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La Lotus Elise potrebbe sopravvivere: la Casa di Hethel pronta a vendere il progetto al miglior offerente

Lotus Elise, futuro a sorpresa: continuerà a essere prodotta da altre Case?

Lotus Elise è una delle automobili più amate dagli appassionati di guida, e dal 1996 è sinonimo di puro piacere di guidare. Il 2021 però è il capolinea per la sportiva di Hethel, pronta ad essere sostituita dalla nuova e ancora inedita Emira. Ma siamo sicuri che sia questo il futuro di Lotus Elise? Il CEO di Lotus, Matt Windle, ha aperto ad una possibilità: vendere la piattaforma e permettere ad altri costruttori di produrre nuove Elise, continuandone la storia. Ma chi potrebbe subentrare a Lotus? Scopriamo di cosa trattano i rumors sulla mitica sportiva britannica.

Dopo 25 anni, Elise saluta la compagnia per far posto alle nuove Lotus

Lotus Elise è una pietra miliare per gli appassionati di automobili di tutto il mondo. Se infatti quasi tutte le sportive di ogni taglia, motorizzazione e dimensione offrono un connubio tra usabilità e piacere di guida, Elise è la più pura e integralista tra le sportive degli ultimi 30 anni.

Lotus Elise futuro S1

Tra l’altro, proprio quest’anno, il progetto Elise compie 25 anni. Nata nel periodo in cui Romano Artioli, istrionico imprenditore già protagonista dell’avventura italiana di Bugatti, fu proprietario della Casa inglese, Elise è stata un’auto coraggiosa e rischiosa per la Casa di Hethel. A metà anni ’90, Lotus arrivava da anni difficili, dopo il ritiro dalla Formula 1 dopo stagioni disastrose e prodotti di scarso successo come la controversa Elan a trazione anteriore. Lotus galleggiava sull’orlo del fallimento grazie all’ingegnerizzazione e alla produzione di auto conto terzi, come la folle Opel Omega Lotus, ma serviva un modello di successo.

Lotus Elise S2

Ed il successo è tornato in casa Lotus con la Elise. Un’auto che sacrifica confort, finiture di pregio, motori potenti e versatilità sull’altare della leggerezza, vero mantra di ogni Lotus che si rispetti, e puntando sul più puro e cristallino piacere di guida. Per 25 anni, Elise ha sfoggiato motori presi da auto molto più tranquille, prima Rover e poi gli attuali Toyota, con una potenza compresa tra i “soli” 120 CV della prima Elise del 1996 fino ad arrivare al massimo a 260 CV.

Priva di servosterzo, climatizzatore automatico, sedili elettrici, persino di un tetto rigido di serie, Elise ha sempre puntato tutto sul peso, ridotto a poco più di 900 kg oggi ma di soli 735 (!!) kg sulla prima serie del 1996, e sulle sensazioni di guida. Sterzo telepatico, agilità, inserimento fulmineo, zero rollio, emozioni in curva: Elise è per veri appassionati, intenditori della guida più che delle prestazioni pure.

Lotus Elise Sport 220 interni

Quest’anno però è l’ulitmo anno di produzione per Elise. Il CEO di Lotus, Matt Windle, ha dichiarato che Elise “è ancora un’automobile straordinaria. Abbiamo pensato tanto a cosa fare di Elise. Vorremmo continuare a produrla, perchè pensiamo che la sua ricetta non sia invecchiata, ma dobbiamo per forza andare avanti. Per costruire le nostre nuove auto, però, abbiamo ormai automatizzato la nostra fabbrica di Hethel. Elise invece è ancora fatta quasi tutta a mano. Anche volendo, non abbiamo più spazio per ricavare una linea di montaggio dedicata a lei.”

Ma qual è il vero futuro di Lotus Elise? Windle: “Pronti a vendere la piattaforma”

Le auto di cui parla Windle sono i modelli della nuova era Lotus, che sostituiscono in toto l’intera gamma attuale della Casa di Hethel. Via Elise, Exige ed Evora, tutte in una volta, e dentro la Hypercar elettrica da 2000 CV Evija e la inedita Type 131, la sportiva che sostituisce in un solo modello Evora, Elise ed Exige di cui oggi conosciamo solo il nome finale: Emira. E in futuro potrebbe anche arrivare la prima Lotus “familiare”: un SUV elettrico ancora totalmente inedito. Merito della nuova proprietà, la cinese Geely (già in possesso della svedese Volvo), che vuole modernizzare Lotus, facendo diventare il marchio moderno, nuovo e competitivo sul mercato odierno.

Lotus Elise Futuro Evija

In effetti, in questa nuova Lotus lo spazio per Elise non c’è più, a livello ideologico ma soprattutto a livello logistico. La fabbrica di Hethel è stata finora poco più di un laboratorio artigiano: per diventare un costruttore moderno e tecnologico bisogna fare dei sacrifici, anche se dolorosi. Ma il progetto Elise è ancora validissimo, in grado di dare anche nel 2021 e nei prossimi anni a venire emozioni di guida impareggiabili da qualsiasi altra auto in commercio.

Nonostante la costruzione con telaio in estrusi di alluminio pressoché invariato dal 1996, poi, la sicurezza di Lotus Elise è ancora sufficiente per consentirle di essere prodotta e venduta non solo nel Regno Unito, ma in tutta Europa. Ma se in Lotus non hanno più spazio e risorse per costruirla… qual è il futuro di Lotus Elise? Intervistato dai colleghi di Automotive News Europe, Windle ha aperto a un futuro “alla Lotus Seven”. Ovvero? Vendere la piattaforma, i macchinari e i brevetti di Elise ad altri costruttori.

Caterham seven

Chi conosce il mondo delle sportive inglesi sa che una delle più emozionanti ed estreme automobili sportive esistenti è la Caterham Seven, prodotta dalla piccola Casa inglese fin dal 1973. Il progetto però non è di Caterham, bensì proprio di Lotus. La Seven infatti nacque dal genio di Colin Chapman, fondatore e artefice del successo Lotus, nel lontano 1957, e venne prodotta dalla Casa inglese fino al 1973. In quell’anno, Lotus decise di modernizzarsi, proprio come oggi. E come con Elise, per non “uccidere” la Seven Lotus decise di vendere i progetti e i macchinari alla Caterham Cars, il maggior concessionario Lotus di tutto il Regno Unito. Diventato costruttore, Caterham ha prodotto e produce ancora oggi la Caterham Seven, pressochè invariata dal 1973.

Il futuro di Lotus Elise quindi potrebbe essere lo stesso della Seven, l’auto a cui Elise si è sempre ispirata, in quanto a offrire esclusivamente il maggior piacere di guida. “Elise è ancora un’auto incredibile.” precisa Windle. Se dovessimo trovare il progetto e il partner, o i partner, giusti, non vedo perchè non farlo. È già accaduto in passato, non sarebbe la prima volta.” conclude l’amministratore delegato della Casa inglese.

Ma chi potrebbe costruire Lotus Elise in futuro? Caterham e Radford tra le pretendenti

Dopo queste dichiarazioni del CEO Lotus, migliaia di appassionati in tutto il mondo hanno esultato, felici di non dover dire addio ad una vera icona dell’automobilismo. E dall’euforia si è passati all’impazienza e alle speculazioni: ci sarà una Casa pronta a produrre la Elise? E se si, quale? Ovviamente, si è subito pensato a Caterham. Producono già un’auto by Lotus, e la collaborazione con la Casa di Hethel è forte e duratura: sulla carta, Caterham è il partner perfetto. Inoltre, meno di un mese fa Caterham è stata acquistata dall’importatore giapponese VT Holdings, che si occupa della vendita nel Sol Levante di Caterham, Royal Enfield e anche Lotus.

Caterham Seven 160

Questa iniezione di capitale dovrebbe quindi portare a pensare che Caterham si stia preparando al prossimo passo per il futuro. La Casa di Crawley ha anche annunciato l’arrivo, nel 2023, di una Seven elettrica. Che non stiano pensando anche al revival della Elise? Interpellato, sulla questione, Windle non ha rivelato eventuali trattative tra Lotus e Caterham per l’acquisto della Elise. “Credo che [Caterham] stia cercando di decidere quali sono i loro piani e le loro strategia per il futuro.”, ha chiosato. Insieme a Caterham però c’è un’altra Casa inglese, molto giovane e con grandi capacità economiche, che si fa vedere sullo sfondo: Radford.

Radford Cars Button

Il brand, famosissimo coachbuilder, ovvero carrozziere, degli anni ’50 e ’60, è stato revitalizzato l’anno scorso da un gruppo di giovani imprenditori inglesi, tra cui Ant Anstead, co-conduttore di Affari a Quattro Ruote dopo Edd China tra il 2016 e il 2020 insieme a Mike Brewer, ma soprattutto il Campione del Mondo di Formula 1 del 2009 Jenson Button. Radford si sta rapidamente facendo notare per progetti ispirati e molto interessanti, tra cui uno in collaborazione proprio con Lotus.

Lotus Elise futuro Final Edition

Button e compagni hanno infatti chiuso un accordo con Lotus per la cessione di tecnologia e brevetti per produrre una versione moderna della mitica Lotus Type 62, una delle più belle auto da corsa Lotus, anche se non una delle più vincenti. Radford ha quindi già fatto accordi con Lotus, e vista la disponibilità economica e la voglia di farsi conoscere potrebbe essere uno dei pretendenti alla “corsa” per la Lotus Elise del futuro. Ad oggi non abbiamo altri pretendenti noti per Elise. Questo non vuol dire che non ci siano degli outsider pronti a sorprendere…

Gli ultimi mesi di Lotus Elise: il futuro è Emira. E presto un viaggio nella sua storia

Questa notizia fa ben sperare per il futuro di Lotus Elise, ma per ora non cambia il suo presente. Poche settimane fa, Lotus ha presentato la Elise 240 Final Edition, ultima iterazione della sportiva di Hethel. Dotata di 240 CV, quadro strumenti digitale e badge Final Edition, sarà l’ultima versione di Elise prodotta da Lotus. Il futuro della Casa fondata da Colin Chapman ha ora un nuovo nome: Emira, la nuova sportiva moderna di Hethel, l’erede di Elise. Non sappiamo molto di lei, se non il nome e quando la conosceremo in toto, ovvero alla fine di quest’anno.

Da oggi però terremo un occhio anche al futuro di Elise, che oggi sembra molto più luminoso di quanto sembrasse solo poche settimane fa. Cosa ne pensate? Comprereste una Lotus Elise costruita da un altro costruttore? Fatecelo sapere nei commenti! Per chi invece volesse conoscere meglio Elise e la sua storia, il consiglio è di non perdervi i prossimi articoli qui su techprincess. Arriverà infatti un viaggio nella storia di questo storico modello, per la gioia di tutti i Lotus Fans. Pronti?

Qui puoi trovare altre storie su due icone dell’automobilismo inglese: MINI e Jaguar E-Type!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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