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Huawei Watch 3: il primo prodotto con HarmonyOS integrato

Il nuovo smartwatch è perfetto da un punto di vista hardware ma ancora giovane lato software

Il nuovo sistema operativo di Huawei è sbarcato ufficialmente sul mercato e abbiamo avuto modo di provare il primo prodotto che arriva già con HarmonyOS installato. Stiamo parlando di Huawei Watch 3. Non si tratta “solo di un altro smartwatch” ma dello smartwatch che segna un confine ben definito. Segna la nuova era di Huawei e la transizione verso un ecosistema proprietario per andare a sfidare nuovamente Apple, Samsung e gli altri.

La curiosità per il nuovo OS era tanta, soprattutto perché la base di partenza hardware era sicuramente ottima. Huawei GT2 e GT2 Pro sono stati infatti due prodotti che abbiamo apprezzato molto. Bando quindi alle ciance e andiamo a fondo del nuovo Huawei Watch 3 in questa recensione.

Huawei Watch 3 recensione

Il primo impatto con il Watch 3 è stato sicuramente molto positivo. Le linee morbide lo rendono uno degli smartwatch più belli sul mercato, richiamando al tempo stesso anche la classicità di un orologio meccanico. La cassa in acciaio inossidabile da 46mm cattura qualche ditata di troppo, mentre il retro in ceramica è molto liscio e confortevole sulla pelle. C’è solo una misura, quindi per i polsi più sottili potrebbe risultare un po’ oversize.

huawei watch 3

In generale la costruzione è molto curata e nonostante speaker e microfoni possiamo serenamente andare in immersione fino a 50 metri o 5 atmosfere.

Nell’utilizzo il display da 1,43 pollici, con schermo AMOLED da 466×466 pixel di risoluzione, rende la navigazione dentro Harmony OS molto pratica. Il merito è anche della corona posta sul profilo destro che trasforma il passaggio da un menu all’altro in un’esperienza molto fluida. Sullo stesso lato trova spazio anche un pulsante personalizzabile.

La luminosità arriva ad un massimo di 1000 nit: tradotto vuol dire che in ogni condizione di luce avremo una buona visibilità del display.

smartwatch huawei

Una nota stonata è la funzionalità Always-On Display, il perché è presto detto: l’autonomia della batteria si riduce moltissimo. Con questa funzionalità si può arrivare al massimo a quasi tre giorni di utilizzo di base. Probabilmente siamo davanti ad un piccolo problema software, che ci auguriamo venga risolto con qualche aggiornamento. Ma allo stato attuale il suggerimento è quello di utilizzare almeno la funzione di attivazione del display con la rotazione del polso.

Tanta tecnologia in un corpo elegante

Huawei Watch 3 è dotato di un chip HiSilicon Hi6262, 2GB di Ram e 16GB di memoria interna. Una configurazione che permette un utilizzo senza intoppi dello smartwatch. Inoltre, troviamo connettività Bluetooth 5.2 per l’associazione ad uno smartphone, il Wi-Fi, il GPS, l’NFC e anche la possibilità di utilizzare una eSIM in grado di sfruttare il 4G LTE per chiamate e connessione internet. Non manca nulla in sostanza, peccato solo che al momento non ci siano opzioni per sfruttare il modulo NFC per i pagamenti.

Lato hardware troviamo anche una lunga lista di sensori come giusto aspettarsi da uno smartwatch top di gamma. Troviamo quelli utili per le attività all’aperto come accelerometro, giroscopio, bussola e altimentro, ma anche un cardiofrequenzimetro che rileva anche l’ossigenazione del sangue SpO2 e un nuovo termometro per la temperatura cutanea. Utile, ma non vuol dire misurare la temperatura corporea.

Come già anticipato su Watch 3 ci sono altoparlanti e microfono che ci consentono di utilizzare l’orologio per effettuare chiamate ma anche per interagire con Huawei Assistant. La qualità dell’audio è abbastanza buona, sia in entrata che in uscita, così come ci è stato confermato dagli interlocutori con cui abbiamo conversato durante la prova.

Come va Huawei Watch 3

Le potenzialità di questo smartwatch sono davvero elevate, ma c’è sicuramente qualche ottimizzazione da fare. Vi abbiamo già spoilerato che la batteria subisce molto l’Always-On Display, caratteristica però molto importante per questi dispositivi. C’è da dire, però, che tutta la tecnologia di cui dispone Huawei Watch 3 richiede molta energia e il fatto che sia sempre fluido e veloce testimonia la bontà del prodotto. Doverlo caricare ogni due giorni può essere una limitazione, ma non è neanche un grande problema.

A proposito di ricarica la basetta in dotazione è dotata di una connessione magnetica molto salda e ricarica a 10W l’orologio. Peccato però che il cavo USB non sia removibile, come invece era possibile fare su Watch GT 2 e GT 2 Pro. Peccato.

huawei watch 3

Il primo passo per iniziare ad utilizzare il nuovo Watch 3 è ovviamente quello di collegarlo ad uno smartphone compatibile, quindi con Android dalla versione 6.0 in poi o iOS dalla versione 9 in poi. È scontato dire che appena HarmonyOS sarà disponibile su uno smartphone quello sarà l’ambiente perfetto per Watch 3. Se comunque con Android non si notano particolari difficoltà, soprattutto dopo alcuni aggiornamenti ricevuti durante la recensione, le limitazioni su iOS sono ancora tante. Ci sono delle funzioni che sembrano monche altre che non vanno. È chiaro che si tratti di un adattamento ad un OS pensato in modo completamente diverso, ma ci saremmo aspettati una maggiore compatibilità.

Huawei Watch 3 recensione: HarmonyOS

Ma veniamo al cuore di questo nuovo Watch 3, il sistema operativo HarmonyOS. Se l’impostazione grafica non offre un cambiamento radicale – le icone e gli altri elementi sono infatti molto simili ai precedenti smartwatch – quello che cambia è la visualizzazione dell’elenco delle varie app. Possiamo scegliere infatti una modalità a griglia, zoomabile e nella quale navigare sia direttamente dal display touch che con la corona.

La vera novità è nell’utilizzo e nella fluidità di passaggio da una app all’altra. Tutto ciò è stato anche abbellito con animazioni e trasparenze che rendono davvero godibile l’esperienza. Con un doppio click sulla corona, inoltre, possiamo accedere rapidamente alla visualizzazione di tutte le app aperte, passare da una all’altra velocemente o semplicemente chiuderle per non consumare troppa batteria con operazioni in background.

A proposito di app abbiamo integrato anche l’AppGallery, ripensata appositamente per gli smartwatch. Al momento non c’è molta scelta di app, ma sicuramente vedremo novità nel catalogo in poco tempo. La presenza di AppGallery, oltre a cercare nuove app, ovviamente ci consente di aggiornare quelle che abbiamo senza necessariamente dover passare da uno smartphone collegato.

huawei watch 3

Puntuali e precise le notifiche che decidiamo di attivare, anche se rimane il fatto che non sia ad esempio possibile rispondere ad SMS o messaggi di qualsiasi altra app installata sul telefono. Un limite se paragoniamo questo smartwatch all’AppleWatch.

Per quanto riguarda le funzionalità legate allo sport, Watch 3 conferma quanto di buono fatto in passato da Huawei. Ci sono oltre 100 modalità di allenamento preimpostate, tracciamento della temperatura corporea costante così come ossigenazione del sangue, dello stress e ovviamente della frequenza cardiaca. Non manca neanche l’ottima funzionalità per il controllo del sonno.

Tutti i dati raccolti sono visualizzabili sia dallo smartwatch che tramite l’app Huawei Health.

Presente a bordo anche l’assistente vocale, attivabile con un semplice “Ehi, Celia” ma che rispetto a Siri o Google è ancora da migliorare. Possiamo attivare sveglie, avviare allenamenti, chiedere informazioni sul meteo e poco altro.

Se all’inizio di questa recensione di Huawei Watch 3 c’erano dei bug evidenti, in particolare sulla gestione delle notifiche e del microfono, con gli aggiornamenti ricevuti la situazione è decisamente cambiata. Una riprova di come questo sistema operativo sia ancora da perfezionare ma già in costante miglioramento.

Conclusioni

Huawei Watch 3 è potenzialmente tra i migliori smartwatch in commercio, è bello ed elegante – soprattutto con il cinturino in pelle – ma è altrettanto sicuro che è dotato di un sistema operativo ancora acerbo. Ci sono piccoli aspetti che siamo certi verranno migliorati ma, nonostante questo, l’esperienza con HarmonyOS è stata nel complesso positiva.

Il limite più grande a nostro avviso sta nell’autonomia, ma magari già la versione PRO, che conta su una capacità quasi doppia, potrebbe essere la risposta a questo problema. C’è da dire anche che siamo davanti ad uno smartwatch non economicissimo quindi la differenza di costo tra la versione base e quella PRO potrebbe incidere nella scelta. Huawei Watch 3 che abbiamo avuto in prova è in vendita a su Amazon a €369, ma se acquistato sullo store ufficiale dell’azienda cinese ci sono anche dei bei regali.

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Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!

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