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La prima mascherina bio per far nascere un fiore

Marie Bee Bloom è il brand di mascherine 100% biodegradabili che contengono semi di fiori

Le mascherine fanno parte della nostra vita quotidiana e, sebbene siano essenziali per noi, non fanno di certo bene al pianeta e agli oceani. Sono disseminate per le strade delle città, sulle spiagge e riempiono i nostri sacchetti della spazzatura. Il marchio olandese Marie Bee Bloom ha inventato quindi delle mascherine 100% biodegradabili, in carta di riso, con una particolarità: da queste mascherine nasce un fiore.

Marie Bee Bloom, le mascherine 100% biodegradabili da cui nascono i fiori

Photo Credits: Marie Bee Bloom

Per ridurre l’inquinamento legato all’utilizzo delle mascherine, Marianne de Groot-Pons, fondatrice di Marie Bee Bloom, ha ideato una versione biodegradabile al 100% dei dispositivi di protezione. Ma non si è fermata qui.

Le mascherine Marie Bee Bloom, realizzate in carta di riso e lana di pecora, al loro interno contengono dei semi di fiori. Dopo il loro utilizzo, invece di gettarle nella spazzatura e creare ulteriori rifiuti, basta piantare le mascherine e aspettare qualche giorno. Dopo circa tre giorni, i fiori selvatici inizieranno a germogliare e la carta di riso inizierà il suo processo di decomposizione.

Si tratta di un’ottima alternativa alle mascherine usa e getta che impiegano fino a 450 anni per biodegradarsi, danneggiando gravemente l’ambiente e gli oceani. Inoltre, oltre a mitigare l’inquinamento, il brand spera di rigenerare attivamente l’ambiente naturale, dato che i semi inclusi nelle mascherine consentiranno di coltivare i fiori più amati dalle api.

La miscela di semi infatti contiene sette diversi fiori di campo olandesi, come le margherite, le petunie e i fiordalisi. Questi semi sono tenuti in posizione grazie ad un adesivo artigianale realizzato con fecola di patate e acqua, all’interno dei due fogli di carta di riso. Tutto è quindi completamente biodegradabile, incluso l’inchiostro utilizzato per stampare il logo.

Le mascherine biodegradabili Marie Bee Bloom forniscono la stessa protezione delle classiche mascherine di tessuto fatte in casa, poiché non sono state ancora testate contro il Covid-19. Sono in vendita online, sul sito ufficiale, a 15 euro per cinque dispositivi di protezione individuale.

Dalle mascherine può nascere… tutto!

sgabelli formati con mascherine
Photo Credits: Hanuel Kim

Marianne de Groot-Pons non è l’unica persona che si è impegnata per ridurre l’inquinamento causato dalle mascherine. Hanuel Kim ha collezionato migliaia di mascherine usate dal campus della sua università e le ha utilizzate per creare degli sgabelli. Il progetto, chiamato “Stack and Stack”, ha lo scopo di mostrare come i 129 miliardi di mascherine utilizzate nel mondo ogni mese possano trovare uno scopo utile, invece di finire negli oceani. Per ogni sgabello sono impiegati circa 1750 dispositivi di protezione.

divano imbottito con mascherine
Photo Credits: Tobia Zambotti

Il designer italiano Tobia Zambotti, invece, ha utilizzato le mascherine come imbottitura per un divano, per richiamare l’attenzione sulla grande quantità di rifiuti generati durante la pandemia. Il divano, Couch-19, è riempito con i dispositivi utilizzati dai cittadini di Pergine Valsugana, il comune di provenienza di Zambotti.

Stone&Stone 50 Mascherine CHIRURGICHE - DISPOSITIVO MEDICO...
  • ✅ Dispositivo Medico: ISO13485 di tipo II R CERTIFICATE
  • ✅ Certificazione Europea: EN14683:2019 - Certificato Ce: Q6 045790 0024 rilasciato dall’ente tedesco TUV-SUD
  • ✅ Identificativo di registrazione BD/RDM (Banca Dati ed il Repertorio dei Dispositivi Medici): 1978100
Source
Dezeen

Sara Grigolin

Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.

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