fbpx
google-foto-maps-timeline--min

Google Foto fa rivivere le vacanze con Maps
Mountain View collega i due servizi, permettendo agli utenti di rivedere tutte le fotografie scattate durante l'ultimo viaggio


Google ha deciso di collegare i due servizi Foto e Maps, in modo da poter rivivere una giornata guardando le fotografie scattate nell’ultima viaggio e gita fuori porta. Con l’ultimo aggiornamento di Foto potete accedere alla timeline di Google Maps, che mostra i luoghi che avete visitato dal 2015 a oggi.

Google Foto e Maps, per rivivere l’ultimo viaggio

Per accedere alla nuova funzione (particolarmente piena di nostalgia in questo periodo storico) basta andare nella sezione Ricerca e poi selezionare la Mappa. Aprendola per la prima volta, un popup vi chiede se volete capire come Google ha determinato la posizione delle varie fotografie (a questa pagina). L’azienda fa notare che può utilizzare il GPS della fotocamera o dello smartphone oppure i tag manuali. Se non è disponibile alcun dato sulla posizione, Google potrebbe usare dei monumenti o altri riferimenti nella foto per determinare la posizione.

Zoomando sulla mappa potete vedere anche il percorso fatto in quel giorno particolare, permettendo di tracciare tutta la vostra gita fuori porta, il viaggio che avete fatto oppure il tour di una conferenza o per lavoro. Insomma, potete ricreare la vostra giornata associando le fotografie ai luoghi. Una specie di diario di viaggio automatico. google maps foto timeline-min

Le fotografie scattate con smartphone Android hanno da sempre la geolocalizzazione automatica. E viste le capacità di organizzazione dell’intelligenza artificiale di Google Foto, ci aspettavamo che il collegamento con Maps arrivasse prima. Ma ora è qui, una funzione in più per rivivere i vostri momenti attraverso la raccolta di fotografie. Se invece preferite, potete disabilitare questa funzione di tracciamento cliccando sui tre pallini in alto a destra: Google Maps continua a registrare la posizione ma non collega più le informazioni a Google Foto.


Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.