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Cultura

Gli italiani si fidano della scienza: l’indagine condotta da 3M

Lo State of Science Index di 3M ci fornisce un dato importante: gli italiani si fidano della scienza. Ben nove italiani su dieci, infatti, ritengono che il progresso scientifico sia fondamentale per il benessere del futuro. Un ritrovato entusiasmo anche per le materie STEM da parte dei giovani.

Gli italiani si fidano del progresso scientifico

Sicuramente la pandemia e la campagna vaccinale hanno inciso molto sull’indagine di 3M. Secondo quest’ultima, infatti, gli italiani hanno sempre più fiducia nel progresso scientifico, e ritengono che quest’ultimo sia fondamentale per un domani migliore. Sono ben nove su dieci gli italiani che si fidano della scienza (91%) e che ritengono che grazie ad essa il 2021 sarà meglio del disastroso 2020. La pandemia ha inoltre rinnovato l’interesse verso le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Queste sono particolarmente apprezzate tra i più giovani. La maggioranza della popolazione (88%) è concorde sul fatto che più persone dovrebbero perseguire carriere in ambito STEM. Tuttavia solo la metà crede che questo rinnovato interesse nei confronti della scienza continuerà a crescere una volta cessata l’emergenza sanitaria (50%).

Un ritrovato interesse anche nell’ambiente

L’emergenza da Covid-19 ha anche fatto aumentare l’attenzione nei confronti dell’ambiente per tre italiani su quattro (77%). Tra i problemi principali che la scienza dovrebbe risolvere, infatti, le persone indicano come prioritarie il cambiamento climatico (51%), che supera persino la pandemia (46%). In generale, la scienza è vista come un elemento essenziale per plasmare, rafforzare e migliorare l’Italia. Ben 9 italiani su 10 ritengono che gli investimenti nella scienza rendano il Paese più forte (90%). Secondo il 92% gli Stati dovrebbero cooperare per creare soluzioni basate sulla scienza per affrontare le grandi sfide globali.

I dati sono stati raccolti in occasione dello State of Science Index di 3M, una ricerca globale annuale che dal 2018 indaga l’immagine della scienza. Per la prima volta, quest’anno, l’indagine è stata estesa anche all’Italia.

“La scienza sta diventando sempre più un elemento di unione, mentre il mondo testimonia un impegno crescente nella missione comune per costruire un futuro più sicuro, più verde, più forte e più equo”. Lo ha dichiarato Marc Routier, Vicepresidente della South East Europe Region di 3M. “La fiducia nella scienza viene confermata ogni giorno nel vedere il suo impatto concreto nelle nostre vite. Questa comprende i rimedi contro il COVID-19 e ilsupporto alle cause ambientali, che fanno la differenza”.

Altri dati raccolti in occasione dello State of Science 2021

Lo state of science 2021 ha evidenziato altri importanti fattori come le abitudini. Ad esempio che che il 69% degli intervistati non vede l’ora di essere in grado di dare abbracci e strette di mano alle persone in modo sicuro. Una percentuale che, a livello mondiale, si ferma al 49%, segno della cultura più propensa al contatto fisico del Bel Paese. Inoltre, il 61% dei rispondenti non vede l’ora di non dover indossare più la mascherina, mentre il 51% vorrebbe tornare presto a viaggiare liberamente per incontrare amici e familiari. 

Più di altri Paesi, gli italiani si sono dimostrati rispettosi delle norme imposte dalle  istituzioni o suggerite dagli esperti: 

  • Il 93% ha indossato la mascherina negli ambienti pubblici (contro l’83% a livello globale)
  • Il 90% ha evitare i grandi raduni (contro il 79% a livello globale)
  • L’85 si è lavato frequentemente le mani (contro il 78% a livello globale)

Dati che lasciano ben sperare, in attesa di una fine definitiva dell’emergenza sanitaria.

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