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Federica Pellegrini: l’ultima danza di Tokyo finisce con un settimo posto

L'oro è andato alla ventenne australiana Ariarne Titmus.

Stanca, raggiante e visibilmente commossa per la conclusione di una carriera da sogno. È questa l’immagine che Federica Pellegrini consegna alla storia del nuoto, dopo aver concluso al settimo posto la sua ultima finale olimpica nei 200 stile libero, la sua specialità. È stata la quinta finale olimpica consecutiva per Federica Pellegrini, impresa mai riuscita a nessun’altra nuotatrice prima di lei. Una gara che lei stessa aveva definito su Instagram la sua last dance, citando la celebre serie sui Chicago Bulls di Michael Jordan. Una danza in acqua affrontata dalla campionessa italiana con l’orgoglio per essere ancora in grado di affrontare a viso aperto avversarie più giovani e in forma di lei, ma anche con la consapevolezza che il podio di Tokyo 2020 fosse un’impresa quasi impossibile.

Federica Pellegrini chiude una carriera da sogno

«Non voglio piangere», dice Federica Pellegrini al termine della sua ultima gara, affrontata pochi giorni prima di compiere 33 anni. Un proposito che sa di non poter mantenere e che lascia presto spazio a inevitabili lacrime di soddisfazione e di malinconia, per una carriera indelebilmente scolpita nella storia dello sport italiano. «È stato un bel viaggio, me la sono goduta», aggiunge la fuoriclasse. «Sono fiera di essere stata capitana negli ultimi mesi. Lascio una squadra mai così forte, ci sarà un bel nuoto nei prossimi anni in Italia». Parole di una leader vera, di cui sentiremo la mancanza.

A conquistare l’oro olimpico in 1:53.50 è la ventenne australiana Ariarne Titmus, che prevale sulla ventitreenne di Hong Kong Siobhán Haughey e sulla ventenne canadese Penny Oleksiak. Per Federica Pellegrini arrivano altre due soddisfazioni dal cronometro: il suo record del mondo di 1:52.98 sui 200 stile libero è salvo, e la sua prestazione in 1:55.91 è migliore dell’1:56.73 con cui ha corso la finale delle Olimpiadi di Londra, ben 9 anni fa. Il sigillo su un percorso olimpico cominciato nel 2004, con un clamoroso argento a soli 16 anni di età, e passato per il leggendario oro di Pechino 2008, il primo per una nuotatrice italiana.

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