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GREEDFALL

GreedFall recensione: il GDR che non ti aspetti


GreedFall è il nuovo action RPG pubblicato da Focus Home Interactive e sviluppato da Spiders. La software house francese, negli anni, non è mai riuscita a spiccare il volo nel mercato videoludico presentando videogiochi di mediocre successo. Sin dal suo annuncio però, ci è sembrato che GreedFall potesse in qualche modo spezzare questa triste nomea di Spiders e regalarci un gioco avvincente, originale e ben realizzato.

Avrà soddisfatto le nostre aspettative?

GreedFall recensione – Benvenuti a Teer Fradee

 

 GreedFall è ambientato nella Francia del XVII secolo. Una paradisiaca isola è stata scoperta nel nuovo mondo e le maggiori forze coloniali intendono imporre la propria autorità sul luogo. Quest’isola, chiamata Teer Fradee, nasconde infatti mille ricchezze, misteri da scoprire, la straordinaria cultura dei nativi del luogo e terribili minacce. Ma non solo. Quell’affascinante terra potrebbe nascondere anche la cura della Malicora, una malattia incurabile che sta affliggendo la popolazione del vecchio mondo. Della Malicora è affetta anche la madre del nostro protagonista: il giovane, o la giovane, De Sardet nipote del principe d’Orsay. Nel tentativo di trovare una cura e spinto dalla voglia di esplorare le terre incontaminate di Teer Fradee, il nostro protagonista partirà alla volta del nuovo mondo in compagnia di suo Cugino Constantin, nuovo governatore dell’isola.

Teer Fradee si rivelerà essere una terra ricca di opportunità ma anche di pericolose minacce. L’intero luogo è infatti abitato da bizzarre e pericolose creature pronte a tutto per difendere il loro territorio. A rendere ancora più difficile la vita del protagonista sono le diverse fazioni in gioco che hanno fondato una propria colonia sull’isola, reclamandone l’autorità. Ognuna di esse ha i propri interessi, religiosi, militari o commerciali e non rinunceranno tanto facilmente alle ricchezze e opportunità offerte dal luogo. A ciò si aggiunge anche il ruolo dei nativi dell’isola, che devono far fronte alle minacce dei nuovi invasori e della loro giusta diffidenza.

Il modo in cui il protagonista si approccerà alle diverse fazioni dipende solo dalle nostre scelte. Le azioni del giocatore influenzano infatti moltissimi elementi di gioco: dalla politica, ai rapporti tra fazioni e tra i vari personaggi fino ad alcuni elementi della trama che modificheranno il finale di GreedFall. Non mancano neanche numerose quest secondarie che aggiungono più dettagli e interessanti nozioni ad una lore originale e avvincente.

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RPG per tutti i gusti

Greedfall creazione personaggio

Gli ingredienti per un GDR fantasy soddisfacente ci sono tutti e ben mescolati tra di loro, a partire dal protagonista che viene creato all’inizio del gioco. Le possibilità di personalizzare il fisico del protagonista non sono molte e si limitano alla scelta del sesso e alle caratteristiche del volto, ma riescono comunque a dare un’impronta personale al/alla giovane De Sardet aumentandone notevolmente il senso di coinvolgimento del giocatore. Una volta scelte le caratteristiche fisiche bisognerà addentrarsi nelle abilità e nel ruolo del personaggio.

Qui le caratteristiche in ballo sono molte e ben definite. Lo skill-tree è infatti suddiviso in tre categorie: attributi, abilità e talenti. Ogni categoria permette di sviluppare una determinata peculiarità del giocatore come la potenza di attacco e difesa, l’abilità nell’oratoria o nell’alchimia, la sua agilità e così via. Sebbene molte di esse siano abilità passive o piccoli buff, alcune permettono di svolgere particolari azioni utili al combattimento, quali la possibilità di rotolare e lo schivare i colpi dei nemici. Altre categorie permettono di esplorare nuove aree: l’alchimia, per esempio, vi garantirà accesso a particolari esplosivi per distruggere dei muri fragili, mentre l’agilità vi garantirà accesso ad aree che altrimenti vi sarebbero interdette.

Le possibilità sono moltissime anche se, a volte, non vengono valorizzate come dovrebbero. Chi sceglierà di percorrere la strada della magia, per esempio, si troverà di fronte ad un elenco di incantesimi scarno e poco soddisfacente. Una maggiore attenzione e più varietà verso determinate categorie, avrebbero reso GreedFall una pietra miliare dei GDR.

Nelle terre selvagge in compagnia

GreedFall cede al giocatore le redini della maggior parte delle azioni da compiere. Il gioco utilizza infatti un sistema di risposte e schieramenti durante i dialoghi che vi permetterà di agire in base ai vostri gusti. Questo tipo di gameplay strizza l’occhio a giochi come Dragon Age o The Witcher senza “copiarli” banalmente ma creando un proprio stile efficace. C’è da dire però, che le possibili risposte sono a volte poco varie e definite, limitandosi ad un “si” o “no” e raramente avrete l’impressione di modificare seriamente il corso della storia. I finali della storia però sono molteplici e cambieranno a seconda dei vostri rapporti con le fazioni e con gli altri personaggi del gioco.

I membri del party sono tanti, ciascuno con un proprio stile di combattimento e una propria storia che potrà essere sviluppata attraverso quest secondarie. Potrete decidere chi portare sul campo con voi e con chi creare relazioni di amicizia o persino qualcosa di più. Sfortunatamente non è possibile scegliere nessuna tattica per i propri alleati, all’infuori del loro equipaggiamento, loro agiranno di propria iniziativa. Fortunatamente l’IA del gioco è abbastanza efficiente e garantirà battaglie degne di questo nome.

I nemici da sconfiggere sono infatti moltissimi e portano l”action” a questo RPG. I mostri sull’isola sono ben caratterizzati e presentano elementi e design originali che migliorano la reputazione di GreedFall. Oltre ai mostri più “piccoli” o neutrali, possiamo trovare in giro per la mappa enormi creature munite di armi e set di attacchi variati e micidiali. Non basterà menar fendenti in aria, ma usare una buona dose di strategia e sfruttare l’esperienza di molte, moltissime, battaglie perse.

Low budget chi?

Greedfall recensione pc

A differenza di titoli più importanti con un grosso publisher alle spalle, GreedFall è un videogioco creato con una quantità di fondi relativamente bassa. Questo dà un ulteriore valore al gioco che ha poco da invidiare ai titoli tripla A. La grafica di gioco e le ambientazioni sono spettacolari. Sebbene non si possa parlare di un vero e proprio Open World, sia le vaste distese di Teer Fradee che le città e i villaggi, sono ben dettagliati, aumentando il coinvolgimento del giocatore.

Altra nota di merito va alla soundtrack del gioco realizzata interamente da un’orchestra sinfonica specializzata che è riuscita a cogliere appieno lo stile e le atmosfere di gioco. Di grande efficacia è stato anche il doppiaggio (in inglese con sottotitoli in italiano) sia dei personaggi principali che quelli secondari che danno quel senso Cinematic che non guasta mai. Quest’ultimo perde un po’ di valore a causa delle animazioni facciali dei personaggi, unico elemento che ci ricorda (costantemente) lo scarso budget utilizzato. A ciò si aggiungono anche alcuni Bug e Glitch vari che, però, non hanno intaccato la nostra esperienza di gioco.

GreedFall recensione: acquistarlo oppure no?

GreedFall è stata una piacevole sorpresa per noi amanti dei GDR. Spiders ha finalmente saputo unire un’idea e una trama originale ad un’efficacia nel realizzarla. Un risultato impressionante per uno studio indie composto da appena 20 persone. Speriamo che GreedFall possa dare nuova linfa ad una software house ricca di idee e originalità.

GreedFall è ora disponibile su PC tramite Steam, PlayStation 4 e Xbox One.

GreedFall

Pro Pros Icon
  • Trama originale e ben dettagliata
  • Ottimo sistema di combattimento
  • Grande varietà e longevità
Contro Cons Icon
  • Alcune animazioni lasciano a desiderare
  • Il ramo delle abilità poteva essere sviluppato meglio

Daniele Cicarelli

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Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
                   










 
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