima scelta è stata la modalità stealth. In Cyberpunk 2077 infatti – in linea teorica – si può terminare il gioco anche senza uccidere nessuno dei nemici. Con la modalità stealth si possono approcciare i nemici in maniera silenziosa affidandoci a mini giochi di hacking che permettono di hackerare qualsiasi cosa trovate attorno a voi: distributori automatici, access point ma anche i chip dei nemici spingendoli così a autolesionarsi. Insomma le possibilità sono infinite e decisamente laboriose e sofisticate.

Tutto molto interessante anche se ciò non toglie che i minigiochi di hacking siano stati già utilizzati in altri titoli come Watch Dogs oppure Deus Ex.

Piccolo rewind per noi e riparte la medesima missione ma con altre abilità sbloccate.

Si perché trattandosi di un gioco di ruolo, lo sviluppo del personaggio di Cyberpunk 2077 è affidato a una specie di sferografia simile a quella che trovavamo in Final Fantasy X. Con questo secondo personaggio, i dev hanno sviluppato maggiormente le abilità di combattimento melee (mischia). In questo caso affronteremo i nemici a muso duro sia a mani nude che sparando all’impazzata. Il tutto diventa, per magia, più dinamico e meno “ragionato”.

Cosa intendo con questo? Sappiate solo che nel delirio della battaglia abbiamo sdradicato la mitragliatrice da una torretta nemica e l’abbiamo usata per farli fuori tutti. In più il personaggio ha in dotazione un cavo che può utilizzare per strangolare i nemici nella penombra oppure come fruste per colpirli dalla distanza. Insomma, tutto è lecito.

Il gameplay mostratoci è andato avanti ancora per un bel po’ fino a portarci alla “corte” di un altro personaggio chiave del gioco: Brigitte, la quale ci butta in una vasca ricolma di ghiacco per preparaci ad un viaggio molto particolare. Entriamo così nel cyber-spazio. Qui si aprono altri scenari mentre si chiude ciò che CD Project Red ha in serbo per noi per questa demo di Cyberpunk 2077.

Il cyber spazio in cui verrete catapultati

Qualche considerazione 

Sono stati 45 lunghi e intensissimi minuti quelli trascorsi in compagnia di Cyberpunk 2077, un semplice assaggio di quello che sarà il nuovo GDR oper world targato CD Project Red. Ora spazio a qualche considerazione. Gli sforzi artistici sono molto più che evidenti: il team ha voluto creare un’ambientazione che richiamasse alla mente qualcosa di già noto (qualcuno ha detto Blade Runner?) ma senza sembrare un semplice copia e incolla. Neon e colori extra-saturi misti a zone d’ombra la fanno da padrona dando la sensazione di una spazialità tangibile e ben delineata. I personaggi che incontreremo lungo il nostro cammino sono ben caratterizzati e vogliono lasciare un segno nelle nostre menti complice anche il melting pot culturale del team di sviluppo di CD Project Red che fa della diversità un grande punto di forza.

L’assaggio di gameplay che ci è stato concesso vedere permette al giocatore di spaziare tra silenzio e caciara, tra hacking e sparatorie. Le domande però rimangono ancora moltissime. Quando sarà vasta la mappa? Per quante ore ci impegnerà il titolo? Ma soprattutto: le missioni saranno tutte coinvolgenti oppure finiremo per annoiarci a lungo andare? Potremo rispondere a queste domande solo attendendo il 16 aprile 2020, giorno di lancio di Cyberpunk 2077.

Le premesse ci sono tutte. Speriamo bene.

Cyberpunk sarà disponibile il 16 aprile 2020 per Xbox, Playstation, PC e Stadia.cyberpunk 2077 night city violence


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Fjona Cakalli

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Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)