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Age of Empires 3 Definitive Edition recensione aoe

La potenza delle colonie americane, ora in HD
La nostra recensione di Age of Empires 3 Definitive Edition, scopriamo le novità e cosa e cambiato


La Definitive Edition di Age of Empires 3 va a completare il ciclo di edizioni rimasterizzate della serie degli strategici in tempo reale più famosa. Come per i precedenti capitoli, anche questa edizione porta con se migliorie grafiche, nuove missioni e un nuovo sistema di multiplayer, il tutto in un gioco che racchiude le espansioni pubblicate nel corso degli anni. Scopriamo tutti i dettagli nella nostra recensione di Age of Empires 3 Definitive Edition.

Age of Empires 3 Definitive Edition: la recensione

A 15 anni dall’esordio di Age of Empires 3, Tantalus Media e Forgotten Empires riportano nel 2020 un altro remake della rinomata saga di strategici che, dopo aver esplorato le civiltà classiche e quelle medievali, ci racconta le avventure della famiglia Black e del loro viaggio nelle Americhe. Incluse in questa edizione troviamo anche le due espansioni pubblicate nel corso degli anni. Stiamo parlando di Age of Empires III: The WarChiefs, incentrata sulle civiltà dei nativi americani, e Age of Empires III: the Asian Dynasties, ambientata per l’appunto in Asia.

La campagna principale ci racconta la storia di Morgan Black, cavaliere di Malta, partito per la selvaggia America alla ricerca della fonte della giovinezza. Oltre ai pericoli della giungla e delle civiltà native, Morgan e i suoi uomini dovranno affrontare le sfide del colonialismo, la caccia alle ricchezze di questa terra e ai tradimenti che comporta. In un viaggio nel tempo e nella storia, si intrecciano le storie degli eredi della famiglia Black, delle civiltà americane e di quelle lontane dell’Est Asiatico.

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L’edizione Definitiva

Age of Empires 3 Definitive Edition recensione

Oltre ad accorpare in un unico titolo il gioco base e le espansioni, la Definite Edition porta con se interessanti novità. Tra queste troviamo la modalità Battaglie Storiche in cui sono presenti alcune delle battaglie più importanti realmente avvenute come la Battaglia di Algeri del 1516, la Battaglia di New Orleans e tante altre. Si tratta di una nuova modalità che ci permette di rivivere le guerre del passato in perfetto stile Age of Empires.

Un’altra modalità introdotta, che abbiamo già visto nelle precedenti Definitive Edition, è L’Arte della Guerra. Siamo davanti a una serie di sfide proposte dal generale Von Clausewitz, sempre più difficili che metteranno a dura prova le abilità dei giocatori. Sono delle prove a tempo in cui bisognerà raggiungere un determinato obiettivo nel minor tempo possibile. A seconda dei minuti che impiegheremo, ci verrà conferita una medaglia e solo i migliori strateghi riusciranno a conquistare tutte le medaglie d’oro.

A queste novità si affianca il multiplayer che, grazie a questa nuova edizione, gode di nuova vita. Proprio come è successo con gli altri capitoli, specialmente con Age of Empires 2, l’edizione definitiva è riuscita a risvegliare la comunità di appassionati, già più attiva che mai. Le partite online sono moltissime e grazie al supporto di Steam, semplicissime da organizzare ed eccellenti in termini di stabilità di rete.

Due nuove civiltà

Nel gioco sono state introdotte anche 2 nuove civiltà, gli Svedesi e gli Inca, che vanno ad aggiungersi alle 14 civiltà già presenti. Le nuove popolazioni portano con se due nuove città madri, rispettivamente Stoccolma e Cuzco. Entrambe le civiltà posseggono delle unità uniche specializzate come i cavalieri Hakkapelit e i cannoni di cuoio per gli svedesi o i lancieri piumati e corridori chimu per gli Inca. A questi si affiancano anche degli edifici realizzati appositamente per le nuove civiltà.

L’attenzione ai dettagli e al numero di unità e modalità di gioco specifiche per queste civiltà, non ha nulla da invidiare a quelle create per il gioco originale, il che ci fa ben sperare per il futuro della Definitive Edition di Age of Empires 3. Dal lavoro che è stato fatto in questo remake, il team ha le carte in regola per creare altre civiltà e perché no, altre espansioni e campagne.

Restando in tema di carte, un altro grande passo avanti è stato fatto per i mazzi delle città madri. Si tratta dei potenziamenti, unità e costruzioni, che le città possono inviare alle colonie durante una partita. Il sistema è stato parzialmente rivisitato e ci consente ora di creare dei mazzi pre-impostanti e cambiarli a seconda della mappa di gioco o dell’avversario che stiamo affrontando. In questo caso potremo cambiare rapidamente mazzo senza bisogno di ricrearlo ogni volta.

Come lo ricordavamo ma in HD

Senza dubbio l’aggiornamento più importante e visibile riguarda la grafica del gioco. Il titolo supporta ora completamente la qualità Ultra HD, e il lavoro di finitura delle texture è stato eccellente. Sebbene la differenza ,rispetto al titolo originale, non sia così sconvolgente, almeno non paragonata al progresso ottenuto con il primo Age of Empires DE, è innegabile un notevole miglioramento. Le ambientazioni, il terreno e gli effetti di luce risultano ora più realistici e meno cartoon rispetto al gioco originale. L’eccessiva luminosità dei colori è stata sostituita da toni più naturali e immersivi più coinvolgenti che mai. Un lavoro spettacolare è stato fatto con l’acqua dei fiumi e degli oceani che risulta più fluida e realistica.

Allo stesso modo anche l’impareggiabile colonna sonora ha subito un rework completo che ne ha migliorato la qualità senza snaturare le melodie che abbiamo imparato ad amare. A queste, inoltre sono state aggiunte tracce inedite inerenti le nuove mappe e le nuove civiltà.

Age of Empires 3 Definitive Edition recensione: in conclusione…

Da amanti dei videogiochi strategici e quindi, di Age of Empires, non potevamo che attendere con ansia l’arrivo della definitive edition del terzo capitolo. Dopo i lavori soddisfacenti con gli altri capitoli della saga eravamo certi che ci avrebbe atteso un altro grande remake e così è stato. Age of Empires III è proprio come lo ricordavamo e ora più in forma che mai grazie ad uno svecchiamento tecnico che non ne ha alterato la sua natura.

L’attenzione dedicata al titolo e la solidità della sua community, ci fanno capire che la saga ha ancora molto da raccontare e che anche se il mercato si sta attualmente concentrato su altri generi, i videogiochi di strategia ne restano comunque una parte fondamentale. Tutto ciò ci fa ben sperare nel futuro e nelle grandi soddisfazioni che potrebbe darci Age of Empires IV.

Age of Empires 3 Definitive Edition

Pro Pros Icon
  • Remake realizzato ottimamente
  • Due nuove civiltà ben caratterizzate
  • Comparto online più vivo che mai
  • Nuove modalità interessanti
Contro Cons Icon
  • Qualche problema di instabilità

Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
                   










 
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