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Leica SL2-S

LEICA SL2-S: la mirrorless ibrida tedesca è quasi perfetta
Sensore da 24MP, più velocità e un comparto video più evoluto. Queste le caratteristiche principali della nuova mirrorless full-frame di Leica


Con la nuova Leica SL2-S l’azienda tedesca ha davvero colpito nel segno. Con questa fotocamera full-frame si punta con decisione al mercato delle mirrorless ibride, abbassando il prezzo rispetto alla SL2, ma offrendo caratteristiche di assoluto livello. Sia in ambito fotografico che video. Le grandi differenze con la sorella maggiore sono il sensore da 24MP, una maggiore velocità operativa e un comparto video più evoluto. Sotto gli altri aspetti, compreso quello estetico, su questa fotocamera mirrorless cambia poco. Mettetevi comodi che si parte per la recensione completa di Leica SL2-S.

Leica SL2-S: recensione

Che Leica le fotocamere mirrorless le sappia fare è ormai assodato. La storica casa tedesca non è infatti solo tradizione, telemetro e fuoco manuale. Sicuramente l’iconicità delle Leica M non sarà mai pareggiata dalla linea SL, ma sin dalla prima versione avevamo visto tutto il potenziale di un sistema che sta crescendo e che ora potrebbe iniziare ad insidiare le concorrenti. Infatti, nonostante la distanza di prezzo tra la nuova Leica SL2-S – presentata poco più di un mese fa – e le più dirette rivali sia ancora ampia, la forbice si sta riducendo.

Leica SL2-S corpo

La prima caratteristica fondamentale della nuova Leica SL2-S è sicuramente il sensore. Non tanto perché abbia circa la metà dei megapixel della sorella, quanto proprio per la scelta di andare ad inserirsi in un segmento di mercato già molto ricco. 

Questa mirrorless, infatti, per molti aspetti si sovrappone a modelli già affermati come Sony A7III o più freschi come Canon R6, Lumix S5 e Nikon Z6 II. La risoluzione da 24MP è praticamente la stessa per tutte queste mirrorless, così come l’animo ibrido che permette sia a fotografi che a videomaker di contare su caratteristiche avanzate in entrambi i campi.

Mirrorless Leica SL2-S: corpo ed ergonomia

Ma entriamo più nei dettagli e vediamo come si presenta Leica SL2-S. Come già vi ho anticipato non cambia praticamente nulla rispetto alla sorella maggiore. Quello che ci permette di distinguerle al volo è la scritta LEICA nella parte frontale, che su SL2 è bianca mentre su questa SL2-S è nera. Il corpo è sempre realizzato partendo da un unico blocco di alluminio, che viene lavorato fino a dare la forma desiderata. Il risultato finale è un corpo massiccio ma elegante, che conta anche la certificazione IP54. Come su tutte le Leica i comandi sul corpo sono pochi per mantenere una linea minimale e coerente tra tutti i modelli.

Leica SL2-S corpo ed ergonomia

Nella parte frontale della mirrorless full frame, ad esempio, troviamo due pulsanti accanto all’ampia baionetta che possiamo personalizzare a nostro piacimento. A proposito di baionetta anche Leica SL2-S ovviamente monta l’attacco L-Mount, compatibile non solo con le ottiche tedesche ma anche con quelle di Panasonic e Sigma, tutte parte della L-Mount Alliance.

Molto pulito anche il profilo superiore, dove c’è spazio per un ampio e pratico display che mostra tutte le informazioni principali di scatto. Oltre al pulsante di scatto troviamo una ghiera per la gestione dell’esposizione e altri due tasti personalizzabili. Per comodità io li ho utilizzati per la regolazione degli ISO e del bilanciamento del bianco.

Nella parte posteriore gran parte dello spazio è occupato dallo schermo LCD da 3,2” di diagonale e con funzionalità touch molto pratiche. Quello che per alcuni potrebbe essere considerato un difetto è che sia una schermo fisso. Soprattutto pensando ad un utilizzo ibrido, infatti, sarebbe potuto essere comodo averne uno orientabile. Ma è certo che se così fosse stato, questa SL2-S non avrebbe mantenuto un design così pulito, aspetto su cui Leica punta molto.

dorso e display leica sl2-s

A fianco del display troviamo i tasti Play, Fn e Menu, mentre nella parte più alta c’è la leva ON/OFF, un altro tasto personalizzabile e il joystick. Tra questi pulsanti spicca poi l’ottimo mirino elettronico, con una risoluzione di 5.76 milioni di punti e un refresh rate che raggiunge i 120fps. Con queste caratteristiche sembra quasi di guardare in un mirino ottico. Molto pratica anchmie la ghiera per la regolazione delle diottrie, che a differenza di molte altre fotocamere è ampia e comoda da utilizzare.

Sull’estrema destra, poi, rimane l’ultima ghiera, quella dedicata alla regolazione dell’apertura, ma non solo. Infatti, possiamo premere sulla ghiera e cambiare le modalità di ripresa. È l’unico modo per non doverlo fare passando da menu, perché non c’è il classico selettore dei modi che troviamo su molte altre fotocamere.

Connettività e non solo

Essendo una fotocamera ibrida l’aspetto delle connettività è fondamentale. E fortunatamente troviamo quello è che necessario, come una porta HDMI vera e i due jack da 3,5mm per cuffie e microfono. Non manca anche una porta USB di tipo C, attraverso la quale ricaricare la batteria o controllare in remoto Leica SL2-S.

connettività leica sl2-s mirrorless

Sull’altro lato del corpo macchina, invece, c’è il doppio slot per schede di memoria SD, con supporto per quelle di tipo UHS-II. Avere due slot, come ormai credo sappiano tutti, ci permette di avere diverse opzioni di registrazione. Si possono ad esempio creare dei backup o dividere i file DNG e quelli JPEG.

slot schede di memoria leica mirrorless

Chiudo questa analisi sull’estetica e il corpo macchina di Leica SL2-S parlando della batteria. Il vano si trova sul fondello e come nelle altre Leica SL c’è un comodo sistema di sgancio che non prevede sportelli di nessun tipo.

Leica SL2-S batteria

Con la batteria, che come ho già detto può essere ricaricata via USB, possiamo arrivare a più di 500 scatti con un’unica carica. Almeno questo è quello che dichiara Leica, ma con attenzione possiamo arrivare anche ad un numero maggiore senza troppe difficoltà.

Leica SL2-S recensione: facilità d’utilizzo

Ho utilizzato Leica SL2-S alternando due ottiche, l’Apo Summicron SL 35mm f/2 ASPH e il Vario Elmarit SL 24-90mm f/2,8-4 APSH. Le dimensioni ed il peso del corpo macchina bilanciano abbastanza bene quello delle due ottiche. Ho trovato in particolare il 35mm perfetto come dimensioni e peso per questa mirrorless full frame.

Leica SL2-S recensione fotocamera

Molto buono anche il grip offerto dalla solida impugnatura (volendo è disponibile anche un battery pack con impugnatura verticale) e pratica anche la disposizione dei comandi. Forse solo il joystick sarebbe potuto essere leggermente più a destra, così da essere raggiungibile con più facilità.

In fase di ripresa devo anche dire che in certe situazioni ho sentito la mancanza di uno schermo orientabile. Capisco sia il limite estetico che quello della tenuta agli agenti atmosferici, però oggi non si può prescindere da questa opzione su fotocamere mirrorless ibride di questo genere.

Passando agli aspetti più pratici, posso immaginare che per chi non abbia mai preso in mano una Leica SL potrebbe sembrare strano non avere nessuna indicazione su molti dei tasti presenti sul corpo. Probabilmente ci si potrebbe trovare spaesati, fino a pensare che sia una fotocamera complicata da utilizzare. Invece è tutto il contrario. I tasti senza nome sono tutti personalizzabili e farlo è semplicissimo.

mirrorless full frame leica

Tenendo premuto uno di questi pulsanti si entra nel menu dedicato da cui assegnargli la funzione desiderata. Oltre quindi alle impostazioni di base possiamo crearci l’interfaccia che più si addice al nostro modo di fotografare. O di fare video. Possiamo infatti assegnare allo stesso tasto una funzione per la modalità foto e una per quella video.

Anche il menu è gestito all’insegna della semplicità, a partire da ciò che ci mostra il display posteriore, che cambia a seconda della modalità che si sta utilizzando. La possibilità di creare un proprio menu con le funzioni preferite che sarà sempre visualizzato come prima pagina è molto pratico. In sostanza possiamo impostare tutto a nostro piacimento.

Prestazioni al top

La prima considerazione da fare per valutare le immagini prodotte con Leica SL2-S è che oggi il sensore da 24MP di risoluzione è il più avanzato che ci sia sul mercato. Mi spiego meglio. Con un sensore full-frame da 24 milioni di pixel tutte le aziende, non solo Leica, riescono a raggiungere uno standard qualitativo molto alto. Sia in termini di nitidezza che di tenuta al rumore, per non parlare di gamma dinamica. Leica SL2-S non fa alcuna eccezione e i file ottenuti sono impeccabili.

Molta della qualità offerta da questa mirrorless full-frame è dovuta anche alle ottiche che possiamo abbinarci. Il connubio tra sensore e ottiche Leica offre grande quantità di dettagli lungo tutto il fotogramma. Anche nelle immagini scattate a tutta apertura con il 35mm f/2 le immagini sono molto incise e la resa cromatica è assolutamente naturale.

Autofocus

In generale trovo che le migliorie di velocità di cui Leica aveva parlato durante la presentazione alla stampa siano effettivamente state apportate. Il sistema AF a bordo di Leica SL2-S, mi ha convinto ma allo stesso tempo lasciato perplesso per alcune scelte.

Panasonic e Leica oltre a far parte della L-Mount Alliance da anni condividono più di una semplice baionetta. E se il paragone tra SL2 e Lumix S1R era stato scontato, anche in questo caso credo ci siano molte somiglianze tra SL2-S e Lumix S5. Una delle similitudini la troviamo proprio nell’autofocus, che sembra avere gli stessi punti di forza e le stesse criticità. Anche se quello della Lumix mi era sembrato un po’ più reattivo.

Mi ha convinto la precisione nell’agganciare un soggetto di tutte le modalità, ma non posso dire lo stesso della rapidità. Appena le condizioni di luce non sono ottimali si nota qualche lieve rallentamento. Nulla di grave, ma sul mercato ci sono opzioni migliori sotto questo aspetto. Quello che mi stupisce è come viene gestita la modalità Face Detection: ma non capisco come mai non ci sia integrato in ogni modalità AF ma funzioni solo quando richiamato.

Prestazioni ISO

Parlando invece di qualità d’immagine quello che mi ha colpito durante questa recensione sono le performance di Leica SL2-S ad alti ISO. Anche alle più alte sensibilità le immagini sono dettagliate e fino a 12.500 ISO possono essere considerate più che utilizzabili. Con l’aumentare della sensibilità resta molto buona anche la gestione dei colori.

prestazioni iso leica sl2-s recensione
Totale del set utilizzato per il test sulla sensibilità ISO

Con un qualsiasi software di editing dotato della modalità di riduzione del rumore, possiamo anche ripulire immagini scattate fino a 100.000 ISO, il limite massimo di questa Leica SL2-S. In certi casi credo non serva neanche, ma anzi quello che suggerisco di fare è trasformare le fotografie in bianconero, ottenendo una pasta davvero simile a quella della pellicola. E questo è un plus non da poco.

Il comparto video

La fortuna di essere tra i primi a poter provare la nuova fotocamera mirrorless full frame di Leica è accompagnata, purtroppo, anche dal poco tempo a disposizione per riuscire a provare a fondo anche il comparto video. Ma in parte è anche un bene, così potrò rimettere le mani su Leica SL2-S quando arriveranno i nuovi aggiornamenti firmware che già sono in programma.

Ad oggi con Leica SL2-S possiamo già registrare senza limiti di tempo, aspetto non da poco, ma abbiamo delle limitazioni in termini di formati. Al momento su scheda SD è abilitata la registrazione 4K a 30 fps, mentre su registratore esterno abbiamo a disposizione il 4K e C4K a 10bit 4:2:2 con L-LOG fino a 60fps.

Mirrorless Leica SL2-S recensione: conclusioni e prezzo

Come ho già detto è facile fare paragoni tra Leica SL2-S e Lumix S5, e perché no anche con Lumix S1. Se all’interno ci sono molte cose che sicuramente possono dar forza a questa voce, bisogna ammettere anche che ci sono delle grandi differenze.

Possiamo partire dal prezzo, decisamente più elevato, ma che è giustificato da alcuni aspetti. La produzione interamente realizzata in Germania, con una cura maniacale per ogni dettaglio, il design e in generale i materiali utilizzati fanno lievitare il costo per l’utente finale. Ma sono proprio queste caratteristiche i punti di forza di un’azienda che mira sempre all’eccellenza. E Leica SL2-S è assolutamente in linea con l’eccellenza.

Leica SL2-S obiettivi e corpo macchina

La qualità dei file prodotti, anche alla massima sensibilità ISO, è altissima, la risoluzione minore del sensore permette anche buone raffiche e la resa dei colori semplicemente unica. Il piacere di scattare con una fotocamera da bollino rosso altrettanto. Ma a rendere speciali le mirrorless di Leica è anche la capacità di vivere a lungo grazie ad un hardware molto potente e che può supportare anni e anni di aggiornamenti firmware per restare sempre al passo con i tempi.

Leica SL2-S: prezzo

In conclusione di questa recensione possiamo dire che Leica SL2-S è una fotocamera mirrorless che non è seconda a nessuna, l’unico vero ostacolo rimangono i 4575 euro necessari per acquistare il solo corpo macchina. Ma è pur sempre una Leica.

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Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!