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Leica SL2-S: foto per tradizione e video per vocazione

La qualità tedesca è una garanzia, non solo in ambito fotografico ma anche video. Dopo averla provata in ambito fotografico è arrivato il momento di metterla alla prova in campo video

A quasi un anno di distanza dalla presentazione al pubblico, abbiamo ripreso in mano la Leica SL2-S, l’ibrida tedesca, per metterla nuovamente alla prova. Questa volta ci siamo concentrati più sugli aspetti video, ma con l’aiuto di max&douglas non abbiamo disdegnato qualche altra fotografia.

Lo scorso gennaio ho provato e apprezzato l’ultima mirrorless full-frame nata a Wetlzar, senza purtroppo avere il tempo di approfondire gli aspetti video. Ed è per questo che non appena presentatasi l’occasione non ce la siamo lasciata sfuggire. Perché Leica SL2-S è una fotocamera dalla doppia anima, una mirrorless che può regalare grandi soddisfazioni sia ai fotografi che ai videomaker.

Non mi dilungherò tanto su specifiche e dettagli tecnici visto che li avevo già affrontati nella prima prova di questa fotocamera, ma un breve sunto di cosa offra è doveroso. In particolare, quello che è sempre importante ricordare quando si parla di Leica è la cura con cui vengono realizzati tutti i prodotti di questa storica azienda. Tanto per cominciare si tratta di prodotti realizzati a mano, assemblati pezzo per pezzo e che possono vantare una scelta di materiali di eccellenza. Questo è anche uno dei motivi per cui i prodotti con il bollino rosso hanno un prezzo considerato spesso molto alto, ma sicuramente giustificato proprio per i motivi appena citati. Ci tengo però a sottolineare anche che la concorrenza diretta oggi non è più così distante in termini di prezzo, quindi una SL2-S potrebbe essere un’opzione molto interessante per fotografi e videomaker.

Leica SL2-S è costruita intorno ad un sensore full-frame CMOS da 24 milioni di pixel, accanto al quale lavorano il processore Maestro III e un sistema autofocus da 225 punti a rilevazione del contrasto. La gamma della sensibilità si espande da 100 a 100.000 ISO, mentre il sistema di stabilizzazione a 5 assi è in grado di fornire una compensazione fino a 5.5 stop.

Leica SL2-S: caratteristiche video

Come anticipato in questa nuova recensione di Leica SL2-S l’aspetto video prenderà il sopravvento su quello fotografico. Quindi andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche video. I videomaker che sceglieranno Leica SL2-S potranno contare su un file video 4K fino a 60fps e sulla possibilità di registrazione illimitata. Quest’ultima ovviamente dipende dalla capacità della scheda di memoria.

Approcciarsi al video con questa fotocamera è molto facile, perché Leica ha creato il menu perfetto. Come? Tanto per cominciare perché è molto chiaro e semplice, ma soprattutto perché su Leica SL2-S troviamo due menu separati per foto e video. Questo aspetto è davvero comodo, troverete raggruppate così tutte le opzioni insieme, potendo scegliere formato, framerate, codec e tanto altro ancora in pochi istanti.

Entrando più nello specifico, si può girare nel formato DCI e UHD in 4K a 60 e 50 fps con un crop in Super35. Inoltre, è possibile registrare internamente nel formato 4:2:0 a 8 bit oppure, sfruttando un recorder esterno tramite HDMI, in 4:2:2 a 10 bit. Riducendo gli fps è anche disponibile la registrazione a 10 bit 4:2:2 a formato pieno, con un oversampling. Parliamo di un sensore che ha una superficie pari al 6K, quindi la qualità è comunque elevata.

Presenti anche il supporto al LOG di Leica e al formato HLG per poter contare su una ripresa HDR. Sono già integrate anche alcune LUT.

Anche da un punto di vista del design la Leica SL2-S si distingue dalla massa. Già lo avevo detto nella prova fotografica, ma anche per i videomaker il discorso è lo stesso. L’essenzialità è la chiave dell’azienda tedesca, che non porta l’utente a distrarsi durante l’utilizzo. Forse in ambito video, qualche opzione in più potrebbe essere apprezzata, ma sicuramente è questione di abitudine e feeling con il mezzo. Una volta presa confidenza anche il menu sarà un piacere da utilizzare, perché ancora una volta la semplicità e la pulizia grafica sono un aiuto per chi ha in mano questa Leica SL2-S.­ è, infatti, tutto organizzato con cura e sarà facile navigare al suo interno. Il tutto grazie anche  ad un pannello touchscreen molto reattivo e preciso.  

Per i videomaker che lavorano on the go e che hanno bisogno di un corpo agile e leggero, l’impugnatura e il mirino sono ottimi alleati. Così, come per questo aspetto è fondamentale sottolineare le ottime prestazioni del sistema di stabilizzazione. È possibile lavorare a mano libera con una discreta tranquillità.

La prova sul campo con Leica SL2-S

Veniamo ora al dunque, come si comporta nella pratica? La prima cosa che salta all’occhio riguardando i video girati con Leica SL2-S è la “pasta”, riconoscibile e molto cinematografica. Ma non solo, infatti, c’è una resa del colore che è molto naturale, grazie alla profondità dei 10 bit che offrono molte sfumature, soprattutto nei rossi e nei verdi. Qualità che ritroviamo anche in condizioni di scarsa luce, dove la presenza del rumore si inizia a notare solo dai 6400 ISO in su. In pratica possiamo registrare a 3200 ISO senza alcuna preoccupazione.

La modalità Cinema integrata porta immediatamente in un contesto davvero cinematografico, andando ad intervenire il giusto sul profilo colore e regalando quella sensazione che con la modalità “standard” non abbiamo. Davvero ben fatto.

Parlando di prestazioni quello che Leica può ancora migliorare è il sistema autofocus, che non è sicuramente il più reattivo in circolazione. Ma è proprio per cercare l’ago nel pagliaio.

Ve lo avevo anticipato, nonostante in queste righe volessimo approfondire soprattutto gli aspetti video, anche i nostri max&douglas hanno voluto provare questa Leica. E dopo essersi abituati alla qualità di Leica SL2 è stato interessante per loro mettersi in gioco con una fotocamera che chiaramente strizza l’occhio ad un’utenza più ibrida rispetto alla sorella maggiore. Ma in casa Leica quando si parla di fotografia si parla di qualità e anche se siamo davanti ad una mirrorless con la metà della risoluzione rispetto all’ammiraglia della serie SL, i risultati sono stati davvero eccellenti.

Non è un caso, infatti, che dopo averla provata per le strade di Milano abbiano ritrovato molti tratti in comune con SL2. Ovviamente da un punto di vista del design e di utilizzo, ma nonostante qualche limite nella riproduzione dei dettagli più piccoli di una scena hanno trovato anche su SL2-S la stessa “pasta”, la stessa qualità RAW che permette di recuperare molto sia nelle ombre che nelle alte luci. Ed eccone la dimostrazione:

Leica SL2-S: le conclusioni

La definizione migliore per descrivere questa mirrorless è senza dubbio “fotocamera dalla doppia anima”, perché sia in ambito fotografico che video fa il proprio lavoro egregiamente. Difficile fare paragoni veri e proprio con la concorrenza, perché l’iconicità Leica si sente durante l’uso e si vede nei risultati ed è quindi come facesse una gara a parte. Ma solo utilizzandola si può comprendere appieno questo discorso.

Senza dimenticarsi di un altro aspetto fondamentale per l’azienda tedesca, vale a dire la lunga vita garantita dagli apparecchi con il bollino rosso. Come già testimoniato con altri modelli in passato, acquistare una Leica vuol dire scegliere una fotocamera che ci potrà dare gioie per molti anni. Gli ingegneri tedeschi, infatti, sono sempre riusciti a realizzare dei prodotti in grado di aggiornarsi senza problemi per molti anni, grazie ad un hardware molto più potente di quel che al momento serva davvero. Questo ha infatti permesso ai modelli precedenti di aggiornarsi fino quasi a diventare delle fotocamere completamente diverse da quelle che erano al momento della nascita.

Per questo motivo spendere gli oltre 4500 euro richiesti ha senso considerandolo come un investimento a lungo termine. E tra l’altro questo è il momento giusto per passare a Leica, perché è in corso una promozione molto vantaggiosa per acquistare Leica SL2 o SL2-S. Per maggiori dettagli basta visitare questo link.

Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!

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