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Il matrimonio nel 2021? Sulla blockchain con fedi NFT

Una coppia di sposi ha deciso di non scambiarsi gli anelli ma delle fedi NFT. Ecco come funziona

Un matrimonio sulla blockchain e con fedi NFT (token non fungibili). E’ la bizzarra idea di Rebecca Rose e Peter Kachrginsky che si sono uniti a San Francisco con lo smartphone alla mano e senza i classici anelli dorati. Saranno questi i matrimoni che vedremo d’ora in poi?

Matrimonio sulla blockchain con fedi NFT: come funziona?

NFT è l’acronimo di Non-Fungible Token, ossia token non fungibili. Sono il fenomaneo del momento e, semplificando, sono informazioni digitali inserite in una blockchain. Spesso vengono definiti “arte digitale” poiché sono associate ad un media e certificato la proprietà e l’autenticità di questo contenuto, contenuto che può essere una foto, un’opera digitale, una canzone, un video e molto altro ancora.
Questo non significa che il media è vostro e lo usate solo voi. Il media continua a circolare in rete ma c’è un certificato che assegna a qualcuno i diritti legati al bene digitale.

Un NFT può essere idealmente creato da chiunque ed è questo il caso del nostro sposo.

“La maggior parte delle persone si sposa in un luogo di culto, sulla spiaggia o sulle montagne. Peter e io non siamo come la maggior parte delle persone. Ci siamo sposati sulla blockchain. – ha twittato Rose – Oltre ad una tradizionale cerimonia ebraica, abbiamo voluto consolidare i nostri voti i maniera personale. Dal momento che entrambi lavoriamo per Coinbase, Peter ha scritto un contratto intelligente Ethereum per il nostro matrimonio emettendo un’opera d’arte digitale come token (NFT) per i nostri portafogli di criptovaluta.”

L’NFT si chiama Tabaat, un termine ebraico che significa “anello” e che è stato associato ad un’animazione creata dall’artista Carl Johan Hasselrot, che potete vedere in un altro tweet della sposa.

E’ questo il futuro dei matrimoni?

Il matrimonio di Rebecca Rose e Peter Kachrginsky è unico e molto moderno ma non è detto che dia il via ad un trend. Prima di tutto perché i due lavorano per Coinbase, una società di scambio di beni digitali. Questo significa che hanno i mezzi e le conoscenze per dare vita ad un NFT, cosa davvero non da tutti. Il secondo elemento da considerare è che i due sposi americani hanno voluto dare un tocco personale al loro matrimonio, una scelta ricaduta sull’NFT visto il lavoro svolto e la comune passione per la tecnologia.

Difficilmente diremo addio ai matrimoni tradizionale ma rimane comunque interessante vedere l’evoluzione degli NFT che iniziano ormai a coinvolgere i settori più disparati.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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