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Ferrari Roma: debutta la nuova coupè V8 del Cavallino


Da qualche tempo, stiamo assistendo ad un cambiamento all’intero della Ferrari.
La Casa del Cavallino Rampante, infatti, sta mutando i suoi prodotti per rispondere alle diverse richieste dei propri clienti.
Fa parte di questo processo la futura Purosangue, il “FUV” di Maranello, il primo SUV e la prima quattro porte del brand, come anche la SF90 Stradale, la prima ibrida “di grande serie” del Cavallino.
Fa parte di questo cambiamento anche la Ferrari Roma, una inedita coupè con motore V8 anteriore, connubio tra un’estetica senza tempo, un’eleganza quasi retrò e una tecnologia di bordo all’avanguardia.

L’estetica: una GT inno alla “Dolce Vita”

La Ferrari Roma riprende gli stilemi più classici del design italiano delle auto sportive.
Per la prima volta, infatti, Ferrari produce una coupè a motore anteriore-centrale V8 di medie dimensioni, una vera e propria Gran Turismo che andrà a combattere contro le rivali come la Aston Martin Vantage, la Mercedes-AMG GT e la nuovissima McLaren GT.
È inoltre la seconda V8 a motore anteriore dopo la ammiraglia GTC-4 Lusso T.
Per questo modello inedito nella line-up del Cavallino, il Centro Stile guidato da Flavio Manzoni ha cambiato rotta.

L’auto è stata presentata anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Presidente della Ferrari, John Elkann, e a Piero Lardi Ferrari, figlio del fondatore Enzo e vicepresidente del Cavallino.

Abbandonate le linee tese e funzionali delle Ferrari degli ultimi 10 anni, la Roma torna ad un design più morbido e meno aggressivo, definito dagli stessi uomini Ferrari “senza tempo“.
Lo stesso nome Roma, infatti, rimanda agli anni ’60, alla “Dolce Vita” simbolo della Città Eterna, alla quale le linee morbide ed eleganti della coupè italiana si ispirano.

Le proporzioni sono molto classiche, con una coda molto sinuosa e molto poco tronca e un profilo lineare e morbido.
Al posteriore troviamo un gruppo ottico diviso in quattro parti, quattro come il numero degli scarichi presenti attorno al diffusore. Quest’ultimo, inoltre, è l’unico elemento aerodinamico presente sull’auto, che rinuncia ad alettoni vistosi e prese d’aria estreme come le sorelle più cattive, senza però rinunciare al carico e all’efficienza aerodinamica.

Alcuni hanno storto il naso, poichè, a dire di molti, manca di quella “cattiveria” tipica delle auto del Cavallino, ma gli intenti dei progettisti non erano quelli di creare una F8 a motore anteriore.
La Roma, infatti, è una Gran Turismo, un’auto da usare il più possibile, anche tutti i giorni, e capace di attraversare l’Europa intera senza affaticare il pilota.
È quindi un’auto versatile e poliedrica, più simile ad una Maserati Granturismo che ad una 812, per restare “in casa”.

Gli interni: la Ferrari più tecnologica di sempre

Dal punto di vista degli interni e della tecnologia, invece, la Roma non punta su un’estetica retrò.
Anzi, la nuova “piccola Ferrari” diventa la sportiva del Cavallino più tecnologicamente avanzata mai prodotta.

La nuova rotta si può vedere fin dal volante.
Questo riprende l’impostazione con tutti i comandi sulle razze del volante, introdotta nel 2009 dalla 458 Italia, ma molti dei comandi sono touch e capacitivi, e (probabilmente) capaci di modificare la loro disposizione a seconda della funzione desiderata.
Per la prima volta, inoltre, è presente uno quadro strumenti interamente digitale da ben 16 pollici che comprende anche, l’iconico contagiri centrale, rimasto però esteticamente analogico.

Al centro della plancia, inoltre, troviamo uno schermo verticale da 8,4 pollici che riprende nelle forme quello delle McLaren, e inoltre sembra essere presente un sistema di infotainment inedito e completamente nuovo.
Rimane lo schermo davanti al passeggero, ormai “classico” di tutte le ultime Ferrari, e lo spazio a disposizione di passeggeri e oggetti sembra essere piuttosto ampio, sicuramente ai vertici rispetto alle altre Ferrari.
È definita, infatti, una “Coupè 2+“, facendo capire che, seppur poco, ci sarà uno spazio dedicato a dei passeggeri posteriori.

La meccanica: motore V8 biturbo e telaio derivato dalla Portofino

Dal punto di vista meccanico, la nuova Ferrari Roma è basata sulla Portofino, dalla quale però differisce per una serie di particolari.

Per cominciare, il telaio è condiviso con la “baby Ferrari”, così come il motore V8 3.9.
Il passo di 2,67 m è invariato rispetto alla coupè-cabrio, rispetto alla quale si pone un gradino più su nelle gerarchie Ferrari.
La Roma, però, è più lunga, bassa e larga della Portofino, cambiando sensibilmente le proporzioni estetiche, ed è più leggera di quasi 200 kg, fermando l’ago della bilancia a 1470 kg contro i 1660 della Portofino.

Questa leggerezza è ancor più enfatizzata da un incremento di potenza del V8.
Il motore, infatti, è lo stesso F154 da 3.9 litri vincitore per 4 anni consecutivi del premio World Engine of the Year, e capace sulla Roma di 620 CV e 760 Nm di coppia, con un rapporto peso/potenza di 2,7 kg/CV.
Questo motore, montato su altre Ferrari e Maserati con vari livelli di potenza (da 530 a ben 780 CV), è accoppiato al nuovo cambio doppia frizione a 8 marce che ha debuttato per la prima volta sulla SF90 Stradale, adattato per la nuova applicazione su un’auto a motore anteriore.
Le prestazioni sono davvero notevoli, soprattutto se si pensa che stiamo parlando della coupè Ferrari più accessibile.
Lo 0-100 km/h infatti è coperto in soli 3,4 secondi, uno 0-200 in soli 9,3 secondi e una velocità massima di oltre 320 km/h.

Prezzo e disponibilità: manca ancora un po’

Per chi di voi fosse interessato ad acquistare la “baby coupè Ferrari“, sappia che bisogna ancora aspettare qualche mese.
Ferrari infatti ha presentato, non c’è neanche bisogno di dirlo, a Roma la sua nuova coupè entry level, ma ancora mancano dei dettagli come prezzo e data di vendita.
Certamente la nuova Ferrari Roma arriverà nel 2020 e il prezzo non dovrebbe discostarsi troppo dai 195 000 euro necessari per portarsi a casa la “sorellastra” Portofino.

E voi? Cosa ne pensate? Vi piace questa rottaretrò” presa da Ferrari o preferite le sportive del Cavallino più aggressive e cattive?

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!