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Feral Horses: la start-up italiana tra i Top 100 Digital Pioneers d’Europa

Scopriamo insieme la rivoluzionaria piattaforma online per la compravendita di opere d'arte

La start-up italo-francese Feral Horses è stata selezionata dal Financial Times e da Google per entrare a far parte della classifica dei Top 100 Digital Pioneers d’Europa. Con 2600 utenti registrati in un anno e 18 opere vendute, l’impresa propone un modello di business rivoluzionario per il mondo dell’arte.

Feral Horses

Feral Horses è un piattaforma online per la vendita di quote di opere d’arte. Nello specifico, le varie quote sono messe in vendita a prezzo fisso. Con esse poi gli investitori possono effettuare operazioni di compravendita. In questo modo un mercato come quello dell’arte viene aperto ad un pubblico più ampio, senza limitazioni dovute al budget.

Feral Horses Habemus Hominem

Lanciata nella primavera del 2017, l’impresa unisce artisti e gallerie con collezionisti e appassionati d’arte. Tra i maggiori successi raggiunti fino ad ora vi è la prevendita, ancora aperta, in quote dell’opera “Habemus Hominem” di Jago alla fiera d’arte Paratissima di Torino. In pochi giorni le azioni sono state acquistate da più di 300 persone.

Il Financial Times, oltre alla classifica, ha steso un importante resoconto, chiamato Europe’s Road to Growth, che include anche la giovane start-up. Ulteriori informazioni su Feral Horses sono disponibili sul sito ufficiale.

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Giovanni Natalini

Fin da piccolo amante di scienza, tecnologia e fumetto, studente magistrale di Ingegneria Elettronica e fruitore nel (poco) tempo libero di serie tv, Youtube e videogiochi.
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