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L’Italia è campione d’Europa: vittoria storica per gli azzurri a Wembley

Sogno di una notte di mezza estate. Non a caso, scegliamo le parole di una delle più celebri opere del drammaturgo inglese William Shakespeare per descrivere l’impresa della nazionale di Roberto Mancini, che dopo due ore di sofferenza e di gioia ha conquistato il titolo di Campione d’Europa, ben 53 anni dopo il precedente successo. Un successo arrivato ancora una volta ai rigori, croce e delizia del percorso degli azzurri nelle competizioni internazionali negli ultimi 30 anni, grazie alle prodezze dell’ex portiere del Milan Gianluigi Donnarumma, capace di riscattare gli errori dal dischetto dei compagni Belotti e Jorginho.

Europei 2021: Italia campione d’Europa

Un trionfo conquistato sul campo di una Inghilterra tenace e coriacea, che ha messo in difficoltà a più riprese gli azzurri, portandosi in vantaggio dopo appena due minuti di gioco grazie a un gol del terzino del Manchester United Luke Shaw. L’Italia non si è comunque lasciata abbattere.

Nel corso di un ottimo secondo tempo, la squadra di Roberto Mancini ha raggiunto il pareggio con la solita rete in mischia di Leonardo Bonucci, che grazie anche al gol segnato nella lotteria dei rigori finale è stato premiato con il riconoscimento riservato al miglior giocatore della finale. I tempi supplementari non hanno rotto l’equilibrio fra Italia e Inghilterra, per cui sono stati necessari i calci di rigore. Fatali per l’Inghilterra gli errori di Rashford, Sancho e Saka, mentre l’Italia va in Paradiso con le reti di Berardi, Bonucci e Bernardeschi.

Europei 2021: per l’Italia una vittoria storica a Wembley

Non è finita 20-0, come si vociferava ne Il secondo tragico Fantozzi, ma questo più striminzito risultato basta e avanza per portare all’Italia un nuovo titolo internazionale, dopo l’apoteosi mondiale del 2006 e soprattutto al termine dei 16 mesi più difficili per la nazione dai tempi del Dopoguerra. Per l’Inghilterra invece è notte fonda. L’unico titolo in bacheca per i maestri del calcio rimane il Mondiale vinto in casa nel 1966. Stavolta invece, football did not come home.

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