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La recensione Kainga Seeds of Civilization: un city builder pieno di potenziale

Kainga: Seeds of Civilization è un nuovo city builder disponibile ormai da qualche giorno su Steam in accesso anticipato. Il gioco ci fa immergere in un mondo fantasy dai toni pastello, fatto di antiche tecnologie e gigantesche bestie su cui costruire le nostre città. Noi di Tech Princess lo abbiamo provato per lungo tempo e siamo pronti a proporvi la nostra recensione di Kainga Seeds of Civilization.

Kainga Seeds of Civilization: la nostra recensione

Kainga Seeeds of Civilization fa parte della vasta schiera di videogiochi di genere city builder che sono usciti nel corso del 2021. Questo genere di videogiochi sta lentamente ma inesorabilmente arrivando a saturare il mercato quindi gli sviluppatori hanno iniziato ad inserire degli elementi distintivi volti a rendere il loro prodotto unico nel suo genere. Nel caso di Kainga è il setting fantasy, con delle bestie giganti in grado di trasportare intere abitazioni.

E’ molto importante tenere presente mentre leggete queste righe che Kainga si trova attualmente in accesso anticipato su Steam, questo vuol dire che alcuni elementi di gioco potrebbero presentare vari problemi o bug. In effetti durante la nostra prova ci siamo trovati a dover fare i conti con dei glitch grafici fastidiosi in più di un’occasione oppure in dei veri e propri bug, come dei lavoratori che finivano irrimediabilmente incastrati tra delle texture.

Kainga Seeds of Civilization recensione

Ma mettendo da parte questi, figli della natura ancora non perfettamente rifinita del gioco, Kainga offre due biomi esplorabili al momento della stesura di questa recensione e dobbiamo ammetter che l’intero ecosistema ludico sembra ancora un po’ spoglio.

Detto questo il Kainga è stato creato interamente da un unico sviluppatore Erik Rempen, il quale sembra intenzionato a dare alla sua creazione tutto il supporto necessario, come testimonia la ricchissima roadmap sui contenuti in arrivo. Il gioco in sé è ricco di potenziale e crescendo potrebbe diventare uno di quei prodotti in grado davvero di brillare di luce propria.

Tra costruttori e domatori

La meccanica in cui Kainga si distingue dai suoi concorrenti risiede nell’idea di rendere il mondo di gioco abitato da gigantesche creature, che è possibile domare per sfruttarne le caratteristiche nella nostra nascente civiltà. Non solo: è persino costruire parte delle nostre città sul dorso delle creature, cosa molto utile per garantire la giusta protezione al nostro popolo.

Sotto questo profilo il gioco prende parzialmente in prestito la formula già vista in Ark e sarà necessario trovare il modo giusto per ammansire questi mostri prima di poter costruire delle selle adatte a cavalcarli.

Kainga Seeds of Civilization recensione

Nelle nostre esplorazioni ci siamo imbattuti già una serie piuttosto nutrita di questi titani, ma Rempen sembra intenzionato ad aggiungerne altre tramite update, cosa che darà ancora più respiro alle nostre opzioni di difesa e attacco.

Trovare i colossi montabili, domarli e capire il modo migliori per sfruttarli è senza dubbio una delle parti meglio riuscite dell’offerta ludica di Kainga, che dà un tono unico all’opera e che fa venire voglia di esplorare per accaparrarsi ogni singola creatura.

Il gameplay

Sebbene in gioco sia presente un tutorial, questo si configura come una veloce infarinatura delle meccaniche di gioco, e non lo abbiamo trovato particolarmente utile nel comprendere a tutto tondo come effettivamente far funzionare ed evolvere la nostra civiltà. In ogni modo, una volta completata questa sezione introduttiva abbiamo potuto scegliere l’ecosistema da cui iniziare.

Lo sviluppo della nostra civiltà ruoterà quindi intorno ai cosiddetti pensatori, dei ricercatori a tutti gli effetti che potranno sviluppare le nuove tecnologie necessarie allo sviluppo della città. Questi sono i membri più importanti della scala gerarchica e la loro eventuale morte equivale ad un game over senza se e senza ma.

Kainga Seeds of Civilization recensione

Naturalmente l’ambiente circostante costituirà una costante minaccia, dalle creature che abbiamo menzionato nello scorso paragrafo, fino ad arrivare alle tribù rivali, passando persino dal meteo che può distruggere il vostro operato nell’arco di una notte con una tempesta particolarmente forte, qualora non prendiate contromisure adeguate.

Concludiamo la recensione di Kainga: Seeds of Civilization specificando che si tratta di un videogioco con un grande potenziale, ma che in questo momento specifico si trova in uno stato ancora troppo embrionale per dare una valutazione concreta sulla bontà della produzione. Sicuramente abbiamo delle trovate di gameplay molto efficaci, contornate però da una struttura grezza e poco accessibile.

E’ molto probabile che nei prossimi mesi l’economia di gioco di Kainga migliorerà sensibilmente.

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