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Recensione FIFA 19: la Champions League al centro di tutto

Lo stadio gremito, i tifosi che esultano e un’atmosfera da grande calcio: inizia così FIFA 19, con una finale di Champions League che non solo vi permette di assaporare una delle novità più corpose del gioco, ma che mette subito in chiaro la centralità della competizione europea. In FIFA 19 quasi tutto ruota attorno al trofeo più ambito d’Europa, dall’ormai ultimo capitolo del viaggio di Alex Hunter fino alla rinnovata modalità Calcio d’Inizio.

Questione di tempismo

La Champions League però è la facciata, il volto di un capitolo che sotto il cofano nasconde comunque importanti novità in termini di gameplay. Il primo è l’Active Touch System, che consente al giocatore di ricevere e controllare la palla in modo decisamente più naturale e in linea con la sua posizione, la sua corporatura e le sue reali abilità. Tutto questo ovviamente si traduce in un nuovo set di animazioni che renderanno l’esperienza di gioco ancora più spettacolare e coinvolgente. Potrete infatti ammirare gli atleti mentre alzano il pallone con le ginocchia o arpionano al volo la sfera per poi cambiare direzione e puntare la porta. Ad essere più intensi sono poi gli Scontri 50/50, con testa a testa che adesso risultano convincenti e in linea con le caratteristiche del singolo calciatore.

Impossibile non menzionare poi le Finalizzazioni a tempo. Che cosa sono? In sostanza vi basterà premere due volte il tasto associato al tiro per mettere a segno una conclusione molto più precisa e letale del solito. Uno strumento in più al servizio dei gamer di tutto il mondo che però richiede parecchia pratica prima di essere padroneggiata a dovere.

Arriviamo infine alle Tattiche Dinamiche, un sistema che consente agli appassionati di personalizzare ogni singola manovra e di variare la strategia in corsa. Anche qui però vale la regola precedente: fate pratica. Studiate a fondo tutte le voci disponibili, provatele e soprattutto non esagerate: bastano un paio di modifiche di troppo per sbilanciare completamente il team e andare incontro ad una sconfitta.

Le nuove regole della casa

Electronic Arts ha finalmente deciso di rinnovare il tradizionale Calcio d’Inizio, proponendo le nuove Regole Personalizzate, che puntano a dare un po’ di brio agli scontri 1 contro 1.

A disposizione 5 opzioni che sì, all’inizio potrebbero far storcere il naso ai puristi, ma che in realtà si sono rivelate davvero divertenti. Con Tiri da Fuori i gol segnati dall’esterno dell’area di rigore valgono doppio, in Colpi di testa e tiri al volo valgono solo i gol messi a segno con queste due modalità, mentre Niente regole elimina di fatto tutte le leggi più “noiose” del calcio: falli, cartellini e fuorigioco. Non dimentichiamo infine Il primo a…, dove potete impostare il numero di reti (da 1 a 3) necessarie a vincere la partita, e la folle Sopravvivenza, che eliminerà uno dei vostri giocatori ogni volta che gonfierete la rete.

L’unico vero limite di questa geniale trovata è rappresentato dall’Intelligenza Artificiale. L’IA tende infatti ad essere troppo perfetta e troppo corretta rispetto ad un gamer in carne ed ossa. Il mio consiglio quindi è quello di riservare le Regole Personalizzate alle sfide con gli amici.

Tre al prezzo di uno

FIFA 19 Il viaggio
Danny Williams, Alex Hunter e Kim Hunter

Accanto a Calcio d’Inizio troviamo però tante altre modalità come Carriera, Tornei e Prove d’abilità, ma anche tutto ciò che ruota intorno al comparto multiplayer come le Stagioni, i Pro Club e le Amichevoli. Torna poi l’ormai famoso Alex Hunter, protagonista del terzo capitolo de Il Viaggio.

Il nostro campione inglese è alle prese – manco a dirlo – con la Champions League e con tutto ciò che la sua fama ha portato con sé: la creazione di un brand, la difficile gestione dei rapporti interpersonali e un’agente che vuole fare di lui un’icona a discapito di tutto il resto. Alex però non è solo. La modalità Storia di FIFA 19 infatti ci permette di impersonare anche Kim Hunter, sorella del giocatore del Real Madrid e promessa del calcio femminile; non manca poi Danny Williams, che lotta per affermarsi e per il rinnovo del contratto con l’Arsenal.

Tre storie diverse che cercano di regalare agli appassionati un quadro completo di questo sport, con le sue luci, le sue ombre, le gioie e le difficoltà che toccano quasi tutti gli atleti.

FIFA Ultimate Team: il gioco nel gioco

FIFA Ultimate Team è il gioco nel gioco, capace di attrarre giocatori vecchi e nuovi grazie alla possibilità di creare la propria rosa e di sfidare squadre provenienti da tutto il mondo.

La novità di questa edizione è rappresentata dalle Division Rivals, una serie di competizioni settimanali contro avversari della medesima categoria. L’obiettivo è accumulare punti e partecipare all’ambita FUT Champions Weekend League, che promette premi gustosi.

FUT propone poi le Squad Battles, le Sfide Creazione Rosa e gli ormai immancabili Draft, così potrete dare vita ad una squadra composta dai migliori atleti di tutti i tempi.

FIFA 19: il calcio per tutti

FIFA 19 è un enorme contenitore, in grado di ospitare ogni anno una quantità davvero impressionante di contenuti. Questa sua diversità, unita all’ormai incredibile realismo garantito dal Frostbite, permette a qualsiasi tipo di giocatore di avvicinarsi alla saga perché – è proprio il caso di ribadirlo – c’è qualcosa per tutti. Gli amanti di FIFA Ultimate Team possono ritrovare questo incredibile mix tra un gioco sportivo, un gestionale e uno titolo di carte, mentre per i fanatici della narrativa c’è il sempre soddisfacente Viaggio, affiancato da quel Calcio d’Inizio che animerà indubbiamente le vostre serate con gli amici. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta e così tanto da fare da tenervi davvero impegnati per un intero anno.

Certo, c’è sempre qualcosa da limare, affinare o correggere (la fisica della palla, ad esempio, può ancora migliorare), ma alla fine EA Vancouver ha fatto un lavoro eccellente.

FIFA 19

  • Una varietà incredibile di contenuti
  • La Champions League è ben sfruttata
  • Gameplay convincente
  • Ultimate Team imperdibile
  • Da migliorare la fisica della palla
  • Sfiancanti i caricamente de Il Viaggio
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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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