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Lumos: il casco che ogni ciclista dovrebbe avere

Il nome sembra uscito da uno dei libri di Harry Potter, ma in realtà Lumos è un concentrato di tecnologia pensato per rendere la permanenza su strada dei ciclisti decisamente più sicura.

Dopo aver raccolto più di 800.000 dollari su Kickstarter, questo casco, creato da Jeff Chen e Ding Eu-wen, sembra essere finalmente in produzione. Ma per quale motivo gli amanti delle due ruote dovrebbero comprarlo? Semplice: perché si illumina. Ovviamente non in modo casuale, ma in due situazioni specifiche: quando dovete svoltare e quando frenate.

Il funzionamento è molto semplice: Lumos è accompagnato da un piccolo controller wireless, da affrancare al vostro manubrio, dotato di due semplici tasti, quello per la svolta a destra e quello per la svolta a sinistra. Tutto quello che dovete fare è premere il pulsante corrispondente e a quel punto il vostro casco lampeggerà per segnalare il vostro cambio di direzione. Non è invece previsto alcun tasto in caso di frenata. Il controller infatti sfrutta l'accelerometro per rilevare le decelerazioni più brusche, accendendo automaticamente le luci presenti sul vostro casco.

Immancabile ovviamente l'app dedicata, al momento disponibile solo per iOS. A cosa serve? In primis a verificare lo stato della batteria del casco e del controller e, in secondo luogo, a scaricare gli aggiornamenti di sistema e a recuperare i tutorial necessari all'installazione di Lumos.

Per ora la data d'uscita di questo particolare casco non è ancora nota, anche perché – stando a quanto dichiarato dai due ingegneri di Harvard – ci sono stati alcuni rallentamenti dovuti ai feedback dei beta tester che hanno trovato Lumos meno comodo del previsto e dotato di un accelerometro fin troppo sensibile. Quello che è certo è il prezzo: 169 dollari.

Voi lo acquistereste o preferite continuare ad allungare il braccio per indicare la direzione della svolta?

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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