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Lost in Random: lo sceneggiatore Olov Redmalm spiega i “perchè” del gioco

Realizzazione e ispirazione: due temi molto cari allo sceneggiatore

EA Originals e Zoink Studios hanno pubblicato un nuovo post sul blog di Lost in Random, l’avventura narrativa per single player in uscita il 10 settembre che porterà i giocatori attraverso l’oscuro, contorto e imprevedibile Regno di Alea

Scritto da Olov Redmalm, direttore creativo e sceneggiatore principale di Lost in Random, il post approfondisce l’ispirazione che sta dietro il titolo, i dettagli dei vari elementi della storia e i temi, i personaggi e le tradizioni unici che rendono il gioco così emozionante. Olov discute anche alcune delle variabili meno conosciute del titolo che contribuiscono a rendere distintivo il suo gameplay, tra cui la doppia personalità del sindaco di Two-Town, le gigantesche arene che si ispirano ai giochi da tavolo e come l’intero mondo di Alea abbia i suoi stati d’animo e personaggi.

Lost in Random: il team e la realizzazione

“Il nostro team – spiega Redmalm – è composto da 40/50 splendidi Zoinkling situati nel nostro ufficio nella piovosa Göteborg (Svezia). È la squadra più grande che abbiamo assemblato finora per un progetto, passando da 10/20 ai nostri titoli precedenti Fe e Ghost Giant. È stata una bella cavalcata e siamo tutti entusiasti di lanciare questo progetto nel mondo”.

Poi continua parlando della realizzazione del gioco: “Durante lo sviluppo di Ghost Giant, ci siamo resi conto che volevamo andare verso un’atmosfera dark con il nostro prossimo progetto. In Zoink di solito iniziamo un progetto con l’ambientazione, l’atmosfera e l’arte; così ci siamo seduti con un paio di artisti e abbiamo iniziato a disegnare personaggi e luoghi fuori contesto, ispirati a fiabe vecchie e nuove che amiamo. Abbiamo studiato lo scenario e le lunghe ombre dei dipinti di Shaun Tan, esaminato i materiali e l’animazione dei film di Laika e la concretezza delle strane creature dello Studio Ghibli. In quel periodo, il direttore artistico Victor Becker si era unito al nostro team: è stata una forza creativa che ha portato tutto il team in un altra “sbalorditiva” dimensione”.

“Fin dall’inizio – ammette -, la protagonista era una giovane ragazza che si faceva strada in un oscuro mondo da favola, ma ovviamente ci mancava un ingrediente enorme: che gameplay si sarebbe potuto ipotizzare? Quindi, quando Klaus Lyngeled, responsabile dello sviluppo di Zoink, ci ha mostrato questo disegno di una ragazza con un dado che vagava in un gigantesco mondo di giochi da tavola, ognuna delle nostre teste è esplosa di idee. Da lì, tutto è rapidamente andato svoltato, in un mondo governato da casualità e dadi viventi”.

L’ispirazione per Lost in Random

“Lost in Random ha preso ispirazione da situazioni reali e scenari fiabeschi. Quante volte nelle nostre incertezze della vita diciamo che ci sono delle situazioni da “lancio dei dadi”: qualcosa che non possiamo controllare, ma che può orientare il nostro destino. Poi c’è spesso l’ansia e il pessimismo legate al fatto di vedere in modo negativo molte situazioni, sembrano cose distanti da noi per certi versi, ma se ci pensiamo tutti le abbiamo vissute almeno una volta nella vita”.

“Oltre a questo ci sono diversi temi, come la fratellanza, la formazione personale, la ricerca della propria strada e tanto altro ancora. Quando abbiamo trovato un filo che a noi sembrava pertinente, poi sceneggiare il tutto non è stato difficile”.

“Se abbiamo guardato Alice nel Paese delle Meraviglie? Si, è stata una fonte di spunto. Ci sono state delle situazioni o degli oggetti che ci hanno acceso la lampadina per provare, con la nostra interpretazione, a inserire delle cose nel gioco che dessero qualcosa di imprevedibile agli sviluppi della trama”.

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