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Dacia Duster TCe 100: anche l’entry level della SUV romena mette il turbo!


Continua la trasformazione del marchio romeno Dacia. Nato come marchio low cost del gruppo Renault, negli ultimi anni sta facendo una transizione verso il “right cost”. Motori moderni e poche rinunce, il tutto al giusto prezzo.

Seguendo questo trend, la Duster  ha adottato al top della gamma il moderno 1.3 TCe da 130 e 150CV, progettato in sinergia con Mercedes-Benz e montato anche su varie auto della casa della Stella (qui la prova di Fjona della Classe A200 1.3). E ora, il vecchio 1.6 SCe da 110CV viene sostituito alla base della gamma. Infatti, è stata presentata la Dacia Duster 1.0 TCe 100, dotata di un moderno tre cilindri benzina da 100CV.

Dacia Duster: il successo della casa romena

Dacia Duster è, senza alcun dubbio, il modello che ha cambiato la percezione di Dacia, in Italia come in Europa.
È grazie a lei se oggi, in Italia, la casa costruttrice è l’ottavo marchio per vendite, con una quota di mercato del 4.3%, la più alta nella sua storia italiana.
Nel Bel Paese è la segmento C più venduta, primato tolto alla Fiat 500X. In Europa, invece, è all’ottavo posto della classifica totale dei modelli più venduti. Riesce ad ottenere ottimi risultati sia nei Paesi dell’Europa dell’Est, amanti da sempre della concretezza del marchio, sia in Paesi come Francia e Germania, dove la Duster è un vero boom.

Si ma… perchè vende così tanto?

Successo immeritato? Non direi proprio. Certo, la Duster non è mai stata un modello che scalda i cuori degli appassionati, ma nella vita reale è dannatamente capace.

Infatti, fin dal lancio, nel 2011, quando era ancora poco più che una Logan (cioè una Clio seconda serie allungata) rialzata con pochissimi fronzoli, ha conquistato decine di migliaia di clienti grazie ad un prezzo bassissimo e un’estetica riuscitissima, arrivata alla seconda generazione senza stravolgimenti.

Ma non c’è solo il prezzo basso alla base del successo della Dacia Duster. Per cominciare, lo spazio a bordo è sempre stato un gran punto di forza, con abitabilità e capacità del bagagliaio ai vertici della categoria.

Con la seconda generazione, poi, si è arrivati a dotazioni di tutto rispetto, come cruise control, navigatore con Apple Car Play e Android Auto, comandi al volante, luci diurne a LED e la sempre più rara tra i C-SUV trazione integrale.
Questa trazione integrale, di tipo elettronico, si comporta come una normale trazione anteriore in condizioni normali, per poi, nelle situazioni più difficili, simulare un blocco del differenziale centrale per ripartire la trazione 50% all’anteriore e 50% posteriore.

È derivata dalle ottime trazioni 4WD Nissan, e ha sempre permesso alla Duster di essere davvero capace in fuoristrada: non ai livelli di Jimny e Panda 4×4, ma tra le migliori SUV in commercio.

Addio aspirati benzina, benvenuti turbo: e che motori!

Dove ha sempre peccato, tuttavia, è stato nel comportamento su strada.
La prima serie era poco a suo agio sulle strade piene di curve. Lo sterzo era demoltiplicato e poco preciso, il rollio era tanto e i motori benzina erano fiacchi. Ora, la seconda serie ha migliorato di molto le cose, donando alla Duster un buon comportamento stradale, che finalmente verrà accompagnato da motori benzina all’altezza.

Nulla da dire sull’ottimo 1.5 dCi, ora in versione da 116CV, da sempre il più valido della gamma Duster, ma il 1.6 Sce è sempre stato una scelta “di ripiego”.

Da quest’anno sono disponibili i nuovi 1.3 TCe da 130 e 150 CV (abbinati anche alla trazione integrale), un top di gamma davvero interessante che da alla Duster uno spunto mai visto. La versione da 150CV, infatti, tocca i 200 km/h, la prima Dacia della storia a farlo!

Un piccolo “millino” per la Dacia Duster… ce la farà a spostarla?

Anche alla base della gamma le cose cambiano: addio aspirato, ecco il nuovo 1.0 TCe! Infatti, la Duster da poco ha adottato alla base della gamma il 1.0 Turbo 3 cilindri, motore progettato a 4 mani da Renault, Nissan, Mitsubishi e Mercedes-Benz che ha già debuttato sulla Nissan Micra.

Un motore molto moderno, derivato dai più grandi 1.3, che adotta soluzioni innovative come il rivestimento delle pareti dei cilindri al plasma, tecnologia ripresa da Sua Maestà Nissan GT-R.

È capace di 100 CV e 160 Nm di coppia, accoppiato ad un cambio manuale a 5 marce. Promette inoltre una riduzione dei consumi e delle emissioni del 18%, e sarà solamente a trazione anteriore.
Le prestazioni non sono ancora state dichiarate, ma la maggior coppia ai bassi regimi fa pensare a un motore molto più pronto rispetto al vecchio 1.6 aspirato.

Prezzi e disponibilità

In Italia verrà lanciata a fine anno, ma in Francia è già ordinabile (a proposito, se voleste provare a configurarla, potete trovare il configuratore di dacia.fr qui).
I prezzi partono da 12450 euro in versione base Access, allo stesso prezzo del vecchio 1.6 Sce, con la versione Confort proposta a 14500 euro.

E voi? Cosa ne pensate? Queste novità vi hanno fatto cambiare idea sulla Duster o preferite comunque spendere un po’ di più per avere un marchio più appetibile sul cofano?

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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