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Marvel’s Spider-Man | Recensione in 5 parole

Abbiamo sviscerato la nuova avventura dell'Uomo Ragno, quella forgiata dal talentuoso team di Insomniac Games in esclusiva per PlayStation 4.

Da un grande franchise derivano grandi responsabilità, quelle affidate ai talentuosi sviluppatori di Insomniac Games (Spyro, Ratchet & Clank), i quali hanno affrontato con audacia il difficile compito di realizzare una nuova avventura per il mitico Uomo Ragno.

È così che nasce Marvel’s Spider-Man, titolo a lungo atteso dai giocatori PlayStation 4 che avranno il privilegio esclusivo di giocarlo il prossimo 7 settembre. Noi abbiamo avuto la possibilità di provarlo per la terza occasione, questa volta mettendo le mani sulla versione finale dell’action/adventure. Un’opportunità che abbiamo colto ben volentieri, indossando l’emblematica calzamaglia rossa e blu e volteggiando tra i grattacieli della Manhattan più imponente della storia dei videogiochi.

L’amato supereroe Marvel ci ha regalato dozzine di ore di divertimento e adrenalina pura, quella scaturita dai coinvolgenti combattimenti con gli agguerriti rivali di Spider-Man e dall’emozionante storia che ci ha tenuti incollati dal primo all’ultimissimo minuto di gioco.

In 5 parole, vi raccontiamo allora la nostra indimenticabile esperienza, offrendovi un’analisi dei principali punti di forza dell’opera targata Insomniac. Pronti per un tuffo dall’Empire State Building?

Lancia-tele

marvel's spider-man ps4 insomniac games sony

Dopo aver avviato per la prima volta Marvel’s Spider-Man sulla nostra PS4 Pro siamo stati catapultati direttamente nel cuore di New York, a Manhattan, dove il nostro protagonista ci ha accolti esibendosi in spettacolari acrobazie e dando sfoggio delle sue formidabili abilità.

Per quei pochi che non dovessero saperlo, l’uomo che si nasconde dietro la maschera di Spider-Man risponde al nome di Peter Parker. In questo racconto inedito – e, dunque, mai trattato nei fumetti o nei film – ‘Pete’ ha 23 anni e ne sono dunque passati otto da quando il timido nerd del Queens ha ricevuto i suoi superpoteri, in seguito ad un incontro ravvicinato con un ragno radioattivo.

In questo arco temporale l’Uomo Ragno si è ormai affermato come il protettore della città, essendo riuscito a respingere più volte le grandi minacce rappresentate dalle sue storiche nemesi – fatta eccezione per J. Jonah Jameson, ovviamente. Così, tra gli affettuosi saluti dei suoi fan e le critiche subite dai cittadini più scettici, Spider-Man continua a difendere la Grande Mela da una criminalità onnipresente, sempre col dito sul grilletto e pronta ad esplodere in atti di caotica malvagità.

È così che incontriamo alcune vecchie conoscenze dell’Uomo Ragno, partendo da Wilson ‘Kingpin’ Fisk, primo grande ostacolo che ci toccherà superare nel gioco, e passando successivamente allo spaventoso Mister Negative e alla sua banda di Demoni. Questi sono solo alcuni degli altisonanti nomi che faranno tremare gli edifici di Manhattan, ma l’avventura avrà in serbo per i giocatori tante sorprese e una generosa dose di colpi di scena, capaci di spiazzare anche i fan più preparati.

La narrazione confezionata da Insomniac Games ci ha colpiti per la sua inaspettata originalità, ottenuta senza rinunciare alla presenza di personaggi caratteristici e ben noti ai lettori dei fumetti, né alla travolgente simpatia della Testa di Tela. La parola-chiave di questa campagna è senz’altro ‘varietà‘, quella delle missioni attraverso cui vivremo la storia di Marvel’s Spider-Man, in primis, ma si fa anche riferimento alle innumerevoli attività disseminate per la metropoli e alla ghiotta mole di contenuti.

Ragnoverso

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Come avrete potuto dedurre, faremo la conoscenza di un Peter Parker più maturo, temprato dai pericoli che ha dovuto sgominare durante la sua lunga super-carriera. Eppure, per il nostro amichevole Spider-Man di quartiere le più grandi difficoltà risiedono nella sfera privata: nel lavoro, quello vero, e nella vita sentimentale. Potrà anche dare filo da torcere a un gigante come Wilson Fisk, ma nulla può fare il nostro Spidey dinanzi al suo più acerrimo rivale: le bollette.

In diversi frangenti della campagna ci toglieremo il costume per vestire i più ordinari panni di Peter Parker, alle prese con il suo lavoro in laboratorio e con le attività di volontariato per il F.E.A.S.T., dove incontreremo anche la dolce Zia May. A movimentare ulteriormente la nostra routine è la comparsa di Mary Jane Watson, giornalista investigativa per il Daily Bugle e… ex ragazza del protagonista.

L’importanza della figura di Mary Jane non va ricercata unicamente nella trama di Marvel’s Spider-Man, ma soprattutto nel gameplay stesso. La coraggiosa reporter, infatti, è anche un personaggio giocabile e sarà nei suoi panni che avremo modo di sperimentare una buona parte della componente stealth del titolo. Le fasi di gioco con MJ prevedono un’azione più ragionata, prestando attenzione all’ambiente circostante e ai nemici presenti nei paraggi; peccato solo che, nella maggior parte dei casi, l’obiettivo di queste missioni sia raggiungibile con fin troppa facilità.

Insomma, la storia di Marvel’s Spider-Man non ruoterà esclusivamente intorno all’eroe da cui trae il naming. Un concetto che viene rafforzato dalla già nota presenza di Miles Morales, ovvero il giovane Spider-Man dell’universo Ultimate, e dall’eccezionale roster di super-cattivi che ci darà filo da torcere dall’inizio alla fine della campagna. Ci scontreremo così con i suddetti Kingpin e Mister Negative, presto seguiti da Shocker, Scorpion, Avvoltoio, Electro e Rhino.

Ci sarebbe un’altra manciata di nomi, ma lasceremo a voi il piacere di scoprirli.

Altrettanto eccezionali sono i continui rimandi al Ragnoverso e, dunque, alle pagine dei fumetti pubblicati da Marvel. Piccole e grandi sorprese sono nascoste negli oggetti collezionabili ottenibili dalla raccolta degli Zaini, ben 55 sparpagliati nell’intera area di Manhattan, mentre qualche gradito easter egg farà balzare dalla poltrona più di qualche giocatore.

Grande Mela

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Come già ribadito, il teatro di queste vicende sarà la città di New York, casa del nostro Uomo Ragno. Gli eventi dela campagna si svolgeranno tra le strade di Manhattan, all’interno delle sue strutture più monumentali e persino nel sottosuolo, magari facendo un giro in metropolitana.

La metropoli è il cuore pulsante del gioco. Nelle sue strade si riversano centinaia di cittadini e ognuno di essi reagirà a suo modo agli eventi che animeranno la città, per quanto bizzarri possano essere. Dal punto di vista dei passanti, Spider-Man apparirà come un piccolo insetto che oscilla freneticamente tra i soverchianti grattacieli della Grande Mela, eppure dovreste sentire le loro grida di stupore quando il nostro ragnetto scende in strada per suonarle al cattivone di turno.

Marvel’s Spider-Man ci offre tutti i comandi necessari per muoverci liberamente nella Manhattan open world, il tutto mantenendo un’invidiabile fluidità d’azione (nonostante i 30 fps). Potremo sparare la prima ragnatela con la pressione del tasto dorsale dx (R2), mirando automaticamente al primo appiglio disponibile, mentre salti e proiezioni ci consentiranno di coprire distanze maggiori e di incrementare la velocità dei movimenti. La formula in sé potrebbe apparire piuttosto complessa all’inizio, ma basterà un po’ di pratica per dominare un sistema di controllo – a nostro parere – ineccepibile.

Sfrutteremo le abilità acquisite per esplorare il vasto mondo di gioco e prendere parte alle numerose attività di cui sopra. Oltre alle consuete ‘quest’ primarie, ciascun quartiere di New York ospiterà almeno una missione secondaria – attraverso cui scoprire nuove e intriganti storie – e una serie di compiti da portare a termine. Parliamo allora dei Covi, pullulanti di criminali, che dovremo ripulire affrontando un determinato numero di ondate; ci sono poi le Stazioni di ricerca, per le quali il nostro amico Harry Osborn ci chiederà di eseguire particolari esperimenti.

Ad alleggerire il ritmo delle nostre partite ci pensano i Luoghi simbolo, ovvero i famosi monumenti di Manhattan che potremo immortalare con la fotocamera di Peter Parker, e gli Zaini citati poco fa: scovandoli tutti avremo diritto ad un costume raro. Si tornerà poi in azione con i diversi Crimini che richiederanno il nostro intervento, come rapine, sparatorie e chi più ne ha più ne metta.

Vigilante

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Trattandosi di un action/adventure dedicato all’Uomo Ragno, in Marvel’s Spider-Man non potevano di certo mancare delle sane scazzottate con qualche malcapitato ladruncolo o con il super-cattivo equipaggiato con l’armatura all’ultimo grido.

In ogni caso, nei panni di Spider-Man potremo familiarizzare con un sistema di combattimento dinamico e coinvolgente. Quando verremo circondati dagli avversari scateneremo un ricco pool di mosse costituito da combo, prese e attacchi dalla distanza: assestando con successo una serie di colpi atterreremo con facilità il criminale più debole, ma spesso saremo costretti ad adottare tattiche offensive più complesse – per fermare i colossi, ad esempio – magari sfruttando l’ambiente circostante.

Un combat system divertente, ma certamente non originale. Da questo punto di vista è inevitabile accostare l’opera di Insomniac Games alla celebre serie Batman Arkham: non sono poche le similarità con l’action/adventure di Rocksteady, soprattutto per quanto concerne l’intero sistema delle schivate e dei contrattacchi, per i quali occorrerà agire con il miglior tempismo. Non migliorerà la situazione la deludente IA dei nemici, né le poche boss fight, eccessivamente semplici e, talvolta, ripetitive.

Vero, Spider-Man potrà fare affidamento sulla sua forza e sui suoi riflessi sovrumani per avere la meglio sull’avversario, ma non dovremmo sottovalutare il suo ricco arsenale di gadget. Partendo dal fedele Lancia-ragnatele, nel corso dell’avventura potremo accedere a tanti altri accessori da impiegare negli scontri: troviamo allora uno Spider-Drone da schierare per attaccare i nemici dalla distanza, le Bombe ragnatela per immobilizzare i gruppi più affiatati e una pletora di Mine e Trappole.

Ciascuno degli oggetti appena elencati potrà essere potenziato attraverso la spesa dei Gettoni, quelli guadagnati con il completamento delle varie attività secondarie disponibili a Manhattan e che ci torneranno utili, inoltre, per lo sblocco degli speciali costumi aggiuntivi di Spider-Man – ognuno dei quali sarà dotato di un esclusivo potere. Per accedere alle potenti skill presenti nell’albero delle Abilità saranno invece necessari i Punti abilità, che ci verranno assegnati a ogni level up.

Pozzanghere

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La scelta della quinta parola non è stata casuale. Si è ormai diffusa in ogni angolo della rete la recente polemica legata al presunto downgrade di Marvel’s Spider-Man, con pozzanghere e altri elementi grafici mostrati nelle prime demo gameplay e rimosse dalla versione finale. Downgrade o meno, dal punto di vista tecnico il lavoro di Insomniac Games si è dimostrato a dir poco maestoso.

Nonostante la sconcertante grandezza dell’area di gioco e l’ancora più sorprendente quantità di elementi presenti su schermo, gli sviluppatori sono riusciti nell’ardua impresa di regalarci un’elevata fluidità di gioco, restando ancorati ai 30 frame al secondo – con rarissimi cali verificati in un paio di combattimenti. Tali risultati si rispecchiano anche nel notevole livello di dettaglio riguardante il setting e gli stessi personaggi, senza tralasciare animazioni realistiche e un’effettistica avanzata.

Grande attenzione sembra essere stata rivolta ai costumi di Spider-Man, tutti ispirati alle tute e alle calzemaglie indossate dal supereroe nei fumetti e nei lungometraggi a esso dedicati. Ognuno di essi è stato realizzato con una cura maniacale ai dettagli, cura resa ancora più evidente su PS4 Pro grazie al supporto 4K – che migliora la qualità dell’immagine anche sui televisori HD.

Chiude il cerchio il comparto sonoro, che vede assoluti protagonisti un doppiaggio italiano di pregiata fattura – con un casting semplicemente azzeccato – e una colonna sonora dai toni epici, che non ha nulla da invidiare alle soundtrack delle pellicole più famose dell’Uomo Ragno.

  • Storia originale e ricca di sorprese
  • Una New York davvero imponente
  • Grande varietà per missioni e attività secondarie
  • Comparto grafico e sonoro eccezionali
  • Fasi stealth talvolta troppo semplici
  • Combat system divertente, ma poco ispirato
  • IA quasi assente
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Pasquale Fusco

A metà strada tra un nerd e un geek, appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e hi-tech. Scrivo di questo e molto altro ancora, cercando di dare un senso alla mia laurea in Scienze della Comunicazione e alla mia collezione di Funko Pop.
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