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DACIA SANDERO 2020 copertina

Perchè Dacia Sandero è una delle novità più interessanti degli ultimi anni
Dacia Sandero 2021 promette tutte le ultime tecnologie al giusto prezzo


Il marchio Dacia da quando ha cominciato la propria offensiva in Europa ha raccolto tanti estimatori.
Tecnologia collaudata del Gruppo Renault, tanto spazio e sostanza a prezzi davvero stracciati.
Chi di voi ricorda le prime Logan, offerta nei primi anni del 2000 a meno di 7.000 euro?
Negli ultimi anni, però, Dacia sta cercando di cambiare, migliorando sempre più i suoi prodotti e scrollarsi di dosso l’immagine di brand “tutto low-cost ma scarsa qualità e sicurezza”.
Basta listini stracciati e compromessi, benvenuta tecnologia di ultima generazione al giusto (basso) prezzo.
Un percorso di “redenzione” iniziato con Duster e che esplode con nuova Dacia Sandero 2021.

La nuova utilitaria del marchio romeno abbandona l’ormai preistorica base meccanica derivata dalla Clio di 20 anni fa utilizzata finora, per abbracciare un nuovo pianale condiviso con la nuova generazione di Clio.
Anche i motori sono gli ultimi prodotti dal Gruppo Renault, così come i sistemi di infotainment e di sicurezza.
Il tutto, però, senza dimenticare di fornire versioni “dure e pure” e il proverbiale rapporto qualità-prezzo per cui Dacia è famosa in tutt’Europa.
Le premesse fanno pensare alla stessa cosa: se dovesse mantenere le attese, Sandero potrebbe essere una delle auto più interessanti degli ultimi anni.

Anche Dacia Sandero arriva nel 21esimo secolo

Il 2021 porterà in dote un cambio epocale per Sandero e per Dacia in toto.
Con Sandero debutterà una piattaforma tutta nuova per Dacia.
Fino ad oggi infatti tutte le Dacia hanno condiviso la piattaforma Clio II del 1998.
Dalla prima Logan passando per Duster e per i monovolume Lodgy e Dokker, tutte le proposte del marchio rumeno sono state sviluppate e costruite su questa base, vetusta ma molto robusta e semplice, e dai costi di sviluppo ridotti quasi a zero.

Dacia Sandero 2020 seconda serie

Cosa significa questo?
Usare componentistica di un modello già super collaudato va quasi ad azzerare i costi di Ricerca e Sviluppo, ovvero i test, studi e collaudi che servono per rendere le componenti dell’auto, dai motori ai bulloni, perfetti per l’utilizzo che ne si vuole fare.
Utilizzare componenti già in produzione da diversi anni elimina queste procedure.
Un costo in meno per il costruttore e per il cliente, che non dovrà ripagare la Casa di queste spese quando acquisterà l’auto.
La Casa poi non deve preoccuparsi di eventuali problemi di gioventù, visto l’uso di componenti già rodate e dalla comprovata robustezza.
Come risultato si ottiene un costo di produzione limitato, un listino finale “tagliato”, un’affidabilità eccellente e tutti i know-how e la reputazione di un marchio importante come Renault.
Non per nulla, infatti, nei primi anni di produzione tutti i modelli erano marchiati Dacia, by Renault.

Renault Clio 2020 frontale

Questo però aveva un enorme difetto: rendeva le auto nuove di Dacia già… vecchie, e senza la possibilità di adottare nuove tecnologie.
Perciò Dacia ha deciso di cambiare tutto: Dacia Sandero 2021 condivide direttamente la piattaforma con Renault Clio di quinta generazione, ovvero il pianale CMF in versione B.
Già questa sarebbe una notizia splendida, perchè Clio è ad oggi l’auto più venduta d’Europa, ed una delle segmento B migliori sul mercato.
Condividere la meccanica con un’auto dal così grande successo è motivo di vanto per Dacia, e garanzia di qualità per il cliente finale.
I meno tecnici tra di voi staranno pensando “ma a me, cosa interessa del pianale di un’auto? Per me conta che si guidi bene, sia comoda e sicura”.
Ecco, tutti questi criteri sono influenzati dal pianale utilizzato.

Dacia Sandero 2020 piattaforma

Una base meccanica moderna è realizzata con materiali ad alta resistenza, quindi è sicura e più leggera grazie ai materiali più resistenti ma anche più leggeri.
É in grado di ospitare tecnologie moderne come gli assistenti alla guida, motorizzazioni moderne, ibride o elettrificate, e cambi automatici di ultima generazione.
Garantisce anche un uso degli spazi migliore, senza pregiudicare la sicurezza.
É infine più rigido, ovvero si “flette” meno quando si guida, e questo migliora moltissimo il piacere di guida, da sempre tallone d’Achille delle Dacia.

Capite bene che quindi un salto così importante è epocale per una Casa come Dacia.
Con Sandero, si abbandona la strada “uso pezzi e tecnologie collaudate per offrire auto essenziali ed economiche”, e si prende la strada “offro tecnologia, sicurezza e piacere di guida, ma a prezzi più abbordabili della concorrenza“.

Una linea che dimostra il cambio di mentalità Dacia

E le linee della carrozzeria vanno proprio in quella direzione.
Certo, non siamo di fronte ad una supercar, o ad un’auto con un design originale e di rottura come, ad esempio, Peugeot 208 o Mazda 3.

Dacia Sandero frontale

Dacia Sandero 2021 però indossa con la terza generazione dei vestiti che fanno gola anche ai millennials, da sempre un po’ lontani dal target di Dacia.
Le versioni più accessoriate accolgono fari Full LED, sia davanti che dietro, e le linee sono moderne, piacevoli e non banali.
Il frontale accoglie una griglia frontale stretta ed aggressiva, e la forma dei fari rende l’auto appuntita e piuttosto personale. Non è sportiva in nessun senso di questa parola, intendiamoci, ma ha carattere ed è secondo me il lato più riuscito della nuova compatta dei Carpazi.
Il cofano e il paraurti sono solcati da nervature che rendono il tutto più movimentato, più curato e dalla maggiore qualità percepita.

Dacia Sandero 2020 insieme laterale

Lateralmente, Sandero tradisce la parentela con Clio, della quale riprende le proporzioni soprattutto nel tre quarti posteriore con il massiccio montante C.
Questo però non rappresenta un male, anzi: Clio è infatti un’auto esteticamente molto riuscita, e rispetto alla precedente perde quell’aria tozza e “paciosa”, per diventare più matura, più auto.
Al posteriore si vede qualche ulteriore richiamo a Clio nelle proporzioni e nello sviluppo della carrozzeria, ma anche da questa angolazione è più matura e personale.
Nel complesso il design di Sandero mi ha colpito. Alcune rivali sono ancora un po’ più cool e di moda, o più sportive ed aggressive.
Sandero però ha perso quella “goffaggine” del modello precedente (che tuttavia la rendeva simpatica, a mio parere) per accogliere delle linee decisamente più intriganti, capaci di avere appeal agli occhi di tanti.

Dacia Sandero 2020 posteriore completo

Dall’esterno poi si scorgono diverse novità tecnologiche non da poco.
Ci sono infatti, di serie o a richiesta a seconda degli allestimenti, l’ingresso Keyless, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il radar per la frenata automatica di emergenza e, in basso sulla griglia inferiore, si nota una “pateletta” di plastica.
Che sia l’alloggiamento per il radar per un eventuale cruise control adattivo?
Già così, comunque, gli ADAS sono aumentati esponenzialmente, ed offrono il Cruise Control “classico”, il sensore per l’angolo cieco e l’assistente per la partenza in salita.
Mica male!

Se poi la lunghezza di 4,08 metri è rimasta invariata, in larghezza Dacia Sandero 2021 guadagna ben 12 cm rispetto alla precedente, salendo a quasi 1,85 m.
Sandero quindi è più “acquattata” al terreno, più aggressiva e dinamica, e non dimentichiamo più spaziosa.
Infine, piccola chicca: dopo quasi 20 anni sul nostro mercato, questa è la prima Dacia a cambiare le portiere.
Si, avete capito bene: le portiere.
Tutte le Dacia infatti, da Sandero a Logan fino a Lodgy e Duster hanno condiviso le stesse portiere. Ovviamente cambiavano i pannelli porta interni (e neanche sempre, in realtà), ma Sandero è la prima ad avere portiere… nuove!

All’interno la vera rivoluzione (nelle linee)

Se all’esterno c’è stata una rivoluzione estetica, quello all’interno si può definire un colpo di Stato in piena regola.
Sandero infatti aveva ereditato quasi in toto lo sviluppo della plancia orizzontale dalla prima Sandero, che a sua volta lo riprendeva dalle Renault di due generazioni fa.
Bene: dimenticate tutto, qui dentro Dacia Sandero 2021 sembra aver perso 20 anni di colpo.
La linea della plancia infatti è movimentata, interessante, ha linee tese e vari “livelli” di materiali diversi.
La leva del cambio e i comandi del clima sono gli stessi di nuova Clio, da cui riprende alcuni stilemi, come la posizione rialzata del cambio stesso.

Dacia Sandero con schermo infotainment

La parte che più mi convince è questo inserto orizzontale di tessuto, che corre per tutta la plancia e continua sulle portiere.
Uno dei modi più semplici ed efficaci per alzare il livello percepito di qualità all’interno di un abitacolo secondo me è infatti usare delle parti rivestite in tessuto sulla plancia, piuttosto che dei diversi tipi di plastica.
Il tessuto costa meno della plastica “morbida”, e da un’aspetto subito più curato e costoso agli interni.

Dacia Sandero 2020 quadro strumenti

Bello poi il finalmente rinnovato quadro strumenti.
Qui non abbiamo un sistema tutto digitale come sulle Clio full optional: c’è lo stesso sistema di Duster, analogico con uno schermo centrale da 3,5 pollici che fa da computer di bordo.
Facile da leggere, piacevole da vedere e completo.
Peccato per l’assenza di un indicatore per la temperatura dell’acqua del motore, presente su Clio, ma probabilmente ci sarà una schermata dedicata sul display.
Il tessuto dei sedili sembra curato, spesso e resistente, e gli stessi sedili accolgono fianchetti più pronunciati per maggiore supporto tra le curve.
Non mancano poi, di serie o a richiesta, clima automatico, sedili anteriori riscaldati, vetri e specchietti elettrici, luci e tergicristalli automatici.
C’è poi un doppio debutto assoluto su una Dacia, quello del tettuccio apribile elettrico in vetro e del freno a mano elettrico.
Ormai non le manca più nulla rispetto alle rivali.

Dacia Sandero 2020 plastiche

Per chi a questo punto si preoccupa del prezzo di Sandero, c’è una puntualizzazione da fare.
L’estetica è interessante, le features sono molte e l’ambiente sembra molto più curato e meno austero.
Le plastiche usate, però, sembrano le stesse… “pragmatiche” di sempre.
La goffratura della plastica sembra molto grande, e la plastica stessa lucida: segno che qui, di plastica morbida, non ne troveremo.
Ed è proprio ciò che si desidera da una Sandero!
Meno male che c’è ancora la buona, vecchia plastica dura. Questo fa ben sperare sul capitolo prezzi, e fa rimanere Dacia Sandero 2021 fedele alla sua storia di low cost: c’è spazio solo per le cose importanti.
E la plastica morbida, per molti, non è per nulla importante, come dimostrano le vendite di alcune auto tedesche prodotte a Wolfsburg, i cui interni non vedono plastica morbida da anni…

Dacia Sandero 2020 bagagliaio

Lo spazio interno inoltre è rimasto invariato, anzi: è aumentato.
Sono 328 i litri disponibili nel bagagliaio di Dacia Sandero 2021, dotato per la prima volta anche di doppiofondo e piano di carico regolabile. Per i passeggeri posteriori ci sono poi 4,2 cm in più in tutte le direzioni.
I sedili sono tutti regolabili in altezza e profondità, e anche il volante per la prima volta è regolabile in tutte le direzioni, per un miglioramento tangibile dell’ergonomia e della comodità di guida.

Bella poi la soluzione per integrare lo schermo dell’infotainment da 8 pollici, derivato da apprezzato su Clio V.
É posizionato a sbalzo sulla plancia a mo’ di Mercedes Classe A di qualche anno fa, ma un po’ più integrato nelle linee dell’auto.
A proposito di integrazione, lo schermo fornisce anche un piccolo supporto per lo smartphone, da posizionare di fianco al sistema di infotainment: una soluzione furba e molto pratica.
Il sistema poi è pressochè lo stesso visto su Clio, a parte una grafica semplificata: un sollievo, poichè l’EasyLink è un sistema davvero ottimo, fluido e completo.
Non mancano poi Apple Car Play ed Android Auto, per la massima duttilità.

Il mio unico dubbio: l’infotainment base di Dacia Sandero 2021

Ed è proprio l’infotainment l’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso e dato da pensare.
Non parlo infatti del sistema Media Display o Media Nav da 8 pollici, bensì del sistema “base” proposto da Dacia.

Dacia Sandero 2020 con smartphone

Come potete vedere, infatti, quello è uno smartphone.
E come potete notare, non ci sono altre interfacce centrali o “head unit” per la radio e la multimedialità.
C’è uno sportello sulla sommità della plancia denominato Media Control, ed aprendolo si scopre che in realtà dietro allo sportello vi è “solo” un supporto per smartphone.
Vi basterà scaricare l’app Dacia Media Control per il controllo dei media, inserire il telefono nel supporto, collegarlo con la comoda USB posta proprio lì di fianco e via, il vostro telefono diventerà l’interfaccia dell’auto per radio, navigazione e chiamate.

Dacia Sandero 2020 smartphone

Potenzialmente, questa scelta è geniale, e sposa le altre scelte che rendono Sandero interessante per i giovani.
L’infotelematica dell’auto dipenderà dal vostro telefono: dimensioni, velocità, fluidità, sarà tutto demandato allo smartphone.
L’app poi sarà anche aggiornabile, e il sistema migliorabile semplicemente acquistando un telefono più performante alla fine del suo ciclo di vita.
Per un millennial questa soluzione è perfetta: tutto è connesso al proprio smartphone, senza dover passare per un sistema terzo.
Per chi però pensa di rimanere senza poter ascoltare la radio senza telefono, non vi preoccupate.
L’interfaccia “fisica” del sistema diventa lo schermo del computer di bordo in mezzo al quadro strumenti, e si comanda attraverso il satellite dietro il volante.

Dacia Sandero 2020 interfaccia senza schermo

I miei dubbi sono però molteplici. Un’auto economica come Sandero viene acquistata anche da persone meno “smanettone”, che quindi forse sono un po’ intimidite da un sistema del genere.
Vostro padre o vostro nonno potrebbero rimanere indietro, ma forse non sono più loro il target di questa Sandero.
Penso poi a chi ha telefoni vecchi, poco aggiornati o semplicemente scarsi o con uno schermo piccolo, che si troveranno costretti a cambiare smartphone, a puntare all’infotainment di punta… o ad un’altra auto.
Pur essendo poi una soluzione che mi piace e che rende l’impianto meno soggetto ad un invecchiamento precoce, lo trovo forse un po’ drastico.

Insomma: secondo me per tanti potenziali clienti è una genialata, ma per altri può rivelarsi uno scoglio da superare in caso di acquisto. Voi cosa ne pensate?

Motori, versioni ed allestimenti di Dacia Sandero 2021

Tornando all’analisi di Sandero, i motori proposti al lancio sono parecchio interessanti.
Si parte con il classico 1.0 SCe benzina aspirato da 65 CV posto alla base della gamma, per arrivare ai due turbo.
Il 1.0 tre cilindri infatti è declinato in due ulteriori versioni, turbo benzina e turbo benzina/GPL.
Il primo, il 1.0 TCe, offre 90 CV e 160 Nm ed è abbinato ad un inedito cambio manuale a 6 marce, mentre il 1.0 turbo alimentato a GPL denominato ECO-G tocca quota 100 CV, con una coppia di 170 Nm, sempre con cambio a 6 marce.

Dacia Sandero 2020 GPL

Non c’è una versione diesel, quindi: addio all’amato 1.5 dCi, che continua ad essere offerto sulla “sorella” Clio.
Per Dacia, infatti, “basta” la versione GPL.
La versione a gas assicura infatti bassi costi chilometrici e basse emissioni, ma anche tantissima autonomia.
Al contrario di alcune rivali, infatti, Sandero ha un serbatoio da 40 litri di GPL, ma anche il classico serbatoio di benzina da 50 litri. Secondo Dacia, questo basta a garantire un’autonomia di oltre 1300 km.

Ma non sono queste le versioni che più mi attirano di Sandero.
Si parla insistentemente infatti del debutto entro il 2021 della prima Dacia ibrida, che userebbe il powertrain di Clio E-Tech Hybrid.
Un sistema quindi Full Hybrid da 140 CV ben realizzato e molto piacevole da usare, con un’efficienza fuori dal comune.
Questo la renderebbe l’ibrida più economica sul mercato, e avendo provato su Clio questo sistema da 140 CV posso assicurarvi anche una delle migliori in circolazione.
Spero proprio che questa indiscrezione venga confermata: in quel caso, saremmo di fronte ad una vera best buy.

C’è poi un’altra novità: si potrà abbinare al motore 1.0 TCe da 90 CV un cambio automatico, un CVT a variazione continua per essere precisi. Non è il mio tipo cambio preferito, ma sicuramente per chi cerca una compatta automatica sarà una scelta molto interessante!

Dacia Sandero 2020 stepway, logan e normale

Per ora non conosciamo gli allestimenti di Sandero, ma conosciamo già Sandero Stepway.
La versione “Suvvizzata” di Sandero sarà disponibile ancora una volta per il nostro mercato.
Invariata dal punto di vista meccanico, di dotazioni e di finiture, con le sue protezioni vistose, i dettagli interni specifici, i paracolpi e le barre sul tetto ha un’aspetto “rugged” e duro, e offre ben 41 mm in più di altezza da terra rispetto alla Sandero standard.
Non manca poi la versione Logan, berlina a 3 volumi amatissima all’Est ma non più importata alle nostre latitudini.

Dacia Sandero 2021, il nuovo volto dell’essenzialità

Per prezzi, disponibilità e debutto dobbiamo ancora aspettare qualche mese.
La commercializzazione di Dacia Sandero 2021 inzierà infatti dai primi mesi del 2021.
Dacia Sandero ha sempre rappresentato la soluzione razionale e a buon mercato.
Semplice, per molti fin troppo semplice, è da 12 anni l’auto per chi non ha bisogno di altro che di quattro ruote, un motore, un tetto, magari radio, clima e basta.
Oggi però un’auto di questo genere non ha più così tanto appeal.
In un mondo che va sempre più verso la tecnologia in tutte le sue forme, un’auto essenziale non può più essere spartana.
Dev’essere intelligente, deve saper risparmiare dove non serve ma offrire tutto quello che un acquirente vuole trovare in un’auto nuova.

Deve offrire un interno dove è piacevole passare il proprio tempo, un’estetica carina e simpatica, e tutta la sicurezza e tecnologia disponibile sul mercato… il tutto, conservando la sua essenza di auto a buon mercato.
Dacia Sandero 2021 incarna sempre il motto di Dacia, “auto essenziali al giusto prezzo“, ma in un’accezione diversa.
Essenziale oggi significa sicura, significa connessa, significa capace di essere l’unica auto di famiglia.
Sandero si è sempre proposta come auto da città, “da battaglia”, ma mai come unica auto di una famiglia.
Fino ad oggi.
Sandero oggi vuole offrire il giusto mix tra tecnologia, dotazioni, motori interessanti, sicurezza e giusto prezzo.
Appena sapremo il suo prezzo, non esiteremo a farvelo sapere.
Se si dovesse assestare intorno ai 10-13 mila euro, prezzo odierno di una Sandero mediamente equipaggiata, potremmo essere di fronte ad una delle auto più interessanti degli ultimi anni.
E non vedo l’ora di provarla.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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