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Euro 2020: un algoritmo ha scelto (male) i rigoristi dell’Inghilterra in finale

«Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore», dice Francesco De Gregori nella sua immortale La leva calcistica della classe ’68, riferendosi a quei calci di rigore che hanno decretato la vittoria della Nazionale italiana nella finale di Euro 2020 giocata contro i padroni di casa dell’Inghilterra. Dal momento che questi particolari spesso decidono le sorti delle più importanti competizioni calcistiche, proprio la nazionale inglese ha cercato aiuto nella tecnologia e nell’informatica per avere un vantaggio in questo specifico aspetto del gioco. Vantaggio che, per nostra fortuna, non si è concretizzato, in quanto l’Inghilterra ha fallito ben 3 rigori su 5 della serie finale, grazie anche alle parate del nostro Gianluigi Donnarumma, eletto non a caso miglior giocatore del torneo.

A fare luce su questo risvolto dell’emozionante conclusione di Euro 2020 è El Pais che, citando fonti della federcalcio inglese, riporta che il ct inglese Gareth Southgate ha fatto ricorso ai Big Data e a uno speciale algoritmo per scegliere i suoi rigoristi. La testata spagnola sottolinea che sui 30 rigoristi di Euro 2020, gli unici con meno di 22 anni erano proprio Saka e Sancho, responsabili degli ultimi due errori. In particolare, Saka non aveva mai tirato prima un calcio di rigore in tutta la sua carriera nel calcio professionistico.

Interpellato dai dirigenti sui motivi di questa scelta, Southgate ha dichiarato che la scelta del quintetto di rigoristi è stata il prodotto di anni di elaborata analisi dei dati da parte di esperti del dipartimento di scienze delle prestazioni più finanziato di qualsiasi altra federazione calcistica al mondo. Gli esperti, che sono inglobati nella stessa struttura della federazione inglese, sotto la direzione del suo direttore esecutivo Mark Bullingham, avevano seguito il loro metodo basato su modelli matematici derivanti dal baseball.

Euro 2020: l’intelligenza artificiale ha perso la sua sfida ai calci di rigore

Euro 2020

El Pais sottolinea che l’algoritmo ha imposto addirittura l’ordine preciso dei rigoristi (Kane, Maguire, Rashford, Sancho e Saka). Southgate ha seguito scrupolosamente le indicazioni dell’algoritmo ma, da grande uomo di sport, si è assunto totalmente la responsabilità della sconfitta. Per completezza di informazione, bisogna riconoscere all’allenatore che il suo metodo aveva un precedente favorevole, che risale a Inghilterra-Colombia, ottavo di finale dei mondiali del 2018 deciso a favore degli inglesi proprio ai calci di rigore. Durante una conferenza organizzata da Google Cloud nel 2019, il ct ha così risposto a una domanda sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scelta dei rigoristi:

Abbiamo analizzato migliaia di calci di rigore. Abbiamo cambiato la cultura. Storicamente, la federazione inglese è vista come un gruppo di vecchi in giacca e cravatta, scollegati dal resto della società. Ma avevamo squadre che non andavano bene e ci siamo dovuti modernizzare.

El Pais riporta che negli scorsi mesi i membri della nazionale inglese sono stati sottoposti a tiri dal dischetto, monitorati in ogni minimo dettaglio presso la struttura di St. George’s Park. Aiutati da un team di biomeccanici, i responsabili dell’esperimento hanno misurato la frequenza cardiaca, l’ossigenazione, i gesti, la forza e la velocità di reazione dei tiratori. Nella storia del calcio, gli errori dal dischetto di giocatori affermati (da Maradona a Cristiano Ronaldo, passando per Baggio e Beckham) non sono certo una novità. Assegnare tiri decisivi a giocatori inesperti e probabilmente inadeguati, su suggerimento di un algoritmo che evidentemente non tiene conto di alcune fondamentali componenti emotive del gioco, invece lo è. Appuntamento quindi ai mondiali del 2022 per una rivincita fra intelligenza artificiale e ragionamento umano.

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