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Dai deepfakes alla telepresenza: Hao Li racconta gli esseri umani digitali

All'evento brasiliano VFXRio Live l'esperto di effetti speciali e CGI racconta come la tecnologia ci trasforma in esseri virtuali

L’evento brasiliano VFXRio Live ha ospitato un intervento di Hao Li, CEO e cofondatore di Pinscreen, professore alla University of Southern California, esperto di effetti speciali CGI, nonché uno degli esperti mondiali della virtualizzazione. Di mestiere, Hao Li crea esseri umani digitali: dagli avatar ai deepfake, fino a rendere possibile il teletrasporto.

Esseri umani virtuali, partendo da una fotografia

Hao Li collabora con studio di effetti speciali CGI come Industrial Light and Magic, lo studio creato da George Lucas per gli effetti di Star Wars. Ha anche lavorato alla ricostruzione digitale di Paul Walker per Fast and Furious 7. Ma nella presentazione di Hao Li al VFXRio Live i film sono stati usati solo come pretesto per parlare in generale di come la virtualizzazione degli esseri umani sia sempre più avanzata.

Pinscreen, la società creata da Li, usa algoritmo di intelligenza artificiale e deep learning per creare persone tridimensionali. Anche partendo da una semplice fotografia. Il lavoro mostra nelle demo è impressionante: i programmi di Pinscreen possono ricreare anche il retro di una testa partendo da un’immagine bidimensionale del volto. La tecnologia è talmente avanzata che può far muovere gli avatar virtuali in tempo reale: il movimento della mano ripreso dalla telecamera viene letto dal PC e trasferito all’avatar.

Hao Li (al centro) dimostra i movimenti dell’avatar (a destra) partendo da un selfie (a sinistra)

E Hao Li spiega con tranquillità che Pinscreen non è l’unica azienda in questo campo: se i loro algoritmi sono particolarmente avanzati, la virtualizzazione sta facendo passi da giganti. Una delle novità più interessanti è la diffusione del neural rendering, che utilizza il deep learning e calcoli neurali per rendere il processo di rendering molto più rapido.

Dagli assistenti virtuali fino al teletrasporto

Le applicazioni per tecnologie di questo tipo sono tantissime. Già oggi Pinscreen permette di creare degli avatar per gli assistenti virtuali. Il che significa che forse a breve potremo parlare a Siri e Alexa guardandole negli occhi. Questo permette un’interazione molto più realistica.

esseri umani digitali avatar assistente virtual-min

Ma questo tipo di virtualizzazione avanzata può avere moltissimi diversi impieghi. Non tutti positivi: basti pensare al crescente impiego dei deepfake. Che purtroppo possono essere usati per diffondere fake news o per usare l’immagine di celebrità senza il loro permesso. Anche se Hao Li crede che come per tutte le tecnologie, presto impareremo anche come gestire questi problemi.

Un’applicazione a cui Li crede molto è quella della telepresenza: il teletrasporto diventa possibile per gli esseri umani digitali. Una tecnologia che dapprima vedrà avatar volutamente meno realistici nelle fattezze ma che usando gli algoritmi di tridimensionalizzazione dei video può catturare i movimenti delle mani e le espressioni del volto. Non più videochiamate ma vere e propri incontri a distanza. Li fa notare come questa funzione sia ancora più ricercata dopo la pandemia: adesso nessuno ha più dubbi sull’utilità degli avatar che sviluppa la sua azienda.

Al momento Pinscreen sta sviluppando le API perché anche altre aziende implementino gli avatar virtuali nelle proprie applicazioni. E con il ritmo a cui sta viaggiando questa tecnologia, presto potremo usarli in videochiamate, giochi e sul lavoro. Le possibilità sono davvero tantissime, già da adesso: date un’occhiata alle demo sul sito di Pinscreen. Potete inoltre vedere l’intervento di Hao Li a questo indirizzo.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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