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Il 5G deve portare a un mondo più inclusivo

Dal Mobile World Congress di Shanghai arriva un appello per la riduzione del divario digitale

In questi giorni si è tenuto il Mobile World Congress di Shanghai, evento di chiaro rilievo per il mondo della tecnologia. Alla cerimonia di apertura era presente Ken Hu, Deputy Chairman di Huawei, che ha spiegato come il 5G dovrà essere uno strumento chiave per l’innovazione nel prossimo futuro, ma non solo. Il dirigente ha anche spiegato quanto, soprattutto in seguito alla pandemia, l’innovazione debba focalizzarsi sull’inclusione, riducendo il divario tecnologico nel mondo.

Huawei svela le strade da seguire per il successo, oltre al 5G

ken hu huawei discorso di apertura a mwc shanghaiA oggi gran parte del focus è incentrato sulla connessione 5G, di cui anche Huawei ha evidenziato l’importanza. Tuttavia, non bisogna dimenticare quanto sarà chiave anche il ruolo che giocheranno tecnologie come il cloud, che è ormai parte della vita di molti, e l’intelligenza artificiale. Questa forse non è ancora davvero pervasiva, ma secondo le stime dell’azienda cinese, sarà parte del DNA del 97% delle grandi aziende entro il 2025.

Ma parlando più in generale, il progetto di innovazione deve avvenire a 360°, coprendo ogni aspetto del processo. Ed è per questo che la compagnia ha identificato tre aree chiave su cui operare. È infatti importante sviluppare sempre nuove tecnologie ancora più avanzate, ma anche studiare i prodotti ideali in cui inserirle. Una volta poi creati questi strumenti, bisogna riflettere su come e in che settori sfruttarli. Ogni ambito, dai trasporti alla sanità, può ricevere una spinta tecnologica ed è bene fare attenzione sui modi migliori per offrirla.

Quello che gli eventi sconvolgenti del 2020 hanno messo in luce è l’importanza proprio della tecnologia. Le società che già erano avanzate da un punto di vista economico hanno sofferto in maniera minore le conseguenze negative, a livello economico. Il rischio quindi è che ora la recessione colpisca più duramente chi già faticava a recuperare il passo. Insomma, il post-pandemia potrebbe allargare il divario digitale, già ampio, tra le diverse Nazioni.

Tuttavia, è proprio per questo che l’obiettivo dell’innovazione deve essere quello di contrastare questa tendenza. Gli sviluppi tecnologici rendono spesso più semplice la riduzione del divario, a patto di avere il desiderio di andare in questa direzione. Quello che Ken Hu ha evidenziato è quindi l’importanza di fare questa scelta, di promuovere sempre di più una crescita inclusiva, che può portare vantaggi per tutti.

RuralStar ne è un esempio perfetto

huawei 5g tecnologia ruralstar

Su questo tema spicca sicuramente la tecnologia RuralStar, sviluppata proprio da Huawei e citata sia nel discorso di apertura del MWC di Shanghai, sia in un appuntamento dedicato. Grazie a essa, è diventato molto più facile portare la connessione anche in aree difficili da raggiungere (come montagne o avvallamenti), con costi contenuti e consumi minimi, con conseguenze positive. In Ghana l’azienda conta di impiantare oltre 2.000 stazioni RuralStar. portando la copertura mobile del Paese dall’83% al 97%, raggiungendo quindi aree finora escluse.

In generale comunque Huawei ha spiegato, sia durante l’apertura che nel corso di tutto il MWC Shanghai, quanto il 5G sia una tecnologia fondamentale per perseguire una crescita più inclusiva. Uno strumento di innovazione fondamentale, che potrebbe aiutare anche tanti settori differenti. Si basti pensare a come in questi mesi sia stato utile per il settore della sanità ad esempio.

E ancora, Huawei ha mostrato tantissimi altri casi in cui questa nuova tecnologia si può rivelare fondamentale. Si va dal ‘semplice’ potenziamento delle linee domestiche, alle possibili applicazioni in campo industriale, compresi settori particolarmente complessi, come quello minerario.

E in tutto questo, l’azienda stessa è in prima fila per portare avanti il processo di innovazione. Il 5G si sta sviluppando anche più rapidamente delle aspettative di Huawei, che però continua a operare al massimo della forma. Stando ai report indipendenti, le reti implementate nell’azienda in città di tutto il mondo sono spesso le migliori del campo dal punto di vista delle performance. Risultati che non fanno altro che confermare quanto questa compagnia sia chiave per la società moderna.

Huawei monitora il 5G e la connessione del mondo

mano robotica connessioni digitali

È anche per questo motivo che l’azienda realizza il celebre Global Connectivity Index. Questo è un complesso strumento che incrocia tanti diversi indicatori per calcolare lo status delle diverse Nazioni dal punto di vista della connessione. Non solo una classifica quindi, ma un utilissimo parametro per valutare le future decisioni, sfruttato e citato da tante grandi aziende, ma soprattutto diversi Governi nazionali. Questo perché il Global Connectivity Index di Huawei permette di quantificare il progresso e capire come procedere.

Dall’ultima edizione, presentata proprio in questi giorni alla stampa mondiale, emerge un’immagine chiara dello status del nostro mondo. Una società, la nostra, che si sta riprendendo da un anno che ha fatto danni economici eccezionali, con un calo del PIL diffuso e sensibile, a livelli di una guerra per certi versi.  A livello globale questo indicatore è infatti sceso del 5,2% ha spiegato Andrew Williamson, Vice President of Government Affairs of Huawei.

Con l’edizione 2020, questo indice arriva a coprire ben 79 Nazioni, che costituiscono circa l’84% della popolazione. In questo modo quindi il Global Connectivity Index di Huawei diventa sempre più rappresentativo e rilevante.

Attraverso  tanti diversi indicatori, l’azienda riesce a creare questo valore che va ben oltre il semplice “stato dell’arte” delle connessioni. Il GCI tiene conto infatti sia dell’offerta che della domanda, ma anche dell’esperienza e soprattutto il potenziale di una Nazione. Uno sguardo al futuro che rende ancora più valido questo strumento, oltre al fatto che non tiene semplicemente conto della presenza o meno delle tecnologie, ma anche dell’ambiente in cui sono immerse e quindi l’approccio della popolazione, la presenza di incentivi statali, le condizioni legislative, l’apertura agli investimenti tecnologici da parte delle aziende e molto altro ancora.

Ma quindi, cosa ci dice questo indice?

presentazione gci huawei

Il ranking delle diverse Nazioni è diviso in tre fasce: gli Starters, gli Adopters e i Frontrunners, che guidano l’avanzamento tecnologico dal punto di vista della connettività. In cima alla classifica troviamo Stati Uniti, Singapore e Svizzera. In questo senso è interessante notare come ci sia un rapporto di proporzionalità diretta tra la ricchezza del Paese e il suo indice: è un maggior numero di risorse a permettere una connettività migliore o viceversa è la tecnologia a influenzare positivamente l’economia?

Vale la pena poi di riflettere su chi ha avuto una crescita più alta. Si parla infatti di Paesi Bassi, Kazakistan, Arabia Saudita e Thailandia, che hanno tutti adottato un approccio olistico a questo processo. Non c’è stata semplicemente una spinta da parte del settore pubblico o privato, ma è uno sforzo collettivo che ha generato sinergie positive.

E l’Italia? Beh, il nostro Paese ha mantenuto la 26° posizione, che restando nella categoria degli Adopters, sebbene nella parte più alta di quest’ultima. Tuttavia è bene sottolineare come siamo riusciti a guadagnare ben 2 punti sull’indicatore, effetto di una piccola ma costante crescita.

A proposito, è curioso notare come a crescere di più siano, in media, gli Starters. Le Nazioni che sono più in basso nel ranking stanno infatti risalendo rapidamente in termini di punteggio, molto più di quelle in alto. Un passo quindi nella direzione auspicata della contrazione del digital divide, che però potrebbe essere minacciata dalla pandemia.

Già, perché dalle previsioni, si calcola che l’impatto negativo di questa sul futuro potrebbe essere doppiamente più pesante per gli Starters a confronto dei Frontrunners. Questo è sia un risultato evidente di quanto sia importante la tecnologia e quanto possa effettivamente essere d’aiuto in caso di necessità, sia un monito per ricordare di procedere con il contrasto al digital divide nel futuro. Per farlo bisognerà agire su tecnologie diverse a seconda dei settori, con la diffusione dei device, il cloud e la potenza delle connessioni in primis.

Huawei ci mostra la via

mappamondo con connessioni in tutto il mondo

Per la prima volta nel Global Connectivity Index di quest’anno sono contenuti cinque passaggi da seguire per la trasformazione digitale. Dando per assodato che il 5G migliorerà la produttività a livello generale, Huawei ha raccontato le fasi che bisogna seguire.

Si parte innanzitutto da una cura dell’efficienza dei singoli compiti. Migliorando la comunicazione e le operazioni di base si aprirà poi all’automatizzazione delle funzioni più semplici. Questo permetterà di svolgere più compiti in un solo passaggio migliorando quindi l’efficienza del sistema. La quarta fase riguarda l’agilità organizzativa in senso più ampio, che crescerà fino a toccare una riorganizzazione complessiva del sistema. A quel punto il processo di trasformazione digitale avrà preso davvero il volo.

Insomma, il nostro futuro secondo Huawei sarà ricco di 5G, ma in generale di uno sviluppo tecnologico avanzato, che servirà a contrastare anche gli effetti negativi di questa pandemia. Tuttavia, è sempre importante spingerlo nella giusta direzione, favorendo una contrazione del digital divide a ogni livello. Una società che risulti quindi più unita e forte nel suo complesso: in fondo è questo il significato alla base del concetto di connessione.

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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