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Il Dipartimento del Commercio degli USA ha concesso a Huawei una sospensione temporanea del bando sulle importazioni, protagonista della giornata di ieri. In parole povere, questo vuol dire che, per altri 90 giorni, la compagnia cinese potrà continuare ad acquistare hardware e software dai suoi fornitori americani, mentre i suoi clienti, soprattutto nel campo delle telecomunicazioni, avranno tempo di valutare delle alternative.

Una pace temporanea tra Huawei e gli USA

Questa sospensione, garantita da una licenza temporanea, permetterà, tra le varie cose, di avere il tempo necessario per garantire gli aggiornamenti software ai dispositivi Huawei e Honor già in commercio. In questo “lasciapassare” sono inclusi i device disponibili al pubblico prima e non oltre il 16 maggio. Questo dovrebbe fare tirare un sospiro di sollievo a chi, ad esempio, ha ordinato da poco un P30 Pro, l’ultimo flagship sella compagnia.

wilbur rossLa Licenza Temporanea Generale garantisce agli operatori il tempo di fare altri accordi, e al Dipartimento [del Commercio] lo spazio per determinare le misure a lungo termine appropriate per gli americani e per i fornitori stranieri [di servizi per le ] telecomunicazioni che attualmente fanno affidamento sui prodotti Huawei per servizi critici” ha dichiarato Wilbur Ross, Segreterio per il Commercio. “In breve, questa licenza permetterà agli attuali utilizzatori di cellulari Huawei e alle reti a banda larga rurali di continuare ad operare.

La sospensione non prevede invece la possibilità, per Huawei, di acquistare parti e servizi da utilizzare in nuovi modelli, per i quali servirebbe una licenza aggiuntiva fuori dalla portata dell’azienda cinese.

Addio Android?

State però tranquilli: non tutto è perduto. La licenza, il cui termine è ufficialmente il 19 Agosto, dà un po’ più di tempo a Huawei per rivedere i suoi piani e per modificare la sua catena manifatturiera, ma non eviterà di danni, sia economici che d’immagine, per il secondo produttore di smartphone al mondo.

Questa tregua però non riguarda gli smartphone già venduti e quelli in stock. Questi ultimi infatti continueranno a ricevere regolamente aggiornamenti e patch di sicurezza come da accordi precedentemente presi con Google. Questra informazione ci è stata confermanta da Huawei stessa che ha ribadito che gli smartphone in circolazione – già tra le mani dei consumatori – non rischiano nulla.

Di sicuro la faccenda non è finita qui, e vedremo nei prossimi giorni se ci saranno ulteriori sviluppi, compromessi o contrattacchi da parte di entrambe le parti. Vedremo inoltre quali conseguenze dovremo subire noi europei, per ora semplici spettatori e vittime di questo fuoco incrociato di Cina e USA.


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Giovanni Natalini

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Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.