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Il Regno Unito propone una nuova normativa sui contenuti online

Seguendo l’esempio dell’Australia, anche la Gran Bretagna vuole proporre ora una nuova serie di regole per limitare la diffusione di contenuti dannosi online. Le nuove regolamentazioni renderebbero direttamente perseguibili le media company e i social network, i quali sarebbero responsabili di proteggere i loro utenti da questo tipo di esposizione.

 Il Regno Unito contro i contenuti online dannosi 

La consapevolezza dei pericoli derivanti dalla diffusione di materiale sensibile online è sempre più diffusa: da contenuti violenti al revenge porn alle fake news, i governi di tutto il mondo stanno provando a capire come imporre delle regole nel far West digitale dei social network.

Nel Regno Unito la scintilla che ha fatto muovere la macchina burocratica è stata la morte della 14enne Molly Russell, i cui genitori sostengono sia tolta la vita dopo aver visto online materiale riguardante la depressione e il suicidio.

In un documento girato tra i media britannici, il governo sarebbe intenzionato ad usare vari strumenti per contrastare il fenomeno, tra cui sanzioniblocchi d’accesso ai siti e la perseguibilità dei dirigenti in caso di mancata rimozione tempestiva dei contenuti in questione. A coordinare il tutto sarebbe la figura di un regolatore, con il compito di imporre queste nuove regole.

TechUK

L’associazione di categoria per le industrie tecnologiche TechUK ha definito il documento un significativo passo in avanti, seppur bisognoso di una consolidazione nelle prossime 12 settimane di consultazioni, specialmente su alcuni aspetti più vaghi. Il gruppo ha rilasciato una dichiarazione: “È vitale che questo nuovo impianto sia efficace, proporzionato e prevedibile”, aggiungendo poi che non tutti gli aspetti del problema possono essere affrontati tramite una regolamentazione.

Rebecca Stimson, a capo della public policy nel Regno Unito per Facebook, ha detto che qualunque nuova regola dovrà trovare un equilibrio tra proteggere la società e supportare innovazione e libertà di parola. Ha inoltre dichiarato: “Si tratta di questioni complesse da affrontare nel modo giusto, e non vediamo l’ora di lavorare con il governo ed il parlamento per assicurarci l’efficacia del nuovo regolamento

Theresa May Facebook
Via Metro

Il Primo Ministro Theresa May ha detto che, per quanto Internet sia un posto straordinario per la sua capacità di connettere le persone, non si sia finora fatto abbastanza per proteggere gli utenti, specialmente i bambini e i giovani. “Non è stato fatto abbastanza, ed è tempo di cambiare le cose” ha dichiarato la premier “Abbiamo ascoltato gli attivisti e i genitori e stiamo impegnando legalmente le internet company per tenere le persone al sicuro”.

Una commissione di legislatori ha anche chiesto una legge per rendere più trasparenti le campagne pubblicitarie politiche sui social. A riguardo, il conservatore Damian Collins, membro della commissione per il digitale, la cultura, i media e lo sport, ha dichiarato: “È vitale che la nostra legge elettorale sia aggiornata quanto prima, così che gli utenti dei social media abbiamo a disposizione gli strumenti per capire chi c’è dietro i vari messaggi politici che ricevono“.

I dettagli riguardo a questo nuovo regolamento verranno definiti nelle prossime settimane. Prima della sua definitiva approvazione avremo quindi sicuramente modo di capire meglio che tipo di futuro si profilerà per i giganti del web nel Regno Unito, e se il modello scelto sarebbe sostenibile anche per altre nazioni o meno.

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Via
VentureBeat

Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.

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